Avalotcagene Ontaparvovec: Una Promettente Terapia Genica per il Deficit di Ornitina Transcarbamilasi (OTC) ad Insorgenza Tardiva

L’avalotcagene ontaparvovec è una terapia genica innovativa in fase di studio in studi clinici per il trattamento del deficit di Ornitina Transcarbamilasi (OTC) a insorgenza tardiva. Questo raro disturbo genetico influisce sulla capacità dell’organismo di processare l’azoto, portando a un potenzialmente pericoloso accumulo di ammoniaca nel sangue. Gli studi clinici mirano a valutare la sicurezza e l’efficacia di questa terapia nel migliorare la funzione dell’OTC e nel mantenere livelli sicuri di ammoniaca nei pazienti di età pari o superiore a 12 anni.

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    Indice dei Contenuti

    Cos’è l’Avalotcagene Ontaparvovec?

    L’avalotcagene ontaparvovec, noto anche con i codici di prodotto DTX301 o SCAAV8OTC, è un’innovativa terapia genica progettata per trattare un raro disturbo genetico[1]. È classificato come prodotto medicinale per terapie avanzate, specificamente un prodotto medicinale di terapia genica[2].

    Quale Condizione Tratta?

    L’avalotcagene ontaparvovec è in fase di sviluppo per trattare il deficit di ornitina transcarbamilasi (OTC) ad insorgenza tardiva[1]. Il deficit di OTC è un raro disturbo genetico che colpisce il ciclo dell’urea, un processo nel corpo che rimuove l’ammoniaca dal sangue. Le persone con questa condizione non possono elaborare correttamente l’azoto, portando a un pericoloso accumulo di ammoniaca nel sangue (iperammoniemia)[2].

    Come Funziona?

    Questa terapia utilizza un vettore ricombinante del virus adeno-associato di sierotipo 8 (AAV8) per fornire una copia funzionale del gene OTC alle cellule epatiche del paziente[2]. Il vettore AAV8 è un virus modificato che non può causare malattie ma può fornire efficacemente materiale genetico alle cellule. Una volta all’interno delle cellule epatiche, questo gene dovrebbe consentire la produzione dell’enzima OTC, potenzialmente correggendo la causa sottostante della malattia.

    Studi Clinici

    L’avalotcagene ontaparvovec è attualmente oggetto di studi clinici:

    • Uno studio di follow-up a lungo termine (Fase I/II) sta valutando la sicurezza e l’efficacia di una singola dose endovenosa in adulti con deficit di OTC ad insorgenza tardiva per un periodo fino a 416 settimane (8 anni)[1].
    • Uno studio di Fase 3 randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo è in corso per pazienti di 12 anni e più con deficit di OTC ad insorgenza tardiva[2].

    Potenziali Benefici

    Gli obiettivi principali di questo trattamento sono:

    • Migliorare la funzione OTC e mantenere livelli sicuri di ammoniaca nel sangue[2].
    • Ridurre il verificarsi di crisi iperammoniemiche (HAC), che sono episodi pericolosi di alti livelli di ammoniaca[2].
    • Migliorare i risultati di salute complessivi per i pazienti con deficit di OTC[2].

    Considerazioni sulla Sicurezza

    Come per qualsiasi nuovo trattamento, la sicurezza è una preoccupazione primaria. Gli studi clinici stanno monitorando attentamente:

    • L’incidenza di eventi avversi (AE) e eventi avversi gravi (SAE)[1].
    • Cambiamenti nei valori di laboratorio, risultati degli esami fisici e segni vitali[2].
    • Lo sviluppo di anticorpi contro la proteina OTC[2].

    Chi è Idoneo per Questo Trattamento?

    Sulla base degli studi clinici in corso, i potenziali candidati per questo trattamento includono:

    • Pazienti di 12 anni di età o più[2].
    • Coloro con una diagnosi confermata di deficit di OTC ad insorgenza tardiva[2].
    • Pazienti con una storia documentata di almeno un episodio sintomatico di iperammoniemia[2].

    Tuttavia, ci sono diversi criteri di esclusione, tra cui i riceventi di trapianto di fegato, quelli con malattie epatiche significative e pazienti con certe infezioni attive[2].

    Prospettive Future

    L’avalotcagene ontaparvovec rappresenta un approccio promettente per il trattamento del deficit di OTC. Se avrà successo, potrebbe offrire un trattamento una tantum che affronta la causa principale della malattia, potenzialmente riducendo o eliminando la necessità di strategie di gestione attuali come la terapia con ammoniaca scavenger e diete a restrizione proteica[2].

    Con il proseguire della ricerca, saranno disponibili maggiori informazioni sulla sicurezza e l’efficacia a lungo termine di questa innovativa terapia genica. I pazienti con deficit di OTC e le loro famiglie dovrebbero rimanere informati sui progressi di questi studi clinici e discutere le potenziali opzioni di trattamento con i loro operatori sanitari.

    Aspect Details
    Drug Name Avalotcagene ontaparvovec (DTX301)
    Condition Treated Deficit di Ornitina Transcarbamilasi (OTC) ad insorgenza tardiva
    Type of Therapy Terapia genica utilizzando virus adeno-associato sierotipo 8 (AAV8)
    Administration Singola infusione endovenosa
    Primary Objectives Valutare la sicurezza e l’efficacia a lungo termine nel mantenimento di livelli sicuri di ammoniaca
    Key Eligibility Criteria Età 12+, diagnosi confermata di deficit di OTC, storia di iperammoniemia
    Study Duration Follow-up a lungo termine fino a 416 settimane (8 anni)
    Main Outcome Measures Livelli di ammoniaca nel plasma, frequenza delle crisi iperammoniemiche, risultati riportati dai pazienti

    Studi in corso con Avalotcagene Ontaparvovec

    • Data di inizio: 2023-01-24

      Studio clinico su Avalotcagene ontaparvovec per pazienti con deficit di OTC a esordio tardivo di età pari o superiore a 12 anni

      Non in reclutamento

      3 1 1

      La ricerca clinica si concentra su una condizione chiamata deficit di Ornitina Transcarbamilasi (OTC) a esordio tardivo. Questa è una malattia genetica che colpisce il metabolismo dell’ammoniaca nel corpo, portando a livelli elevati di ammoniaca nel sangue, che possono essere pericolosi. Lo studio mira a valutare l’efficacia di un trattamento innovativo chiamato Avalotcagene ontaparvovec, un…

      Spagna Paesi Bassi Italia Portogallo Francia Germania
    • Data di inizio: 2018-09-17

      Studio clinico sugli effetti a lungo termine di Avalotcagene ontaparvovec in adulti con deficit di Ornitina Transcarbamilasi a esordio tardivo

      Non in reclutamento

      2 1 1

      Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata deficienza di ornitina transcarbamilasi (OTC), che è un disturbo genetico che colpisce il metabolismo dell’ammoniaca nel corpo. Questo disturbo può portare a livelli elevati di ammoniaca nel sangue, causando sintomi come stanchezza, confusione e, in casi gravi, danni cerebrali. La ricerca mira a valutare la sicurezza…

      Farmaci studiati:
      Francia Spagna

    Glossario

    • Ornithine Transcarbamylase (OTC) deficiency: Un raro disturbo genetico che compromette la capacità dell'organismo di scomporre l'azoto, portando a un potenziale accumulo pericoloso di ammoniaca nel sangue.
    • Gene therapy: Una tecnica che utilizza i geni per trattare o prevenire le malattie. In questo caso, una copia sana del gene OTC viene introdotta nelle cellule del paziente per aiutare a produrre l'enzima mancante.
    • Adeno-associated virus (AAV): Un piccolo virus che non è noto causare malattie e viene comunemente utilizzato nella terapia genica per trasportare materiale genetico nelle cellule.
    • Hyperammonemia: Una condizione caratterizzata da alti livelli di ammoniaca nel sangue, che può essere tossica per il cervello e altri organi.
    • Ammonia scavenger therapy: Farmaci utilizzati per rimuovere l'eccesso di ammoniaca dal sangue nei pazienti con disturbi del ciclo dell'urea come la carenza di OTC.
    • Protein-restricted diet: Una dieta che limita l'assunzione di proteine per aiutare a gestire condizioni come la carenza di OTC riducendo la quantità di azoto che l'organismo deve processare.
    • Ureagenesis: Il processo attraverso il quale l'organismo produce urea, un prodotto di scarto che aiuta a rimuovere l'eccesso di azoto dal corpo.
    • Plasma ammonia: Il livello di ammoniaca nel sangue, che è un'importante misura di quanto bene l'organismo stia processando l'azoto.
    • AUC0-24: Area Sotto la Curva da 0 a 24 ore, una misura utilizzata per valutare l'esposizione totale a una sostanza (in questo caso, l'ammoniaca) nell'arco di 24 ore.
    • Hyperammonemic crisis (HAC): Un'emergenza medica caratterizzata da un improvviso e grave aumento dei livelli di ammoniaca nel sangue, che può portare a danni cerebrali se non trattata tempestivamente.