Il cancro alla prostata è una malattia in cui le cellule della prostata crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con cancro alla prostata ad alto rischio. L’obiettivo è valutare l’accuratezza di due metodi di imaging, la PSMA-PET e la mpMRI, nel rilevare e definire le lesioni più rilevanti all’interno della prostata. La PSMA-PET è una tecnica di imaging che utilizza una sostanza chiamata 18F-PSMA-1007, mentre la mpMRI è una risonanza magnetica multiparametrica che fornisce immagini dettagliate della prostata.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di 18F-PSMA-1007 per la PSMA-PET e potranno essere sottoposti a mpMRI. Inoltre, verranno utilizzati altri farmaci come il Buscopan per ridurre i movimenti intestinali durante le scansioni, il Dotarem come mezzo di contrasto per migliorare le immagini della mpMRI, e il Glucagon per ridurre i movimenti dello stomaco. Lo studio mira a confrontare i risultati di questi esami con l’analisi dei tessuti prelevati durante l’intervento chirurgico per rimuovere la prostata.
Lo scopo principale è determinare quanto bene questi metodi di imaging possano identificare le aree più aggressive del cancro alla prostata rispetto all’analisi dei tessuti. I risultati potrebbero aiutare a migliorare la gestione e il trattamento del cancro alla prostata ad alto rischio. Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2031.

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