Indice
- Cos’è l’ESTRATTO SECCO DA PSILOCYBE CUBENSIS?
- Come Funziona
- Potenziali Utilizzi
- Somministrazione
- Sicurezza ed Effetti Collaterali
- Ricerca in Corso
- Conclusione
Cos’è l’ESTRATTO SECCO DA PSILOCYBE CUBENSIS?
L’ESTRATTO SECCO DA PSILOCYBE CUBENSIS (15-25:1), SOLVENTE DI ESTRAZIONE: METANOLO è un prodotto medicinale derivato dal fungo Psilocybe cubensis, comunemente noto come “fungo magico”. Questo estratto contiene psilocibina, il principale composto psicoattivo presente in questi funghi. Il processo di estrazione utilizza il metanolo come solvente per concentrare i principi attivi, risultando in una forma potente della sostanza per uso medico[1].
Come Funziona
La psilocibina, il principale componente attivo in questo estratto, è un agonista del recettore della serotonina. Quando ingerita, viene convertita nel corpo in psilocina, che agisce su specifici recettori della serotonina nel cervello, in particolare il recettore 5-HT2A. Questa interazione può portare ad alterazioni delle percezioni, delle emozioni e dei processi cognitivi, che i ricercatori ritengono possano avere effetti terapeutici per varie condizioni di salute mentale[2].
Potenziali Utilizzi
La ricerca attuale sta esplorando il potenziale di questo estratto di psilocibina nel trattamento di diverse condizioni di salute mentale:
- Depressione Resistente al Trattamento (TRD): Gli studi stanno indagando la sua efficacia nei pazienti che non hanno risposto ai trattamenti antidepressivi convenzionali[1].
- Disturbo da Uso di Alcol (AUD): La ricerca sta esaminando se una singola dose possa aiutare a ridurre il consumo di alcol nei pazienti con AUD[4].
- Disturbi della Coscienza: Sono in corso indagini per determinare se possa migliorare i livelli di coscienza nei pazienti con coma e altri disturbi della coscienza dovuti a lesioni cerebrali[2][3].
Somministrazione
L’estratto di psilocibina viene tipicamente somministrato per via orale sotto forma di capsule. Il dosaggio e la frequenza possono variare a seconda della specifica condizione trattata e del protocollo di studio. Per esempio:
- Negli studi sulla depressione resistente al trattamento, è stata utilizzata una singola dose di 25mg[1].
- Per i disturbi della coscienza, i ricercatori stanno esplorando vari dosaggi, inclusi 1mg, 10mg e 25mg[3].
- Negli studi sul disturbo da uso di alcol, si sta valutando una singola somministrazione[4].
È importante notare che questi trattamenti vengono tipicamente somministrati in ambienti clinici controllati sotto supervisione medica, spesso in combinazione con psicoterapia o altri interventi di supporto.
Sicurezza ed Effetti Collaterali
Sebbene la psilocibina abbia mostrato promesse negli studi clinici, è cruciale comprendere che può avere effetti significativi sulla percezione e la cognizione. I potenziali effetti collaterali possono includere:
- Alterazioni delle percezioni e delle emozioni
- Cambiamenti nella pressione sanguigna e nella frequenza cardiaca
- Nausea
- Reazioni di ansia o panico
A causa di questi potenziali effetti, la psilocibina viene somministrata sotto attenta supervisione medica negli studi clinici. I pazienti con una storia personale o familiare di determinate condizioni di salute mentale, come psicosi o disturbo bipolare, sono tipicamente esclusi da questi studi[4].
Ricerca in Corso
Diversi studi clinici sono attualmente in corso per investigare ulteriormente il potenziale di questo estratto di psilocibina:
- Uno studio sulla psicoterapia assistita da psilocibina per la depressione resistente al trattamento in pazienti ospedalizzati[1].
- Ricerca sull’uso di psilocibina e apomorfina per migliorare la coscienza in pazienti con coma e lesioni cerebrali[2][3].
- Una sperimentazione che esamina l’effetto di una singola dose di psilocibina sulla riduzione del consumo di alcol in pazienti con disturbo da uso di alcol[4].
Conclusione
L’ESTRATTO SECCO DA PSILOCYBE CUBENSIS (15-25:1), SOLVENTE DI ESTRAZIONE: METANOLO è un composto promettente attualmente studiato per i suoi potenziali effetti terapeutici in varie condizioni di salute mentale. Mentre i primi risultati sono incoraggianti, è importante ricordare che questo trattamento è ancora in fase di ricerca e non è ancora approvato per l’uso medico generale. I pazienti interessati a questo trattamento dovrebbero consultare i loro operatori sanitari sulla possibilità di partecipare a studi clinici.
















