Cabergolina: Una Guida Completa per i Pazienti

La cabergolina, un farmaco agonista della dopamina, è stata oggetto di numerosi studi clinici che ne hanno esplorato i potenziali benefici nel trattamento di varie condizioni mediche. Questi studi hanno investigato l’efficacia del farmaco nella gestione dei prolattinomi, degli adenomi ipofisari non funzionanti, della malattia di Cushing, della sindrome da iperstimolazione ovarica e persino del cancro al seno metastatico. Gli studi mirano a valutare l’efficacia della cabergolina, le strategie di dosaggio ottimali e i potenziali effetti collaterali in diverse popolazioni di pazienti.

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    Indice

    Cos’è la Cabergolina?

    La cabergolina è un farmaco che appartiene a una classe di medicinali chiamati agonisti della dopamina. Viene principalmente utilizzata per trattare varie condizioni legate a squilibri ormonali e alcuni tipi di tumori[1]. La cabergolina è conosciuta con diversi nomi commerciali, tra cui Dostinex, Cabaser e Cabaseril[2]. Altri nomi per questo farmaco includono galastop, FCE 21336 e cabergolina difosfato[2].

    Come Funziona la Cabergolina

    La cabergolina funziona imitando l’azione della dopamina, una sostanza chimica naturale nel cervello. Attiva i recettori della dopamina, in particolare i recettori D2, che svolgono un ruolo nella regolazione della produzione e del rilascio di ormoni[1]. Stimolando questi recettori, la cabergolina può aiutare a controllare la produzione di certi ormoni, come la prolattina, e influenzare la crescita di specifici tipi di tumori[2].

    Condizioni Trattate con la Cabergolina

    La cabergolina viene utilizzata per trattare diverse condizioni mediche, tra cui:

    • Prolattinomi: Questi sono tumori benigni (non cancerosi) della ghiandola pituitaria che producono un eccesso di prolattina, un ormone coinvolto nella produzione di latte[1].
    • Iperprolattinemia: Questa condizione è caratterizzata da alti livelli di prolattina nel sangue, che possono causare vari sintomi come cicli mestruali irregolari e infertilità[11].
    • Morbo di Parkinson: Sebbene meno comune, la cabergolina può essere utilizzata in alcuni casi di morbo di Parkinson[11].
    • Acromegalia: Questo è un disturbo ormonale che risulta da un’eccessiva produzione di ormone della crescita (GH). La cabergolina può essere utilizzata in combinazione con altri trattamenti per alcuni pazienti con acromegalia[9].
    • Malattia di Cushing: Questa condizione è causata da un tumore nella ghiandola pituitaria che porta a una produzione eccessiva di ormone adrenocorticotropo (ACTH). Alcuni studi stanno investigando l’uso della cabergolina nel trattamento di questa condizione[10].

    Dosaggio e Somministrazione

    Il dosaggio e la somministrazione della cabergolina possono variare a seconda della condizione trattata e della risposta individuale del paziente. Generalmente, la cabergolina viene assunta per via orale (per bocca) in forma di compresse. Ecco alcuni regimi di dosaggio comuni:

    • Per prolattinomi e iperprolattinemia: Il trattamento inizia tipicamente con una dose bassa, come 0,25 mg due volte a settimana, e può essere gradualmente aumentato in base alla risposta del paziente e ai livelli di prolattina[11].
    • Per la prevenzione della sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) nei trattamenti di fertilità: Può essere utilizzata una dose di 0,5 mg al giorno per 8 giorni, iniziando il giorno del prelievo degli ovociti[8].
    • Per l’acromegalia: Quando utilizzata in combinazione con altri trattamenti, le dosi possono variare da 1 a 3,5 mg a settimana[9].

    È importante notare che i dosaggi dovrebbero sempre essere determinati e aggiustati da un professionista sanitario in base alle esigenze e alle risposte individuali del paziente.

    Potenziali Effetti Collaterali

    Come tutti i farmaci, la cabergolina può causare effetti collaterali. Gli effetti collaterali comuni possono includere:

    • Nausea e vomito
    • Mal di testa
    • Vertigini
    • Affaticamento
    • Stitichezza o diarrea

    In rari casi, possono verificarsi effetti collaterali più gravi. Una preoccupazione che è stata studiata è il potenziale di complicazioni delle valvole cardiache, in particolare nei pazienti che assumono alte dosi di cabergolina per periodi prolungati[11]. Tuttavia, questo rischio sembra essere inferiore nei pazienti che assumono cabergolina per condizioni come i prolattinomi, dove le dosi sono tipicamente molto più basse di quelle utilizzate nel trattamento del morbo di Parkinson.

    Ricerca in Corso e Potenziali Nuovi Usi

    I ricercatori stanno continuamente studiando la cabergolina per comprendere meglio i suoi effetti ed esplorare potenziali nuovi usi. Alcune aree di ricerca in corso includono:

    • Trattamento degli adenomi ipofisari non funzionanti: Questi sono tumori nella ghiandola pituitaria che non producono un eccesso di ormoni. Gli studi stanno investigando se la cabergolina possa aiutare a ridurre questi tumori o prevenirne la crescita[2][12].
    • Uso nel cancro al seno metastatico: Alcune ricerche stanno esplorando se la cabergolina possa essere efficace nel trattamento di certi tipi di cancro al seno[3].
    • Prevenzione della sindrome da iperstimolazione ovarica: Questa è una potenziale complicazione dei trattamenti di fertilità. Gli studi stanno esaminando se la cabergolina possa aiutare a prevenire questa condizione[8].
    • Trattamento della malattia di Cushing: I ricercatori stanno investigando se la cabergolina possa essere efficace nel trattamento di questo raro disturbo ormonale[10].

    Questi studi in corso evidenziano il potenziale della cabergolina di essere utilizzata nel trattamento di una gamma più ampia di condizioni in futuro. Tuttavia, è importante ricordare che sono necessarie ulteriori ricerche prima che questi potenziali nuovi usi possano essere confermati e approvati per l’uso generale.

    Aspect Details
    Main Conditions Studied Prolattinomi, Adenomi ipofisari non funzionanti, Malattia di Cushing, Sindrome da iperstimolazione ovarica, Cancro al seno metastatico
    Administration Compresse orali, dosag 0,5 mg a 3,5 mg a settimana)
    Duration of Trials Da diversi mesi ad anni, a seconda della condizione e del disegno dello studio
    Primary Outcomes Normalizzazione dei livelli ormonali, riduzione del tumore, prevenzione dell’OHSS, tasso di risposta globale nel cancro
    Secondary Outcomes Cambiamenti nella funzione ipofisaria, qualità della vita, sopravvivenza libera da progressione, vascolarizzazione endometriale
    Safety Monitoring Funzione delle valvole cardiache, eventi avversi, cambiamenti nel campo visivo

    Studi in corso con Cabergoline

    • Data di inizio: 2025-11-12

      Studio sulla cabergolina per la prevenzione e il trattamento dell’emicrania episodica in pazienti adulti

      Reclutamento

      1

      Questo studio clinico riguarda la emicrania episodica, una condizione caratterizzata da mal di testa ricorrenti che possono essere accompagnati o meno da sintomi visivi o sensoriali. Lo studio intende valutare l’efficacia di un farmaco chiamato cabergolina, confrontandolo con un placebo. La cabergolina viene somministrata sotto forma di compresse una volta alla settimana, in due diverse…

      Farmaci studiati:
      Danimarca
    • Data di inizio: 2014-09-01

      Studio sull’uso della cabergolina per il trattamento degli adenomi ipofisari non secernenti in pazienti adulti

      Reclutamento

      3 1 1 1

      Lo studio si concentra su una condizione chiamata adenoma ipofisario non funzionante, che è un tipo di tumore benigno che si forma nella ghiandola pituitaria e non produce ormoni in eccesso. Questi tumori possono crescere e causare problemi a causa della loro posizione nel cervello. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato cabergolina, noto…

      Malattie studiate:
      Farmaci studiati:
      Norvegia
    • Lo studio non è ancora iniziato

      Studio sulla cabergolina per il trattamento dei sintomi dell’endometriosi e la riduzione delle lesioni endometriosiche in donne adulte

      Non ancora in reclutamento

      1

      Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell’endometriosi, una condizione in cui il tessuto che normalmente riveste l’interno dell’utero cresce all’esterno. La ricerca valuterà l’efficacia di due diversi trattamenti: la cabergolina, somministrata due volte alla settimana, e un trattamento standard che include dienogest ed etinilestradiolo. Lo scopo principale dello studio è valutare se la cabergolina…

      Spagna
    • Lo studio non è ancora iniziato

      Studio comparativo tra intervento chirurgico e cabergolina nel trattamento dei microprolattinomi di nuova diagnosi

      Non ancora in reclutamento

      3 1 1 1

      Questo studio clinico esamina il trattamento del microprolattinoma, un piccolo tumore benigno dell’ipofisi che produce un eccesso dell’ormone prolattina. Lo studio confronta due approcci terapeutici: l’intervento chirurgico mediante chirurgia endoscopica endonasale e il trattamento farmacologico con cabergolina (nome commerciale Dostinex), che è attualmente il trattamento standard per questa condizione. La ricerca si propone di verificare…

      Farmaci studiati:
      Italia
    • Lo studio non è ancora iniziato

      Studio sull’effetto della cabergolina in donne infertili con endometriosi peritoneale

      Non ancora in reclutamento

      3 1 1

      Lo studio si concentra sullendometriosi, una condizione in cui il tessuto simile a quello che riveste l’interno dell’utero cresce al di fuori di esso, causando dolore e problemi di fertilità. In particolare, lo studio riguarda donne con infertilità involontaria e endometriosi peritoneale, che è una forma di endometriosi che colpisce il rivestimento della cavità addominale.…

      Malattie studiate:
      Farmaci studiati:
      Finlandia

    Glossario

    • Prolattinoma: Un tumore benigno della ghiandola pituitaria che produce quantità eccessive dell'ormone prolattina.
    • Adenoma ipofisario non funzionante (NFPA): Un tipo di tumore ipofisario che non produce un eccesso di ormoni ma può causare sintomi a causa delle sue dimensioni e della pressione sulle strutture circostanti.
    • Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS): Una condizione medica che può verificarsi nelle donne sottoposte a trattamenti per la fertilità, caratterizzata dall'ingrossamento delle ovaie e dall'accumulo di liquidi nel corpo.
    • Agonista della dopamina: Una classe di farmaci che attivano i recettori della dopamina nel cervello, imitando gli effetti del neurotrasmettitore dopamina.
    • Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI): Un trattamento per la fertilità in cui un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente in un ovulo per facilitare la fecondazione.
    • Indice di vascolarizzazione (VI): Una misura della presenza di vasi sanguigni nel tessuto, spesso utilizzata nell'imaging ecografico per valutare il flusso sanguigno.
    • Malattia di Cushing: Una condizione causata da una produzione eccessiva di cortisolo, spesso dovuta a un tumore ipofisario.
    • Acromegalia: Un disturbo ormonale caratterizzato da una produzione eccessiva dell'ormone della crescita, solitamente causato da un tumore ipofisario.