Indice dei Contenuti
- Cos’è il Cefixime Triidrato?
- Come viene somministrato il Cefixime Triidrato?
- Studio di Bioequivalenza
- Farmacocinetica del Cefixime Triidrato
- Disegno e Metodologia dello Studio
Cos’è il Cefixime Triidrato?
Il Cefixime Triidrato è un antibiotico utilizzato per trattare varie infezioni batteriche. Appartiene a una classe di farmaci chiamati cefalosporine, simili agli antibiotici penicillinici. Il Cefixime Triidrato è disponibile in diverse forme, tra cui una formulazione in sciroppo secco che viene ricostituita (miscelata con acqua) prima dell’uso[1].
Nella comunità medica, questo farmaco è anche noto con il nome commerciale Suprax®, prodotto da Odan Laboratories Ltd., Canada, e marchio registrato di Astellas Pharma Inc., Giappone[1].
Come viene somministrato il Cefixime Triidrato?
Il Cefixime Triidrato viene tipicamente somministrato come sospensione orale. Lo sciroppo secco deve essere ricostituito con acqua prima dell’uso. Ecco come viene preparato:
- Per il farmaco test (Cefixime Triidrato 100 mg/5 mL sciroppo secco): Il farmaco viene disciolto in 20 mL di acqua, divisi in 2 porzioni. Il farmaco viene poi agitato bene per almeno 30 secondi dopo ogni aggiunta di acqua[1].
- Per il farmaco di riferimento (Suprax® 100 mg/5 mL sciroppo secco): Il farmaco viene disciolto in 33 mL di acqua, anch’essi divisi in 2 porzioni. Analogamente, viene agitato bene per almeno 30 secondi dopo ogni aggiunta di acqua[1].
Nello studio, i partecipanti hanno ricevuto una singola dose di 5 mL dello sciroppo ricostituito (sia il farmaco test che il Suprax®) con 240 mL di acqua[1].
Studio di Bioequivalenza
È stato condotto uno studio di bioequivalenza per verificare se lo sciroppo secco di cefixime triidrato 100 mg/5 mL prodotto da PT. Bernofarm, Indonesia fosse bioequivalente al suo prodotto di riferimento, lo sciroppo secco Suprax® 100 mg/5 mL[1].
La bioequivalenza è un termine usato per descrivere quando due farmaci sono farmaceuticamente equivalenti e ci si può aspettare che i loro effetti siano essenzialmente gli stessi. Questo è importante per garantire che le versioni generiche dei farmaci funzionino altrettanto bene delle versioni di marca.
Lo studio mirava a determinare se i due prodotti fossero bioequivalenti confrontando i loro parametri farmacocinetici. La farmacocinetica si riferisce a come il corpo elabora un farmaco, incluso come viene assorbito, distribuito, metabolizzato ed escreto[1].
Farmacocinetica del Cefixime Triidrato
Lo studio si è concentrato su due principali parametri farmacocinetici:
- Concentrazione plasmatica massima (Cmax): Questa è la concentrazione più alta del farmaco nel sangue dopo la somministrazione[1].
- Area Sotto la Curva da 0 a 32 ore (AUCt): Questa misura rappresenta l’esposizione totale al farmaco nel tempo[1].
Sono stati raccolti campioni di sangue a vari intervalli di tempo (pre-dose a 0 ore e post-dose a 1, 1,5, 2, 2,5, 3, 3,5, 4, 4,5, 5, 6, 8, 10, 12, 16, 24 e 32 ore) per analizzare questi parametri[1].
Disegno e Metodologia dello Studio
Lo studio di bioequivalenza è stato progettato come segue:
- Tipo di studio: Randomizzato, in singolo cieco, a due periodi, a dose singola, con disegno crossover[1].
- Partecipanti: 22 volontari sani[1].
- Condizione: A digiuno (ai partecipanti non era permesso mangiare prima di assumere il farmaco)[1].
- Metodo di analisi: I campioni di sangue sono stati analizzati utilizzando la Cromatografia Liquida ad Alta Prestazione (HPLC), una tecnica utilizzata per separare, identificare e quantificare i componenti in una miscela[1].
Lo studio mirava a determinare se i due prodotti fossero bioequivalenti calcolando il rapporto della media geometrica e gli intervalli di confidenza al 90%. I due prodotti sono considerati bioequivalenti quando gli intervalli di confidenza al 90% del rapporto della media geometrica del cefixime triidrato tra il prodotto test e quello di riferimento rientrano nell’intervallo 80,00-125,00% per AUCt e Cmax[1].
Questo tipo di studio è cruciale per garantire che le versioni generiche dei farmaci siano sicure ed efficaci quanto le loro controparti di marca, offrendo ai pazienti opzioni di trattamento più economiche senza compromettere la qualità o l’efficacia.











