Lo studio è stato realizzato su volontari maschi e femmine in buona salute. Ai partecipanti viene somministrata una capsula fissa denominata Polypill AAR, contenente una dose di atorvastatin, ramipril e acetylsalicylic acid, oppure tre compresse separate: una di Aspirin 100 mg, una di Cardyl 80 mg e una di Acovil 10 mg.
Lo scopo dello studio è valutare la bioequivalenza tra la capsula combinata e le compresse separate, cioè verificare se la quantità di farmaco che raggiunge il sangue è simile in entrambi i regimi. Per fare ciò si misurano i livelli di farmaco nel plasma, cioè nella parte liquida del sangue, e si calcolano parametri come l’AUC (area sotto la curva, che indica l’esposizione totale al farmaco), il Cmax (concentrazione massima raggiunta), il Tmax (tempo necessario per arrivare al picco) e il t½ (tempo necessario perché la concentrazione si dimezzi).
I partecipanti assumono una singola dose a stomaco vuoto in quattro diverse occasioni, con un periodo di riposo tra una somministrazione e l’altra. Dopo ogni assunzione vengono prelevati piccoli campioni di sangue a intervalli prestabiliti per analizzare i parametri sopra descritti, consentendo così di confrontare le due modalità di somministrazione.



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