Indice dei Contenuti
- Cosa sono le Cellule Dendritiche Mature Autologhe Caricate con Lisato Tumorale Autologo?
- Come Funziona?
- Quale Condizione Tratta?
- Studio Clinico Attuale
- Chi Può Partecipare allo Studio?
- Quali Sono gli Obiettivi dello Studio?
- Monitoraggio della Sicurezza e Valutazione della Qualità della Vita
Cosa sono le Cellule Dendritiche Mature Autologhe Caricate con Lisato Tumorale Autologo?
Le Cellule Dendritiche Mature Autologhe Caricate con Lisato Tumorale Autologo sono un tipo di vaccino anticancro personalizzato[1]. Questo trattamento, noto anche con il codice del prodotto dello sponsor “GlioVax”, è progettato per sfruttare la potenza del proprio sistema immunitario per combattere il cancro[1]. Analizziamo cosa significa:
- Autologhe: Significa che il trattamento è realizzato con le proprie cellule e tessuti.
- Cellule Dendritiche Mature: Sono speciali cellule immunitarie che aiutano il corpo a riconoscere e combattere sostanze nocive, incluse le cellule tumorali.
- Lisato Tumorale: È una soluzione contenente cellule tumorali disgregate del proprio cancro.
Come Funziona?
Il trattamento funziona “addestrando” il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le proprie cellule tumorali specifiche[1]. Ecco una spiegazione semplificata del processo:
- Durante l’intervento chirurgico per rimuovere il tumore, viene prelevato un campione del tumore.
- Gli scienziati estraggono le cellule dendritiche dal sangue.
- In laboratorio, espongono queste cellule dendritiche alle cellule tumorali disgregate (lisato tumorale).
- Questo “insegna” alle cellule dendritiche a riconoscere le cellule tumorali specifiche come minacce.
- Il vaccino preparato viene poi iniettato nel corpo, dove aiuta il sistema immunitario a identificare e attaccare le cellule tumorali.
Quale Condizione Tratta?
Questo trattamento è in fase di studio per il glioblastoma di nuova diagnosi[1]. Il glioblastoma è un tipo di cancro cerebrale che si forma dalle cellule gliali (cellule che supportano e proteggono le cellule nervose). È considerato un tumore di grado IV, il che significa che è un cancro aggressivo che può crescere e diffondersi rapidamente[1].
Studio Clinico Attuale
È attualmente in corso uno studio clinico di Fase II per testare questo trattamento[1]. Lo studio è intitolato “Studio di fase II di vaccinazione con cellule dendritiche mature caricate con lisato integrate nella radiochemioterapia standard nel glioblastoma di nuova diagnosi”[1].
In questo studio, il vaccino viene testato come aggiunta al trattamento standard per il glioblastoma, che include:
- Intervento chirurgico per rimuovere il più possibile del tumore
- Radioterapia
- Chemioterapia con un farmaco chiamato temozolomide
Chi Può Partecipare allo Studio?
Lo studio ha criteri specifici per chi può partecipare. Alcuni punti chiave includono[1]:
- I pazienti devono avere un glioblastoma di nuova diagnosi, confermato da uno specialista.
- Il tumore deve essere rimosso in gran parte durante l’intervento chirurgico (meno di 5 ml rimanenti).
- Deve essere disponibile un campione tumorale sterile di almeno 150 mg per produrre il vaccino.
Ci sono anche condizioni che potrebbero impedire a qualcuno di partecipare, come alcune altre condizioni mediche o interventi chirurgici importanti pianificati[1].
Quali Sono gli Obiettivi dello Studio?
L’obiettivo principale dello studio è vedere se l’aggiunta di questo vaccino al trattamento standard aiuta i pazienti a vivere più a lungo[1]. I ricercatori misureranno questo confrontando quanto a lungo vivono i pazienti che ricevono il vaccino rispetto a quelli che ricevono solo il trattamento standard.
Altri obiettivi includono[1]:
- Misurare quanto a lungo i pazienti vivono senza che il loro cancro peggiori (chiamata sopravvivenza libera da progressione)
- Confrontare i tassi di sopravvivenza a 6, 12 e 24 mesi
- Valutare la sicurezza del trattamento
- Valutare la salute generale e la funzione cerebrale dei pazienti
- Valutare la qualità della vita dei pazienti
Monitoraggio della Sicurezza e Valutazione della Qualità della Vita
Lo studio include un attento monitoraggio degli effetti collaterali e di quanto bene i pazienti tollerano il trattamento[1]. I ricercatori terranno traccia di eventuali eventi avversi e classificheranno la loro gravità secondo criteri standardizzati.
Valuteranno anche la salute generale e la funzione cerebrale dei pazienti utilizzando test specifici (KPS e MMSE-2)[1]. La qualità della vita sarà misurata utilizzando questionari che esaminano il benessere generale, i sintomi specifici dei tumori cerebrali e lo stress psicologico[1].

