Afatinib

Clinical trials of Afatinib are studying how well it works and how safe it is in different patient groups. The main focus is on people with EGFR-mutated non-small cell lung cancer and on a smaller study in Fanconi anemia-related head and neck cancer. These trials compare Afatinib with other treatment options and measure outcomes such as survival and tumor response.

Indice

Panoramica degli studi

I trial su Afatinib sono studi clinici interventistici che valutano questo trattamento in diversi gruppi di pazienti con tumori specifici.[1][2][3][4]

La maggior parte degli studi riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazioni di EGFR, mentre uno studio riguarda tumori squamosi del distretto testa-collo associati ad anemia di Fanconi.[1][2][3][4]

Popolazioni di pazienti incluse

Gli studi selezionano persone con caratteristiche molto precise, perché non tutti i tumori o tutti i pazienti sono adatti a questo tipo di ricerca.[1][2][3][4]

  • NSCLC con mutazione EGFR: pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule e mutazione di EGFR, non candidabili a trattamento con intento curativo.[1]
  • NSCLC non squamoso EGFR-mutato/T790M negativo: pazienti in prima linea di trattamento con questo profilo genetico specifico.[2]
  • Carcinoma squamoso del cavo orale, orofaringe, ipofaringe o laringe: pazienti con tumori localmente avanzati, non resecabili o metastatici, secondari ad anemia di Fanconi.[3]
  • NSCLC avanzato o metastatico con mutazioni PACC rare: pazienti con mutazioni uncommon del tipo P-loop e alpha C-helix compressing.[4]

Fasi degli studi e cosa significano

Le fasi dei trial aiutano a capire quanto è avanzata la ricerca e quale tipo di domanda clinica viene posta.[1][2][3][4]

  • Phase 2: nello studio AFAN si valuta se Afatinib mostra attività contro il tumore in un piccolo gruppo di pazienti.[3]
  • Phase 3: negli altri studi si confrontano strategie di trattamento o si valuta l’efficacia in gruppi più ampi.[1][2][4]
  • Phase IV: nello studio AFAMOSI si osserva l’efficacia e la sicurezza in un contesto più vicino alla pratica clinica.[2]

Obiettivi e risultati misurati

Gli obiettivi dei trial non sono uguali: alcuni studiano la migliore sequenza di farmaci, altri confrontano Afatinib con altre opzioni, e uno misura l’attività antitumorale in una malattia rara.[1][2][3][4]

  • Progression-free survival (PFS): tempo in cui la malattia non peggiora; è l’endpoint primario dello studio ERIS e anche dello studio con firmonertinib come confronto.[1][4]
  • Time to EGFR-TKI failure: tempo fino a quando la terapia mirata contro EGFR non funziona più come previsto; è l’endpoint dello studio AFAMOSI nel gruppo T790M positivo.[2]
  • Objective response rate (ORR): percentuale di pazienti con riduzione del tumore; è l’endpoint principale dello studio AFAN.[3]
  • Confirmed overall response rate: risposta tumorale confermata nel tempo; è uno degli endpoint dello studio con mutazioni PACC rare.[4]

Dettagli dei singoli studi

ERIS è uno studio di Phase 3 autorizzato, con circa 200 partecipanti, che confronta diverse sequenze di inibitori di EGFR in pazienti con NSCLC mutato per EGFR non adatto a trattamento con intento curativo.[1]

In questo studio, Afatinib viene confrontato con dacomitinib e osimertinib, e l’obiettivo principale è valutare la progression-free survival.[1]

AFAMOSI è uno studio prospettico, randomizzato e multicentrico di Phase IV, con 126 partecipanti, che confronta la sequenza Afatinib seguita da osimertinib con osimertinib da solo in pazienti con NSCLC non squamoso EGFR-mutato/T790M negativo.[2]

L’endpoint principale è il tempo fino al fallimento della terapia EGFR-TKI entro 24 mesi nel gruppo T790M positivo, per capire se la sequenza terapeutica proposta è migliore.[2]

AFAN è uno studio di Phase 2 con 25 partecipanti, dedicato a pazienti con anemia di Fanconi e carcinoma squamoso localmente avanzato non resecabile e/o metastatico del cavo orale, dell’orofaringe, dell’ipofaringe o della laringe.[3]

Qui il risultato principale è l’ORR, cioè la percentuale di pazienti che ottengono una risposta del tumore secondo RECIST v1.1, un sistema standard per misurare le dimensioni del tumore.[3]

Lo studio del 2025 su mutazioni PACC è un trial di Phase 3 con 388 partecipanti e confronta firmonertinib con la scelta dell’investigatore, che può includere Afatinib o osimertinib, nei pazienti con NSCLC avanzato o metastatico e mutazioni rare EGFR P-loop e alpha C-helix compressing.[4]

Gli endpoint principali sono la progression-free survival valutata da revisione centrale indipendente in cieco e la ORR confermata, cioè una misurazione della risposta al trattamento controllata da esperti che non sanno quale terapia abbia ricevuto il paziente.[4]

Come leggere questi risultati

Questi trial mostrano che Afatinib viene studiato soprattutto come parte di strategie di trattamento per tumori con caratteristiche genetiche ben definite.[1][2][4]

Le misure usate nei trial, come PFS, ORR e tempo al fallimento della terapia, servono a capire se il tumore resta controllato, se si riduce e per quanto tempo il trattamento continua a funzionare.[1][2][3][4]

Nel complesso, i dati disponibili indicano che la ricerca su Afatinib è mirata e selettiva, con gruppi di pazienti scelti in base al tipo di tumore e alle mutazioni presenti.[1][2][3][4]

Trial IDPhaseCondition studiedStatusEnrollment
2024-518172-31-01Phase 3EGFR-mutated NSCLC not amenable for curative treatmentAuthorised200
NCT04413201Phase 3EGFRmutated/T790M Mutation negative non-squamous NSCLCAuthorised126
2024-511477-29-00Phase 2Squamous cell carcinoma of oral cavity, oropharynx, hypopharynx, or larynx secondary to Fanconi anemiaAuthorised25
2025-522151-26-00Phase 3Advanced or metastatic NSCLC with EGFR PACC uncommon mutationsAuthorised388

Sperimentazioni cliniche in corso su Afatinib

  • Studio sul firmonertinib rispetto a osimertinib o afatinib in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule avanzato con mutazioni rare di EGFR

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Francia Grecia Italia Spagna
  • Studio sull’uso di Dacomitinib, Afatinib e Osimertinib nel cancro al polmone non a piccole cellule con mutazione EGFR per pazienti non candidati a trattamento curativo

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Svezia
  • Studio sulla sicurezza ed efficacia di Afatinib nei pazienti con anemia di Fanconi e carcinoma a cellule squamose avanzato non operabile o metastatico

    In arruolamento

    1 1 1
    Farmaci in studio:
    Germania Spagna
  • Studio sull’efficacia di afatinib seguito da osimertinib in pazienti con NSCLC non squamoso con mutazione EGFR negativa T790M

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Germania

Glossario

  • EGFR-mutated: This means the cancer has a change in the EGFR gene. Trials use this detail to select patients who may respond differently to treatment.
  • Non-small cell lung cancer (NSCLC): A common type of lung cancer. Several Afatinib trials focus on this disease.
  • First-line treatment: The first treatment given for a disease after diagnosis. Some trials test Afatinib as the first treatment choice.
  • Phase 2: A trial stage that usually checks whether a treatment shows signs of benefit and continues to gather safety information.
  • Phase 3: A larger trial stage that compares treatments and measures how well they work in a bigger group of patients.
  • Phase IV: A study done after a treatment is already in wider use. It often looks at how well the treatment works in real-world practice.
  • Progression-free survival (PFS): The length of time during which the cancer does not get worse.
  • Overall response rate (ORR): The percentage of patients whose tumors shrink or disappear after treatment.
  • Time to EGFR-TKI failure: The time until a treatment that targets EGFR stops working well enough to continue.
  • Fanconi anemia: A rare inherited condition that can increase the risk of certain cancers. One Afatinib trial includes patients with cancers linked to this condition.
  • Squamous cell carcinoma: A cancer that starts in flat cells lining parts of the body, such as the mouth or throat.