Lo studio si concentra sul trattamento del mal di testa post-craniotomia, che può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cervello. Questo tipo di dolore può essere acuto, cioè intenso e improvviso, o cronico, cioè persistente nel tempo. La ricerca mira a valutare l’efficacia di un farmaco chiamato esketamina, somministrato per via endovenosa, nel ridurre il consumo di oppioidi, che sono farmaci antidolorifici potenti, nei pazienti sottoposti a craniotomia. L’esketamina sarà confrontata con un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, all’interno di un approccio multimodale al dolore che include anche l’uso di paracetamolo e oppioidi.
Lo studio coinvolge pazienti con epilessia del lobo temporale resistente ai farmaci, una condizione in cui le crisi epilettiche non possono essere controllate con i farmaci disponibili. I partecipanti riceveranno il trattamento durante il periodo perioperatorio, cioè intorno al momento dell’intervento chirurgico. L’obiettivo principale è misurare il consumo totale di oppioidi nei primi sette giorni dopo l’operazione, con valutazioni intermedie a 24, 48, 72 e 96 ore. Questo aiuterà a capire se l’aggiunta di esketamina può ridurre la necessità di oppioidi per gestire il dolore postoperatorio.
Oltre al consumo di oppioidi, lo studio esaminerà anche altri aspetti come la durata del ricovero ospedaliero, la qualità della vita dei pazienti, i parametri psicologici e gli eventi avversi. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire efficacemente il dolore dopo una craniotomia, migliorando il benessere dei pazienti e riducendo la dipendenza da oppioidi.

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