La ricerca riguarda una malattia chiamata colangite sclerosante primitiva (PSC), una condizione che colpisce i dotti biliari nel fegato, causando infiammazione e cicatrici. Questo studio esamina l’uso di un farmaco chiamato simvastatina, noto anche come Simvastatin Sandoz 40 mg, per vedere se può aiutare le persone con PSC a vivere più a lungo senza sviluppare complicazioni gravi come il cancro dei dotti biliari, sanguinamenti varicosi o la necessità di un trapianto di fegato.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno o la simvastatina o un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare gli effetti del farmaco. Lo studio è progettato per essere “doppio cieco”, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. L’obiettivo principale è determinare se la simvastatina può migliorare la sopravvivenza e ridurre il rischio di complicazioni gravi nei pazienti con PSC.
Lo studio si svolgerà in più centri e durerà fino al 2030. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro salute e il progresso della malattia. Verranno esaminati diversi aspetti della salute del fegato, come i livelli di alcune sostanze nel sangue e i cambiamenti nelle immagini del fegato ottenute tramite risonanza magnetica (MR). L’obiettivo è raccogliere dati che possano aiutare a capire meglio come la simvastatina possa influenzare la PSC e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Svezia