Human Coagulation Factor Ii

Questo articolo riassume diversi studi clinici che indagano l’uso del fattore II della coagulazione umana, noto anche come concentrato del complesso protrombinico (PCC), per la gestione del sanguinamento in vari contesti chirurgici e medici. Il PCC contiene fattori della coagulazione concentrati e viene studiato come alternativa al plasma fresco congelato (FFP) per invertire la coagulopatia e controllare il sanguinamento, in particolare nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca e nei pazienti traumatizzati. Gli studi mirano a valutare l’efficacia e la sicurezza del PCC rispetto ai trattamenti standard.

Indice

Cos’è il Fattore di Coagulazione Umano II?

Il Fattore di Coagulazione Umano II, noto anche come Concentrato del Complesso di Protrombina (PCC), è un emoderivato ottenuto dal plasma umano[1]. Contiene diversi importanti fattori della coagulazione, tra cui i fattori II, VII, IX e X, nonché le proteine C e S[2]. Questo farmaco è spesso indicato con nomi commerciali come Kcentra, Confidex o PPSB[3][4].

Per cosa viene utilizzato?

Il Fattore di Coagulazione Umano II (PCC) viene principalmente utilizzato per trattare o prevenire emorragie eccessive in varie situazioni mediche:

  • Chirurgia cardiaca: Può aiutare a controllare il sanguinamento durante e dopo interventi al cuore[1][5].
  • Emorragia ostetrica: Il PCC può essere utilizzato per gestire gravi sanguinamenti durante il parto[1].
  • Malattie epatiche: I pazienti con cirrosi che presentano problemi di sanguinamento possono beneficiare del PCC[6].
  • Trauma: Può essere utilizzato in casi di lesioni gravi con significativa perdita di sangue[7].
  • Inversione degli effetti anticoagulanti: Il PCC può rapidamente invertire gli effetti dei farmaci anticoagulanti in situazioni di emergenza[2].

Come funziona?

Il Fattore di Coagulazione Umano II (PCC) agisce sostituendo i fattori di coagulazione essenziali nel sangue. Quando si sanguina, il corpo normalmente forma coaguli per arrestare il flusso sanguigno. Tuttavia, in alcune condizioni mediche o a causa di determinati farmaci, questo processo può essere compromesso. Il PCC fornisce una dose concentrata di fattori di coagulazione per aiutare il sangue a formare coaguli più efficacemente e fermare il sanguinamento[1][5].

Come viene somministrato?

Il Fattore di Coagulazione Umano II (PCC) viene somministrato come iniezione o infusione endovenosa (IV). La dose viene solitamente calcolata in base al peso del paziente e alla specifica situazione medica. Per esempio:

  • Nella chirurgia cardiaca, le dosi possono variare da 10 a 15 UI/kg di peso corporeo[5].
  • Nei casi di trauma, le dosi possono essere di 2000-3000 U basate sul peso corporeo stimato[7].
  • Per i pazienti con malattie epatiche, la dose può essere adattata in base ai risultati degli esami di laboratorio[6].

Il farmaco viene tipicamente somministrato da professionisti sanitari in ambiente ospedaliero o di emergenza[1][5].

Potenziali benefici

La ricerca suggerisce che il Fattore di Coagulazione Umano II (PCC) possa offrire diversi vantaggi rispetto ai tradizionali emoderivati come il plasma fresco congelato (FFP):

  • Azione più rapida: Il PCC può correggere i problemi di coagulazione più velocemente dell’FFP[2].
  • Volume minore: Il PCC è più concentrato, quindi è necessario somministrare meno liquidi al paziente[2].
  • Riduzione delle necessità trasfusionali: L’uso del PCC può diminuire la necessità di trasfusioni di sangue[4].
  • Meno complicazioni: Potrebbe esserci un minor rischio di complicazioni legate alle trasfusioni rispetto ai tradizionali emoderivati[1].

Ricerca in corso

Diversi studi clinici stanno attualmente investigando l’uso del Fattore di Coagulazione Umano II (PCC) in varie situazioni mediche:

  • Confronto tra PCC e plasma fresco congelato nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca[5][3].
  • Valutazione dell’uso del PCC nella gestione dell’emorragia ostetrica[1].
  • Studio della somministrazione di PCC in pazienti traumatizzati con grave emorragia[7].
  • Indagine sull’uso del PCC in pazienti con cirrosi epatica[6].

Questi studi mirano a comprendere meglio l’efficacia e la sicurezza del PCC in diversi scenari clinici, il che potrebbe portare a linee guida di trattamento migliorate in futuro.

Trial Focus Patient Population Intervention Comparison Primary Outcomes
Chirurgia Cardiaca Adulti sottoposti a procedure cardiache complesse PCC e concentrato di fibrinogeno Plasma fresco congelato Prevenzione della trasfusione, perdita di sangue
Trauma Pazienti con shock emorragico PCC (Kcentra) Cure standard Fattibilità della somministrazione preospedaliera
Cirrosi Epatica Pazienti sottoposti a procedure Uso restrittivo di PCC e piastrine Uso liberale di PCC e piastrine Complicanze emorragiche
Emorragia Ostetrica Donne con grave emorragia post-partum PCC e fibrinogeno guidati da tromboelastometria Trattamento standard con FFP e crioprecipitato Numero di emoderivati trasfusi

Studi clinici in corso su Human Coagulation Factor Ii

  • Data di inizio: 2022-07-07

    Studio sull’efficacia del complesso protrombinico umano nei pazienti con emorragia acuta in terapia con anticoagulanti orali diretti e inibitori del fattore Xa

    Reclutamento in corso

    3 1 1 1

    Lo studio riguarda pazienti che stanno assumendo farmaci chiamati anticoagulanti orali diretti (DOAC) con un inibitore del fattore Xa e che hanno un’emorragia grave. Questi farmaci sono usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue, ma in alcuni casi possono causare sanguinamenti importanti. Il trattamento studiato è un concentrato di complesso protrombinico a quattro…

    Malattie indagate:
    Croazia Germania Polonia Spagna Italia Austria
  • Data di inizio: 2024-10-23

    Studio sulla profilassi della trombosi venosa profonda con apixaban e combinazione di farmaci in pazienti sottoposti a protesi totale d’anca o ginocchio

    Reclutamento in corso

    3 1 1 1

    Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del tromboembolismo venoso (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, in pazienti sottoposti a interventi di sostituzione totale dell’anca o del ginocchio. L’obiettivo è confrontare diversi approcci di prevenzione per ridurre il rischio di VTE sintomatico, che può causare complicazioni gravi. I pazienti…

    Malattie indagate:
    Paesi Bassi
  • Data di inizio: 2022-07-20

    Studio sull’Efficacia di TAK-330 per la Reversione dell’Anticoagulazione da Inibitori del Fattore Xa in Pazienti che Necessitano di Intervento Urgente

    Reclutamento in corso

    3 1 1 1

    Questo studio clinico si concentra su pazienti che assumono un tipo di farmaco chiamato inibitore del Fattore Xa e che necessitano di un intervento chirurgico urgente con un alto rischio di sanguinamento. Gli inibitori del Fattore Xa, come rivaroxaban, apixaban ed edoxaban, sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Tuttavia,…

    Malattie indagate:
    Paesi Bassi Spagna Austria Germania Francia Belgio +5
  • Lo studio non è ancora iniziato

    Studio sugli effetti della perdita di peso e assorbimento di apixaban nei pazienti sottoposti a bypass gastrico Roux-en-Y

    Non ancora in reclutamento

    3 1 1 1

    Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un intervento di bypass gastrico Roux-en-Y, una procedura chirurgica per la perdita di peso. Lo studio esamina l’assorbimento di un farmaco chiamato apixaban, un anticoagulante orale diretto, prima e dopo l’intervento chirurgico. L’obiettivo principale è valutare come il corpo assorbe apixaban prima e dopo il…

    Paesi Bassi

Glossario

  • Prothrombin Complex Concentrate (PCC): Un emoderivato contenente fattori della coagulazione concentrati II, VII, IX e X, derivati dal plasma umano. Utilizzato per invertire la coagulopatia e controllare il sanguinamento.
  • Fresh Frozen Plasma (FFP): Un emoderivato ottenuto dalla parte liquida del sangue intero, congelato entro poche ore dal prelievo. Contiene tutti i fattori della coagulazione ed è comunemente usato per trattare i disturbi della coagulazione.
  • Coagulopathy: Una condizione in cui la capacità del sangue di coagulare è compromessa, portando potenzialmente a sanguinamenti eccessivi.
  • Hemorrhagic shock: Una condizione pericolosa per la vita causata da una significativa perdita di sangue che porta a un'inadeguata perfusione tissutale e disfunzione d'organo.
  • Thromboembolic events: Complicanze che coinvolgono coaguli di sangue che si formano nei vasi sanguigni e possono viaggiare in altre parti del corpo, causando potenzialmente problemi gravi come ictus o embolia polmonare.
  • Cardiopulmonary bypass: Una tecnica utilizzata nella chirurgia cardiaca in cui una macchina assume temporaneamente la funzione del cuore e dei polmoni durante l'operazione.
  • International Normalized Ratio (INR): Una misura standardizzata del tempo di coagulazione del sangue, spesso utilizzata per valutare lo stato della coagulazione.
  • Fibrinogen: Una proteina nel sangue essenziale per la formazione di coaguli. Alcuni studi stanno studiando l'uso del concentrato di fibrinogeno insieme al PCC.
  • Thromboelastometry: Un metodo diagnostico utilizzato per valutare la funzione di coagulazione del sangue, spesso usato negli studi per guidare le decisioni terapeutiche.
  • Massive transfusion: La somministrazione rapida di grandi quantità di emoderivati, spesso definita come 10 o più unità di globuli rossi entro 24 ore.