Indice dei Contenuti
- Cos’è il Buloxibutid?
- Come Funziona il Buloxibutid?
- Lo Studio ASPIRE: Testare l’Efficacia del Buloxibutid
- Chi Può Partecipare allo Studio?
- Struttura dello Studio e Misurazioni
- Potenziali Benefici del Buloxibutid
Cos’è il Buloxibutid?
Il Buloxibutid, noto anche come C21, è un nuovo farmaco in fase di studio per il trattamento della Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF). L’IPF è una grave malattia polmonare che causa cicatrizzazione (fibrosi) dei polmoni, rendendo difficile la respirazione.[1]
Come Funziona il Buloxibutid?
Il Buloxibutid è un farmaco orale che agisce attivando un recettore specifico nei polmoni chiamato recettore dell’angiotensina II di tipo 2 (AT2). Questo recettore si trova su importanti cellule polmonari chiamate cellule epiteliali alveolari di tipo 2 (AEC2), che svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento della salute polmonare.[1]
La ricerca ha dimostrato che il Buloxibutid può aiutare in diversi modi:
- Migliorando la sopravvivenza delle cellule AEC2
- Rafforzando l’integrità degli alveoli polmonari promuovendo la secrezione di surfactante (una sostanza che aiuta a mantenere aperti i polmoni)
- Supportando la riparazione del tessuto polmonare
- Riducendo la formazione di tessuto cicatriziale
- Aiutando a scomporre il tessuto cicatriziale esistente
- Affrontando i problemi vascolari associati all’IPF
Lo Studio ASPIRE: Testare l’Efficacia del Buloxibutid
Per determinare se il Buloxibutid è sicuro ed efficace nel trattamento dell’IPF, i ricercatori stanno conducendo uno studio clinico chiamato ASPIRE. Questo studio è progettato per valutare quanto bene funziona il farmaco e se è sicuro per i pazienti.[1]
Le caratteristiche principali dello studio ASPIRE includono:
- Durata: 52 settimane (1 anno)
- Tipo: Studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo
- Partecipanti: 270 persone con IPF
- Gruppi di trattamento:
- 90 partecipanti che ricevono 100 mg di Buloxibutid due volte al giorno
- 90 partecipanti che ricevono 50 mg di Buloxibutid due volte al giorno
- 90 partecipanti che ricevono un placebo (una pillola senza principio attivo) due volte al giorno
Chi Può Partecipare allo Studio?
Lo studio ASPIRE è aperto a persone con IPF che sono:[1]
- Attualmente in terapia stabile approvata per l’IPF
- Non stanno attualmente ricevendo alcuna terapia approvata per l’IPF, inclusi coloro che:
- Non possono tollerare o non rispondono alle terapie approvate
- Non sono idonei per le terapie approvate
- Hanno scelto di non ricevere terapie approvate dopo essere stati informati dei potenziali benefici e rischi
È importante notare che i partecipanti non possono assumere pirfenidone (un altro farmaco per l’IPF) durante lo studio a causa di potenziali interazioni farmacologiche. Tuttavia, coloro che non sono in terapia anti-fibrotica all’inizio dello studio possono iniziare tale trattamento durante lo studio se necessario.[1]
Struttura dello Studio e Misurazioni
Lo studio ASPIRE è diviso in tre parti principali:[1]
- Periodo di screening: Fino a 6 settimane
- Periodo di trattamento: 52 settimane
- Periodo di follow-up: 2-4 settimane dopo la visita della 52ª settimana
La misurazione principale utilizzata per valutare l’efficacia del Buloxibutid è la spirometria, che misura la funzione polmonare. In particolare, i ricercatori esamineranno la capacità vitale forzata (FVC), che è la quantità d’aria che una persona può espirare forzatamente dopo aver fatto un respiro profondo.[1]
Potenziali Benefici del Buloxibutid
Sebbene i risultati completi dello studio ASPIRE non siano ancora noti, studi precedenti hanno mostrato risultati promettenti. È stato riscontrato che il Buloxibutid migliora la funzione polmonare nelle persone con IPF in un periodo di 36 settimane.[1]
I ricercatori sperano che il Buloxibutid fornirà diversi benefici per le persone con IPF, tra cui:
- Rallentare la progressione della malattia
- Migliorare la funzione polmonare
- Ridurre il rischio di ospedalizzazioni legate a problemi respiratori
- Potenzialmente migliorare i tassi di sopravvivenza
È importante ricordare che il Buloxibutid è ancora in fase di studio e sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno la sua efficacia e sicurezza. Lo studio ASPIRE fornirà preziose informazioni su questo potenziale nuovo trattamento per l’IPF.[1]











