AUTOLOGOUS HAEMATOPOIETIC STEM AND PROGENITOR CELL POPULATION CONTAINING CD34+ CELLS TRANSDUCED WITH A LENTIVIRAL VECTOR ENCODING THE TCIRG1 CDNA EX VIVO EXPANDED

Clinical trials are investigating AUTOLOGOUS HAEMATOPOIETIC STEM AND PROGENITOR CELL POPULATION CONTAINING CD34+ CELLS TRANSDUCED WITH A LENTIVIRAL VECTOR ENCODING THE TCIRG1 CDNA EX VIVO EXPANDED in children with autosomal recessive osteopetrosis caused by TCIRG1 gene mutations. The studies aim to assess safety, feasibility, and efficacy in this rare paediatric condition.

Indice

Panoramica degli studi clinici

Il trial disponibile è uno studio aperto di fase 1/2 che valuta sicurezza, fattibilità ed efficacia di AUTOLOGOUS HAEMATOPOIETIC STEM AND PROGENITOR CELL POPULATION CONTAINING CD34+ CELLS TRANSDUCED WITH A LENTIVIRAL VECTOR ENCODING THE TCIRG1 CDNA EX VIVO EXPANDED in bambini con osteopetrosi autosomica recessiva causata da mutazioni del gene TCIRG1.[1]

Lo studio è interventistico, cioè i ricercatori assegnano un trattamento e osservano gli effetti nel tempo.[1]

Popolazione arruolata e condizione studiata

La malattia studiata è l’osteopetrosi autosomica recessiva legata a mutazioni del gene TCIRG1, una condizione rara che colpisce pazienti pediatrici.[1]

Il trial è rivolto a bambini, ma i dati forniti non riportano criteri più dettagliati di inclusione o esclusione.[1]

Fase dello studio e tipo di studio

La fase 1/2 indica che il programma di ricerca è ancora precoce: prima si osserva la sicurezza e poi si cercano segnali iniziali di beneficio clinico.[1]

Lo studio è stato autorizzato e prevede un arruolamento di 8 pazienti, quindi si tratta di un gruppo molto piccolo, tipico delle malattie rare.[1]

Trattamenti previsti nel protocollo

Nel protocollo compaiono diversi trattamenti di supporto e preparazione, tra cui TEPADINA, Trecondi e Mozobil, oltre all’infusione del prodotto cellulare in studio.[1]

Il trattamento principale studiato è l’infusione endovenosa della popolazione di cellule staminali e progenitrici autologhe contenenti cellule CD34+ trasdotte con un vettore lentivirale che porta il cDNA di TCIRG1.[1]

In termini semplici, lo studio osserva cosa succede quando queste cellule vengono date al paziente e se possono aiutare a migliorare la malattia.[1]

Obiettivi ed endpoint principali

Il primo endpoint principale è la sopravvivenza globale dopo la prima infusione del trattamento avanzato.[1]

Il secondo endpoint principale valuta la percentuale di pazienti che non presentano neutropenia o trombocitopenia oltre il grado 3 e che non hanno bisogno regolare di trasfusioni di globuli rossi, rispetto al basale, nei pazienti con attecchimento a lungo termine delle cellule trasdotte.[1]

Questo secondo obiettivo viene misurato nei pazienti con vector copy number superiore a 0,2 nel sangue totale o nelle cellule mieloidi a 12 mesi dalla prima infusione, e solo se non sono stati necessari trattamenti di salvataggio come trapianto allogenico o infusione autologa di riserva.[1]

Come leggere i risultati dello studio

Questi studi non servono solo a capire se il trattamento può funzionare, ma anche se può essere somministrato in modo sicuro e pratico in bambini con una malattia rara.[1]

Per i pazienti e le famiglie, gli esiti più importanti sono la sopravvivenza, il controllo delle alterazioni del sangue e la possibilità che le cellule trattate attecchiscano nel corpo e restino attive nel tempo.[1]

Trial IDPhaseCondition studiedStatusEnrollment
2024-518972-30-00Phase 1/2Autosomal recessive osteopetrosis caused by mutations in the TCIRG1 geneAuthorised8

Sperimentazioni cliniche in corso su AUTOLOGOUS HAEMATOPOIETIC STEM AND PROGENITOR CELL POPULATION CONTAINING CD34+ CELLS TRANSDUCED WITH A LENTIVIRAL VECTOR ENCODING THE TCIRG1 CDNA EX VIVO EXPANDED

  • Studio di terapia genica con cellule staminali autologhe CD34+ modificate con vettore lentivirale TCIRG1 in bambini con osteopetrosi autosomica recessiva causata da mutazioni del gene TCIRG1

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1
    Italia

Glossario

  • Autosomal recessive osteopetrosis: A rare inherited disease in which bones become too dense and can cause serious health problems.
  • TCIRG1 gene: A gene linked to the disease studied in these trials. Mutations in this gene are part of the condition being treated.
  • Paediatric patients: Children and young people who are still under paediatric care.
  • Phase 1/2: An early stage of clinical research that checks safety first and then looks for early signs that the treatment may work.
  • Safety: Whether the treatment can be given without causing unacceptable harm.
  • Feasibility: Whether the treatment can be done in real practice in the way the study plans.
  • Efficacy: How well the treatment seems to work.
  • Neutropenia: A low number of neutrophils, which are white blood cells that help fight infection.
  • Thrombocytopenia: A low number of platelets, which can increase bleeding risk.
  • Red blood cell transfusion: A blood transfusion given to raise the number of red blood cells.
  • Engraftment: When transplanted or infused cells start to grow and work in the body.
  • Vector copy number (VCN): A measure used in the study to see how many copies of the vector are present in blood or myeloid cells.