Lo studio riguarda pazienti con chronic lymphocytic leukemia o small lymphocytic leukemia che presentano alterazioni del gene TP53, una condizione che rende la malattia più difficile da trattare. Il regime terapeutico in esame combina un anticorpo monoclonale chiamato obinutuzumab, somministrato per via endovenosa, con una compressa orale di venetoclax e una compressa orale di nemtabrutinib.
Lo scopo principale è valutare l’efficacia di questa combinazione nel far scomparire la malattia. I partecipanti ricevono il trattamento in cicli mensili: per i primi mesi viene somministrato obinutuzumab per via endovenosa, mentre venetoclax e nemtabrutinib vengono assunti quotidianamente per un periodo di circa un anno, con controlli regolari in ambulatorio.
Durante lo studio vengono monitorati gli effetti collaterali del farmaco e la risposta della malattia mediante esami del sangue e del midollo osseo. Le visite di controllo includono valutazioni della conta dei globuli rossi, delle piastrine e dei neutrofili, oltre a controlli per eventuali sintomi non legati al sangue. La partecipazione al trial non comporta impegni aggiuntivi rispetto alle visite di routine previste per il trattamento della leucemia.



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