Allogeneic T-Cell Precursors, Mobilized Peripheral Blood-Derived, Ex Vivo Cultured

Gli studi clinici su Allogeneic T-Cell Precursors, Mobilized Peripheral Blood-Derived, Ex Vivo Cultured valutano se questo trattamento può migliorare il trapianto di cellule staminali nei tumori del sangue. Le sperimentazioni analizzano soprattutto sicurezza ed efficacia in persone sottoposte a trapianto ematopoietico di cellule staminali.

Indice

Panoramica dello studio

Il trial NCT05768035 è uno studio interventistico che valuta Allogeneic T-Cell Precursors, Mobilized Peripheral Blood-Derived, Ex Vivo Cultured, indicato anche come SMART101 nel materiale dello studio.[1] Lo studio è stato autorizzato e include 59 partecipanti.[1]

La ricerca vuole capire se questo trattamento può migliorare il percorso del trapianto ematopoietico di cellule staminali nelle persone con tumori del sangue.[1]

Popolazione studiata

La condizione studiata è il trattamento nel contesto del trapianto di cellule staminali ematopoietiche per le malattie del sangue.[1] Nei dati disponibili, la popolazione è descritta in modo generale come persone sottoposte a questo tipo di trapianto per tumori ematologici.[1]

I criteri completi di inclusione ed esclusione non sono riportati nel materiale fornito, quindi non è possibile sapere da questi dati chi possa partecipare in modo preciso.[1]

Disegno del trial e fase di studio

Lo studio è in fase 1/2, cioè unisce una parte iniziale e una parte successiva della ricerca clinica.[1] Nella prima parte, chiamata Segment 1, i ricercatori vogliono determinare la dose raccomandata di SMART101.[1]

Nella seconda parte, chiamata Segment 2, lo studio valuta sia la sicurezza sia l’attività del trattamento dopo il trapianto.[1] Questo tipo di disegno è utile quando si vuole raccogliere prima dati di sicurezza e poi primi segnali di efficacia nello stesso programma di ricerca.[1]

Obiettivi ed endpoint principali

Il principale obiettivo di sicurezza è osservare la comparsa di tossicità inattese e non accettabili entro 28 giorni dopo l’infusione di SMART101, sia nel Segment 1 sia nel Segment 2.[1] In parole semplici, i ricercatori vogliono capire se dopo il trattamento compaiono problemi gravi o imprevisti in un periodo breve dopo la somministrazione.[1]

L’obiettivo di efficacia nel Segment 2 è la ricostituzione delle cellule T, misurata come conteggio di cellule T CD4 naïve pari o superiore a 50/μL entro 100 giorni dal trapianto.[1] Questo risultato deve essere confermato da una seconda misurazione entro 2 mesi, per rendere il dato più affidabile.[1]

Partecipazione e criteri disponibili

Dal materiale fornito sappiamo solo che lo studio include 59 partecipanti ed è rivolto a persone nel contesto del trapianto di cellule staminali per tumori del sangue.[1] Non sono riportati dettagli su età, diagnosi specifiche, terapie precedenti o altre condizioni richieste per entrare nello studio.[1]

Il trattamento viene somministrato per infusione endovenosa, cioè direttamente in vena, come indicato nella descrizione dell’intervento del trial.[1]

Perché questi risultati sono importanti

Questo studio è importante perché cerca di capire se Allogeneic T-Cell Precursors, Mobilized Peripheral Blood-Derived, Ex Vivo Cultured può essere usato in modo sicuro nel periodo delicato del trapianto.[1] Nei pazienti sottoposti a trapianto, il recupero del sistema immunitario è un passaggio fondamentale, e per questo la ricostituzione delle cellule T è un endpoint rilevante.[1]

Poiché si tratta di uno studio di fase 1/2, i risultati servono soprattutto a raccogliere dati iniziali su sicurezza, dose e primi segnali di efficacia, più che a dare una risposta definitiva.[1]

Trial ID Phase Condition studied Status Enrollment
NCT05768035 Phase 1/2 Treatment in haematopoietic stem cell transplantation Authorised 59

Sperimentazioni cliniche in corso su Allogeneic T-Cell Precursors, Mobilized Peripheral Blood-Derived, Ex Vivo Cultured

  • Studio sulla sicurezza ed efficacia di SMART101 nel trapianto di cellule staminali ematopoietiche per pazienti con tumori del sangue

    In arruolamento

    1 1
    Francia Italia

Glossario

  • Trapianto ematopoietico di cellule staminali: Procedura in cui si infondono cellule staminali per aiutare il midollo osseo a riprendere a produrre cellule del sangue.
  • Tumori del sangue: Malattie che colpiscono le cellule del sangue o del midollo osseo, come alcune leucemie o altri tumori ematologici.
  • Studio interventistico: Tipo di studio in cui i partecipanti ricevono un trattamento assegnato dai ricercatori e i risultati vengono poi misurati.
  • Fase 1/2: Stadio di ricerca che unisce una prima valutazione di sicurezza e dose con una seconda valutazione più ampia di efficacia.
  • Sicurezza: Misura di quanto un trattamento sia tollerato e se provochi problemi non previsti o non accettabili.
  • Tossicità inattese e non accettabili: Effetti dannosi gravi o imprevisti che i ricercatori non vogliono osservare dopo il trattamento.
  • Ricostituzione dei linfociti T: Ritorno delle cellule T nel sangue dopo il trapianto, segno che il sistema immunitario si sta riprendendo.
  • Cellule T CD4 naïve: Un tipo di cellule del sistema immunitario non ancora “allenate” a riconoscere molti germi; il loro aumento può indicare recupero immunitario.
  • Endpoint primario: Risultato principale che i ricercatori vogliono misurare per capire se lo studio ha raggiunto il suo obiettivo.
  • Infusione endovenosa: Somministrazione del trattamento direttamente in una vena.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-smart101-nel-trapianto-di-cellule-staminali-ematopoietiche-per-pazienti-con-tumori-del-sangue/