Disturbi del sistema nervoso
Presso Radboudumc, il Dipartimento DCCN conduce studi nell’area delle malattie del sistema nervoso, con particolare attenzione a Parkinson e ai disturbi del tremore. La ricerca mira a comprendere meglio i sintomi motori e a valutare se nuove strategie terapeutiche possano migliorare il controllo del tremore e della freezing of gait.
- Studio dei fattori che influenzano l’efficacia della tossina botulinica nel tremore distonico del braccio
- Valutazione di un approccio farmacologico per ridurre la freezing of gait nel Parkinson
- Analisi di caratteristiche cliniche e di imaging per capire meglio i meccanismi del tremore
Questi lavori combinano osservazione clinica e ricerca traslazionale per migliorare la gestione dei sintomi motori e orientare trattamenti più mirati.
Comportamento, apprendimento e decisione
Un altro filone di ricerca del sito riguarda la psicologia sperimentale e i meccanismi del comportamento, con studi su serotonina, apprendimento e processi decisionali. L’obiettivo è capire come i sistemi neurochimici influenzino scelte, comportamento e adattamento alle situazioni.
- Esplorazione del ruolo della serotonina nell’apprendimento
- Studio dei processi di decision-making in contesti comportamentali controllati
- Ricerca sui collegamenti tra neurobiologia e comportamento umano
Questo ambito aiuta a chiarire come i segnali cerebrali contribuiscano alle scelte quotidiane e ai comportamenti complessi.
Disturbi mentali e stress post-traumatico
Le attività di ricerca includono anche i disturbi mentali, in particolare il disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Gli studi indagano i legami tra esperienze avverse precoci, regolazione biologica dello stress e possibili trattamenti personalizzati per migliorare la risposta alla paura e alla sicurezza.
- Valutazione delle associazioni tra avversità precoce, meccanismi epigenetici e disregolazione dell’asse HPA
- Esame di un supporto con idrocortisone per favorire l’apprendimento della sicurezza nel PTSD
- Ricerca di marcatori utili a identificare sottogruppi di pazienti che possono beneficiare di trattamenti più mirati
In questo contesto, la ricerca punta a migliorare la comprensione biologica del trauma e a sostenere approcci terapeutici più personalizzati.



