Allogeneic Umbilical Cord-Derived Cd34- Cells, Non-Expanded

Questo articolo riassume gli studi clinici su Allogeneic Umbilical Cord-Derived Cd34- Cells, Non-Expanded. I trial valutano soprattutto sicurezza, fattibilità ed efficacia dopo trapianto in pazienti con leucemia acuta o mielodisplasia ad alto e molto alto rischio che necessitano di un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche.

Indice

Panoramica degli studi

Il materiale disponibile descrive un solo studio clinico su Allogeneic Umbilical Cord-Derived Cd34- Cells, Non-Expanded, usato nel contesto di un trapianto di cellule staminali da donatore.[1] Lo studio è stato progettato per pazienti con leucemia acuta o mielodisplasia ad alto e molto alto rischio, cioè malattie del sangue gravi che richiedono un trattamento intensivo.[1]

Popolazione studiata

Il trial ha preso in considerazione persone con leucemia acuta o mielodisplasia ad alto e molto alto rischio che necessitavano di un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche.[1] In parole semplici, si tratta di pazienti con malattie del midollo osseo o del sangue in cui il trapianto da un donatore può essere parte importante della cura.[1]

Lo studio era quindi rivolto a una popolazione molto selezionata, con malattia seria e bisogno di una procedura complessa come il trapianto.[1] Questo tipo di selezione aiuta i ricercatori a capire meglio se il trattamento è adatto proprio a questi pazienti.[1]

Fase e disegno dello studio

Il trial era in fase 2 ed era uno studio interventional, cioè uno studio in cui i ricercatori somministrano un trattamento e osservano i risultati.[1] Era anche uno studio open-label, termine che significa che i partecipanti e i ricercatori sapevano quale trattamento veniva usato.[1]

Lo stato del trial era Authorised e l’arruolamento previsto era di 30 partecipanti.[1] Un numero così piccolo è tipico di uno studio di fase 2, dove si cerca di raccogliere primi dati utili prima di studi più grandi.[1]

Obiettivi ed endpoint

Uno degli obiettivi principali era valutare la sicurezza e la fattibilità dell’infusione del trattamento nello scenario del trapianto.[1] La fattibilità vuol dire capire se la procedura si può fare in modo pratico e organizzato nei pazienti previsti.[1]

Lo studio valutava anche il tasso di fallimento dell’attecchimento, cioè se le cellule trapiantate non riescono a stabilirsi e a funzionare nel corpo del paziente come previsto.[1] Questo è un punto molto importante nei trapianti, perché l’attecchimento è necessario per ottenere il beneficio atteso.[1]

L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da recidiva a 1 e 2 anni dopo il trapianto.[1] Questo significa che i ricercatori volevano sapere per quanto tempo i pazienti restavano vivi senza ritorno della malattia.[1]

Significato per i pazienti

Per i pazienti, questo tipo di studio non mira solo a vedere se il trattamento può essere somministrato, ma anche se può aiutare a mantenere il controllo della malattia dopo il trapianto.[1] Nei pazienti con malattia ad alto rischio, il ritorno della malattia è una delle principali preoccupazioni, quindi la sopravvivenza libera da recidiva è un risultato molto rilevante.[1]

Il trial non fornisce, nel materiale disponibile, dettagli su criteri di inclusione più specifici, risultati finali o confronto con altri trattamenti.[1] Per questo, le informazioni attuali servono soprattutto a capire il disegno della ricerca e il tipo di pazienti studiati.[1]

Riepilogo del trial disponibile

Il trial identificato è NCT04103879, uno studio di fase 2, autorizzato, con 30 partecipanti previsti, dedicato a pazienti con leucemia acuta o mielodisplasia ad alto e molto alto rischio che richiedono un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche.[1] Gli esiti principali riguardano sicurezza, fattibilità, fallimento dell’attecchimento e sopravvivenza libera da recidiva a 1 e 2 anni.[1]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
NCT04103879 Phase 2 Leucemia acuta ad alto e molto alto rischio / mielodisplasia che richiede trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche Authorised 30

Sperimentazioni cliniche in corso su Allogeneic Umbilical Cord-Derived Cd34- Cells, Non-Expanded

  • Studio di trapianto di sangue cordonale espanso con UM171 in pazienti con leucemia acuta e mielodisplasia ad alto rischio e rischio molto alto

    Arruolamento non iniziato

    1 1
    Paesi Bassi

Glossario

  • Leucemia acuta: Un tumore del sangue che cresce rapidamente e richiede cure urgenti.
  • Mielodisplasia: Un gruppo di malattie in cui il midollo osseo non produce cellule del sangue in modo normale.
  • Ad alto rischio: Significa che la malattia ha maggiori probabilità di peggiorare o di tornare dopo il trattamento.
  • Molto alto rischio: Indica una situazione ancora più seria, con rischio maggiore di recidiva o di complicazioni.
  • Trapianto allogenico: Un trapianto in cui le cellule staminali provengono da un donatore, non dal paziente.
  • Cellule staminali ematopoietiche: Cellule che possono formare nuove cellule del sangue.
  • Infusione: Somministrazione di un trattamento attraverso una vena.
  • Fallimento dell’attecchimento: Quando le cellule trapiantate non iniziano a funzionare come previsto nel corpo del paziente.
  • Sopravvivenza libera da recidiva: Il tempo durante il quale una persona resta viva senza che la malattia ritorni.
  • Fase 2: Una fase di studio clinico che valuta in modo più approfondito sicurezza e primi segnali di efficacia.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dorocubicel-per-pazienti-con-leucemia-acuta-ad-alto-rischio-e-mielodisplasia/