Indice dei Contenuti
- Cos’è la Ropivacaina?
- Uso Medico in Ostetricia
- Come viene Somministrata la Ropivacaina?
- Studio Clinico Attuale
- Chi Può Ricevere la Ropivacaina nello Studio?
- Potenziali Benefici
- Considerazioni Importanti
Cos’è la Ropivacaina?
Il Cloridrato di Ropivacaina Anidro, comunemente noto come Ropivacaina, è un farmaco anestetico locale. Gli anestetici locali sono farmaci che anestetizzano una specifica area del corpo, riducendo le sensazioni di dolore. La Ropivacaina appartiene a una classe di farmaci chiamati anestetici locali amidici.[1]
Uso Medico in Ostetricia
La Ropivacaina è principalmente utilizzata nell’assistenza ostetrica, specificamente per la riparazione di lacerazioni perineali ostetriche. Queste sono lacerazioni che possono verificarsi nel perineo (l’area tra la vagina e l’ano) durante il parto. Il farmaco viene utilizzato per fornire sollievo dal dolore durante la riparazione di queste lacerazioni.[1]
Come viene Somministrata la Ropivacaina?
Nel contesto della riparazione delle lacerazioni perineali ostetriche, la Ropivacaina viene tipicamente somministrata attraverso un blocco del nervo pudendo. Questo comporta l’iniezione del farmaco vicino al nervo pudendo, che fornisce sensibilità all’area perineale. La dose massima giornaliera è di 100 mg, e di solito viene somministrata come trattamento singolo.[1]
Studio Clinico Attuale
Attualmente è in corso uno studio clinico per investigare l’efficacia dell’aggiunta di sedazione controllata dal paziente con propofol al blocco standard del nervo pudendo con Ropivacaina per la riparazione delle lacerazioni perineali ostetriche. L’obiettivo principale di questo studio è valutare il dolore/disagio del paziente e le complicazioni quando viene utilizzato questo approccio combinato.[1]
Chi Può Ricevere la Ropivacaina nello Studio?
Lo studio ha criteri specifici per chi può partecipare. I partecipanti idonei includono:
- Pazienti adulti (18 anni o più)
- Pazienti programmate per l’esame e la riparazione di lacerazioni perineali di grado I o II
- Pazienti che hanno fornito il consenso informato a partecipare allo studio
Tuttavia, alcune condizioni possono escludere un paziente dalla partecipazione, come:
- BMI superiore a 35
- Preeclampsia o malattia ipertensiva
- Emorragia post-partum superiore a 1000 ml
- Allergia nota o sospetta a qualsiasi farmaco nello studio
- Disabilità funzionale in entrambe le mani che influisce sulla capacità di operare il dispositivo di sedazione controllata dal paziente
- Compromissione cognitiva o difficoltà linguistiche che rendono difficile comprendere lo studio o operare il dispositivo
- Lacerazioni perineali di grado III-IV
Questi criteri garantiscono la sicurezza dei partecipanti e l’affidabilità dei risultati dello studio.[1]
Potenziali Benefici
L’uso della Ropivacaina nella riparazione delle lacerazioni perineali ostetriche può offrire diversi potenziali benefici:
- Riduzione del dolore e del disagio durante la procedura di riparazione
- Diminuzione dell’ansia prima e durante la procedura
- Possibilità di contatto pelle a pelle con il bambino durante la riparazione
- Potenziale recupero più rapido e mobilizzazione precoce dopo la procedura
Questi potenziali benefici sono oggetto di studio nell’attuale studio clinico per determinarne l’entità e la significatività.[1]
Considerazioni Importanti
Sebbene la Ropivacaina sia generalmente considerata sicura per l’uso previsto, è importante notare:
- Come per qualsiasi farmaco, potrebbero esserci potenziali effetti collaterali o reazioni allergiche.
- L’efficacia e l’esperienza del paziente possono variare da persona a persona.
- Questo farmaco dovrebbe essere somministrato solo da professionisti sanitari addestrati in ambienti medici appropriati.
- Informare sempre il proprio operatore sanitario di eventuali allergie, condizioni mediche o farmaci che si stanno assumendo prima di ricevere qualsiasi trattamento.
Ricorda, le informazioni fornite qui si basano su uno specifico studio clinico e potrebbero non rappresentare tutti i possibili usi o effetti della Ropivacaina. Consulta sempre il tuo operatore sanitario per consigli medici personalizzati.[1]

