Bispecific Protein With A High-Affinity T-Cell Receptor Domain Fused To An Antibody Single-Chain Variable Fragment Against Cd3

Questo articolo tratta degli studi clinici in corso su IMC-M113V, una innovativa proteina bispecifica progettata per trattare l’infezione cronica da HIV. IMC-M113V combina un dominio del recettore delle cellule T ad alta affinità con un frammento di anticorpo che prende di mira CD3. Gli studi mirano a valutare la sicurezza, l’efficacia e il potenziale di questo nuovo approccio terapeutico per i pazienti con infezione cronica da HIV che hanno raggiunto la soppressione virale attraverso la terapia antiretrovirale.

Indice dei Contenuti

Cos’è IMC-M113V?

IMC-M113V è un nuovo farmaco sperimentale in fase di studio per il trattamento dell’infezione cronica da HIV[1]. È classificato come proteina bispecifica, il che significa che può legarsi a due bersagli diversi contemporaneamente. Nello specifico, IMC-M113V è composto da due parti principali:

  1. Un dominio del recettore delle cellule T ad alta affinità
  2. Un frammento variabile a catena singola di anticorpo che prende di mira CD3 (una proteina presente sulle cellule T)

Questa struttura unica permette a IMC-M113V di coinvolgere potenzialmente il sistema immunitario in un modo nuovo per combattere l’infezione da HIV. Il farmaco è in fase di sviluppo da parte di Immunocore Limited e attualmente è in fase di sperimentazione clinica per valutarne la sicurezza e l’efficacia[2].

Come Funziona IMC-M113V?

Sebbene il meccanismo d’azione esatto sia ancora oggetto di studio, IMC-M113V è progettato per funzionare in modo innovativo rispetto ai trattamenti tradizionali per l’HIV. Ecco una spiegazione semplificata di come potrebbe funzionare:

  1. La parte del recettore delle cellule T di IMC-M113V può riconoscere e legarsi alle cellule infettate dall’HIV.
  2. La parte che prende di mira CD3 può attaccarsi alle cellule T, che sono importanti cellule immunitarie.
  3. Collegando le cellule infettate dall’HIV con le cellule T, IMC-M113V potrebbe aiutare il sistema immunitario a riconoscere ed eliminare meglio le cellule infettate dall’HIV.

Questo approccio è diverso dalle attuali terapie antiretrovirali (ART) che funzionano principalmente impedendo al virus di replicarsi. IMC-M113V mira a sfruttare il sistema immunitario del corpo per combattere l’HIV[3].

Panoramica della Sperimentazione Clinica

È attualmente in corso una sperimentazione clinica per studiare IMC-M113V in pazienti con infezione cronica da HIV. Lo studio è intitolato “Uno studio in aperto di dose-escalation per valutare la sicurezza, la farmacocinetica e l’attività antivirale di IMC-M113V in soggetti HLA-A*2:01 positivi con infezione cronica da HIV virologicamente soppressa.”[4]

Gli obiettivi principali di questa sperimentazione sono:

  • Valutare la sicurezza e la tollerabilità di IMC-M113V
  • Studiare come il farmaco si muove e viene elaborato dal corpo (farmacocinetica)
  • Valutare l’attività antivirale di IMC-M113V contro l’HIV
  • Determinare il miglior regime di dosaggio per studi futuri

Criteri di Idoneità

La sperimentazione ha criteri specifici per chi può partecipare. Alcuni requisiti chiave di idoneità includono[5]:

  • Essere HLA-A*02:01-positivi (un marcatore genetico specifico)
  • Avere un’infezione da HIV-1 ed essere in terapia antiretrovirale (ART) continua da 1-15 anni
  • Avere una carica virale HIV non rilevabile da almeno 12 mesi
  • Avere una conta di cellule T CD4+ superiore a 450 cellule/µL

Ci sono anche diversi criteri di esclusione, come avere determinate condizioni mediche o l’uso recente di farmaci specifici. È importante notare che questi criteri garantiscono la sicurezza dei partecipanti e l’affidabilità dei risultati dello studio.

Disegno dello Studio

La sperimentazione clinica è divisa in due parti principali[6]:

  1. Parte 1: Studio a Dose Singola Crescente (SAD)

    In questa parte, i partecipanti ricevono una singola dose di IMC-M113V. La dose viene gradualmente aumentata in diversi gruppi di partecipanti per trovare una dose sicura ed efficace.

  2. Parte 2: Studio a Dose Multipla Crescente (MAD)

    In questa parte, i partecipanti ricevono dosi multiple di IMC-M113V per 12 settimane. Questo aiuta i ricercatori a comprendere gli effetti della somministrazione ripetuta.

Entrambe le parti dello studio includono un attento monitoraggio della salute dei partecipanti e dello stato dell’HIV. Nella Parte 2, c’è anche un periodo in cui i partecipanti interrompono la loro regolare terapia HIV per vedere se IMC-M113V può aiutare a controllare il virus da solo.

Potenziali Benefici e Rischi

Come per qualsiasi trattamento sperimentale, ci sono potenziali benefici e rischi nel partecipare a questa sperimentazione clinica[7]:

Potenziali Benefici:

  • Accesso a un nuovo trattamento potenzialmente efficace per l’HIV
  • Monitoraggio più attento dello stato dell’HIV e della salute generale
  • Contributo all’avanzamento della ricerca sul trattamento dell’HIV

Potenziali Rischi:

  • Effetti collaterali sconosciuti di IMC-M113V
  • Possibile aumento della carica virale HIV durante l’interruzione del trattamento (nella Parte 2)
  • Impegno di tempo e inconvenienti delle frequenti visite cliniche

Conclusione

IMC-M113V rappresenta un promettente nuovo approccio al trattamento dell’HIV. Coinvolgendo potenzialmente il sistema immunitario in un modo nuovo, potrebbe offrire speranza per un migliore controllo dell’infezione da HIV. Tuttavia, è importante ricordare che questo trattamento è ancora in fase sperimentale. La sperimentazione clinica in corso fornirà informazioni cruciali sulla sua sicurezza ed efficacia. Se sei interessato a saperne di più o a partecipare potenzialmente a questa o ad altre sperimentazioni cliniche sull’HIV, è meglio discuterne con il tuo medico curante.

Aspetto Dettagli
Nome del Farmaco IMC-M113V
Tipo di Farmaco Proteina bispecifica con un dominio del recettore delle cellule T ad alta affinità fuso a un frammento variabile a catena singola di anticorpo contro CD3
Condizione Target Infezione cronica da HIV in pazienti virologicamente soppressi
Disegno dello Studio Studio di fase 1/2 in aperto con dose crescente
Parti dello Studio Parte 1: Dose Singola Crescente (SAD), Parte 2: Dose Multipla Crescente (MAD)
Criteri Chiave di Eleggibilità HLA-A*02:01-positivo, in ART da 12 mesi a 15 anni, HIV RNA non rilevabile, conta delle cellule T CD4+ > 450 cellule/μL
Endpoint Primari Sicurezza, tollerabilità, incidenza di eventi avversi
Endpoint Secondari Farmacocinetica, formazione di anticorpi anti-farmaco, cambiamenti farmacodinamici, controllo post-trattamento durante l’interruzione dell’ART
Durata del Trattamento Parte 1: Dose singola, Parte 2: Dosi settimanali fino alla Settimana 12
Periodo di Follow-up Parte 1: Fino al Giorno 29, Parte 2: Fino al Giorno 247 e oltre

Studi clinici in corso su Bispecific Protein With A High-Affinity T-Cell Receptor Domain Fused To An Antibody Single-Chain Variable Fragment Against Cd3

  • Data di inizio: 2022-04-06

    Studio sulla sicurezza e attività antivirale di IMC-M113V in pazienti con infezione cronica da HIV soppressa virologicamente

    Reclutamento in corso

    2 1 1

    Lo studio clinico riguarda lHIV cronico, una malattia che colpisce il sistema immunitario. L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’attività antivirale di un nuovo trattamento chiamato IMC-M113V. Questo trattamento è una proteina bispecifica che si lega a specifiche cellule del sistema immunitario. Viene somministrato come soluzione per infusione durante la terapia antiretrovirale (ART), che è…

    Malattie indagate:
    Belgio Spagna

Glossario

  • Bispecific Protein: Una proteina progettata per riconoscere e legarsi simultaneamente a due diversi bersagli, in questo caso, un dominio del recettore delle cellule T e CD3.
  • HLA-A*02:01: Un tipo specifico di gene dell'Antigene Leucocitario Umano (HLA), che svolge un ruolo cruciale nella capacità del sistema immunitario di riconoscere e rispondere alle sostanze estranee.
  • Pharmacokinetics (PK): Lo studio di come un farmaco si muove attraverso il corpo, inclusi il suo assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione.
  • Pharmacodynamics (PD): Lo studio di come un farmaco influisce sul corpo, inclusi il suo meccanismo d'azione e la relazione tra concentrazione del farmaco ed effetto.
  • Antiretroviral Therapy (ART): Una combinazione di farmaci utilizzati per trattare l'infezione da HIV sopprimendo il virus e rallentando la progressione della malattia.
  • Virologically Suppressed: Uno stato nel trattamento dell'HIV in cui la quantità di virus nel sangue (carica virale) è ridotta a livelli molto bassi o non rilevabili grazie a una terapia antiretrovirale efficace.
  • CD4+ T Cell Count: Una misura del numero di linfociti T CD4 (un tipo di globuli bianchi) nel sangue, che è un importante indicatore della salute del sistema immunitario nei pazienti con HIV.
  • Analytical Therapy Interruption: Una pausa pianificata nella terapia antiretrovirale sotto stretta supervisione medica per valutare l'impatto di un trattamento sperimentale sul controllo dell'HIV.
  • Post-Treatment Control: La capacità di mantenere livelli bassi o non rilevabili di HIV nel sangue senza terapia antiretrovirale dopo aver ricevuto un trattamento specifico.
  • Dose-Limiting Toxicity (DLT): Effetti collaterali di un trattamento che sono abbastanza gravi da impedire un aumento del dosaggio o richiedere una riduzione del dosaggio.