Gadobutrol

Il gadobutrolo, noto anche con i nomi commerciali Gadovist e Gadavist, è un mezzo di contrasto utilizzato nella risonanza magnetica (RM) per migliorare la visibilità delle strutture interne del corpo. Questo articolo esplora l’uso del gadobutrolo in vari studi clinici, concentrandosi sulla sua applicazione nel rilevamento e nella valutazione di diversi tipi di cancro, tra cui il cancro al seno, i tumori cerebrali e i tumori ginecologici. Gli studi mirano a valutare l’efficacia, la sicurezza e i potenziali vantaggi della RM con gadobutrolo rispetto ad altre tecniche di imaging.

Indice dei Contenuti

Cos’è il Gadobutrolo?

Il Gadobutrolo è un agente di contrasto medico utilizzato nelle procedure di risonanza magnetica (RM). È noto anche con i nomi commerciali Gadovist e Gadavist[1]. Il Gadobutrolo è un tipo di agente di contrasto a base di gadolinio (GBCA) che aiuta a migliorare la visibilità delle strutture interne del corpo durante le scansioni RM[2].

Come Funziona il Gadobutrolo

Quando iniettato nel corpo, il Gadobutrolo migliora il contrasto tra i diversi tessuti nelle immagini RM. Ciò facilita ai medici la visualizzazione e la valutazione di varie strutture e potenziali anomalie. Il Gadobutrolo funziona alterando le proprietà magnetiche delle molecole d’acqua nel corpo, risultando in aree più chiare o più scure nelle scansioni RM a seconda di come l’agente di contrasto si distribuisce nei diversi tessuti[3].

Usi Medici del Gadobutrolo

Il Gadobutrolo viene utilizzato in una varietà di applicazioni di imaging medico, tra cui:

  • Imaging del Cervello e del Sistema Nervoso Centrale: Il Gadobutrolo aiuta a rilevare e visualizzare aree con barriera emato-encefalica alterata e formazione anomala di vasi sanguigni nel cervello e nel midollo spinale[4].
  • Imaging del Cancro al Seno: Viene utilizzato nella RM mammaria per aiutare a rilevare e valutare i tumori al seno, potenzialmente identificando tumori aggiuntivi che potrebbero non essere visibili nelle mammografie standard[5].
  • Imaging Cardiaco: Il Gadobutrolo è utilizzato nella RM cardiaca per valutare il flusso sanguigno al muscolo cardiaco e identificare aree di ridotto apporto sanguigno o cicatrici[6].
  • RM Total Body: Può essere utilizzato per varie esigenze di imaging in tutto il corpo[7].

Come viene Somministrato il Gadobutrolo

Il Gadobutrolo viene tipicamente somministrato nei seguenti modi:

  • Iniezione Endovenosa: Il metodo più comune è attraverso un’iniezione in una vena, solitamente a una dose di 0,1 millimoli per chilogrammo di peso corporeo[8].
  • Somministrazione Intravescicale: In alcuni studi di ricerca, il Gadobutrolo viene studiato per l’uso diretto nella vescica per valutare la permeabilità della parete vescicale in condizioni come la cistite interstiziale[9].

La dose esatta e il metodo di somministrazione possono variare a seconda del tipo specifico di esame RM e delle caratteristiche individuali del paziente.

Sicurezza ed Effetti Collaterali

Il Gadobutrolo è generalmente considerato sicuro quando utilizzato secondo le indicazioni dei professionisti sanitari. Tuttavia, come tutti i farmaci, può avere effetti collaterali. Gli effetti collaterali comuni possono includere:

  • Mal di testa
  • Nausea
  • Vertigini
  • Reazioni nel sito di iniezione (come dolore o calore)

In rari casi, possono verificarsi reazioni allergiche più gravi. I pazienti con problemi renali possono essere a rischio di una condizione chiamata fibrosi sistemica nefrogenica quando esposti ad agenti di contrasto a base di gadolinio, quindi la funzione renale viene tipicamente valutata prima di somministrare il Gadobutrolo[7].

Ricerca in Corso con il Gadobutrolo

I ricercatori continuano a studiare il Gadobutrolo per espanderne gli usi e migliorare le tecniche di imaging. Alcune aree di ricerca in corso includono:

  • Rilevamento del Cancro al Seno: Studi stanno valutando l’efficacia del Gadobutrolo nel rilevare e caratterizzare i tumori al seno, confrontandolo con altri metodi di imaging[5].
  • Imaging Cardiaco: I ricercatori stanno investigando dosi e tecniche ottimali per l’uso del Gadobutrolo nelle scansioni RM del cuore[6].
  • Valutazione del Cancro Ginecologico: Nuove tecniche RM che utilizzano il Gadobutrolo sono in fase di sviluppo per valutare meglio i tumori nei cancri ginecologici[10].
  • Disturbi della Vescica: Il Gadobutrolo viene studiato per il suo potenziale uso nella valutazione della permeabilità della parete vescicale in condizioni come la cistite interstiziale[9].

Questi studi in corso mirano a migliorare l’accuratezza diagnostica e ad espandere le applicazioni del Gadobutrolo nell’imaging medico.

Aspetto Dettagli
Usi principali Miglioramento della risonanza magnetica per il rilevamento e la valutazione del cancro (mammella, cervello, ginecologico, pancreatico)
Dosaggio Tipicamente 0,1 mmol/kg di peso corporeo, somministrato per via endovenosa
Tecniche di imaging Risonanza magnetica standard, Risonanza magnetica con contrasto dinamico (DCE), Risonanza magnetica con enhancement tardivo (DE)
Studi comparativi Risonanza magnetica senza contrasto, mammografia a raggi X, SPECT
Principali risultati misurati Rilevamento del tumore, caratterizzazione, valutazione dell’estensione, flusso sanguigno (Ktrans), specificità, sensibilità
Valutazioni di sicurezza Segni vitali, eventi avversi, variazioni dei parametri di laboratorio
Potenziali vantaggi Migliore visibilità del tumore, imaging più rapido, riduzione degli artefatti da movimento

Sperimentazioni cliniche in corso su Gadobutrol

  • Studio sull’efficacia di ublituximab e combinazione di farmaci per la sclerosi multipla recidivante nei pazienti con lesioni T1 Gd-enhancing

    Arruolamento concluso

    3 1 1
    Malattie in studio:
    Polonia
  • Studio sull’efficacia di BI 765845 nei pazienti con infarto miocardico acuto

    Arruolamento concluso

    2 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Slovacchia Polonia Germania Repubblica Ceca Ungheria Italia +1
  • Studio sull’efficacia e sicurezza del gadoquatrane rispetto a gadoterico acido, gadobutrolo e gadoteridolo in pazienti con problemi noti o sospetti del sistema nervoso centrale

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Svezia Francia Bulgaria Italia Ungheria Repubblica Ceca +1
  • Studio sull’effetto di SAR443820 nei pazienti con sclerosi multipla

    Arruolamento concluso

    2 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Spagna Belgio Germania Italia Bulgaria Polonia +1
  • Studio sull’efficacia e sicurezza del gadoquatrane rispetto a gadoterico, gadoteridolo e gadobutrolo in pazienti con patologie non del sistema nervoso centrale per risonanza magnetica

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Repubblica Ceca Svezia Italia Francia Bulgaria Polonia +2
  • Studio sull’uso di Xenon (129Xe) e Gadobutrol nella malattia polmonare interstiziale fibrosante per pazienti con fibrosi progressiva

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Danimarca

Glossario

  • Gadobutrol: Un mezzo di contrasto utilizzato nella risonanza magnetica (RM) per migliorare la visibilità delle strutture interne del corpo. È conosciuto con i nomi commerciali come Gadovist e Gadavist.
  • Magnetic Resonance Imaging (MRI): Una tecnica di imaging non invasiva che utilizza potenti campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti all'interno del corpo.
  • Contrast agent: Una sostanza utilizzata per migliorare la visibilità delle strutture interne del corpo nelle tecniche di imaging medico come la RM.
  • Dynamic Contrast-Enhanced (DCE) MRI: Una tecnica avanzata di RM che prevede l'acquisizione di multiple immagini nel tempo dopo l'iniezione di un mezzo di contrasto, permettendo la valutazione del flusso sanguigno e delle caratteristiche dei tessuti.
  • Ktrans: Un parametro quantitativo utilizzato nell'analisi DCE-RM che rappresenta il tasso di trasferimento del mezzo di contrasto dai vasi sanguigni al tessuto, spesso utilizzato per valutare il flusso sanguigno e la permeabilità dei tumori.
  • Delayed Enhancement (DE): Un fenomeno nella RM dove certi tessuti, in particolare le aree danneggiate o cicatrizzate, trattengono il mezzo di contrasto e appaiono più luminose nelle immagini acquisite qualche tempo dopo l'iniezione del contrasto.
  • Single-Photon Emission Computed Tomography (SPECT): Una tecnica di imaging nucleare che utilizza traccianti radioattivi per produrre immagini tridimensionali di organi e tessuti.
  • X-ray mammography (XRM): Una tecnica specializzata di imaging medico che utilizza raggi X a basso dosaggio per esaminare il tessuto mammario per la diagnosi precoce del cancro al seno.
  • Myocardial Perfusion Reserve Index (MPRI): Una misura utilizzata nell'imaging cardiaco per valutare il flusso sanguigno al muscolo cardiaco, calcolata confrontando il flusso sanguigno durante le condizioni di stress e riposo.
  • Multicentric disease: Nel cancro al seno, si riferisce alla presenza di due o più tumori distinti in diversi quadranti del seno o in diverse parti dello stesso seno.