Il Multiple Myeloma è un tumore del sangue che colpisce le cellule plasmatiche e può tornare o non rispondere più ai trattamenti precedenti, situazione definita come recidivante o refrattaria. Nel trial vengono confrontati due farmaci somministrati con iniezioni sotto la pelle: il nuovo composto in fase di sperimentazione denominato JNJ-79635322, un anticorpo monoclonale progettato per legarsi a tre diversi bersagli cellulari, e il farmaco di riferimento chiamato teclistamab, anch’esso un anticorpo monoclonale che attiva il sistema immunitario contro le cellule tumorali.
Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia dei due trattamenti. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci e poi seguiti per diversi mesi con visite di controllo, esami del sangue e altre valutazioni per verificare se la malattia scompare completamente o quanto tempo resta sotto controllo senza peggiorare.
1iscrizione e valutazioni iniziali
dopo aver firmato il consenso, viene effettuata una valutazione di base che comprende anamnesi, esami del sangue, imaging e altri test necessari per confermare la idoneità allo studio.
tutte le informazioni raccolte servono a stabilire il punto di partenza per il monitoraggio della malattia.
2randomizzazione
viene assegnato casualmente a uno dei due gruppi di trattamento: jnj-79635322 (farmaco sperimentale) oppure teclistamab (farmaco di confronto).
l’assegnazione è gestita dal centro di studio e non è influenzata dal paziente.
3avvio della terapia
il farmaco assegnato viene somministrato per iniezione sottocutanea secondo il calendario previsto dallo studio.
la dose specifica è definita dal protocollo di ricerca; la frequenza e la durata della somministrazione sono stabilite dal piano di trattamento e continuano finché la malattia non progredisce, si verificano tossicità inaccettabili o lo studio termina.
non è previsto un dosaggio standard nel documento di riferimento; la quantità viene determinata dal team medico in base alle linee guida dello studio.
4visite di monitoraggio regolari
vengono programmate visite periodiche per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza.
ad ogni visita vengono eseguiti esami clinici, esami del sangue e, se necessario, imaging.
la risposta alla terapia è valutata mediante i criteri di cr (complete remission, cioè assenza di evidenza di malattia) e pfs (progression‑free survival, ovvero il periodo in cui la malattia non peggiora).
5adeguamenti di dose o sospensione
se si verificano effetti collaterali significativi, il medico può modificare la dose o sospendere temporaneamente la terapia, sempre secondo le indicazioni del protocollo.
tali decisioni sono prese per garantire la sicurezza del paziente.
6fine della terapia
la terapia termina quando si verifica una progressione della malattia, si presentano tossicità gravi, o lo studio raggiunge la data di chiusura prevista.
7follow‑up post‑trattamento
dopo la fine della terapia, il paziente continua a essere seguito con visite di controllo per raccogliere dati sulla sopravvivenza a lungo termine e sulla sicurezza.
questo periodo di follow‑up può protrarsi fino alla data di conclusione dello studio, stimata intorno al 2032‑12‑29.
Chi può partecipare allo studio?
Età minima di 18 anni (o l’età legale per essere considerato adulto nel paese dove lo studio si svolge).
Diagnosi confermata di mieloma multiplo (MM) secondo i criteri internazionali (IMWG) e con segni di malattia misurabili in laboratorio, cioè: proteina M nel sangue ≥0,5 g/dL, oppure catene leggere libere (Ig FLC) nel sangue ≥10 mg/dL con rapporto anormale, oppure proteina M nelle urine ≥200 mg per 24 ore.
Essere stato trattato con 1‑3 cicli di terapia precedente per il mieloma, includendo almeno un anticorpo anti‑CD38 (un farmaco che colpisce una proteina presente sulle cellule del mieloma) e lenalidomide (un farmaco che agisce sul sistema immunitario), con almeno 2 cicli consecutivi di ciascuno (o almeno 6 dosi se usato solo come mantenimento), a meno che la malattia non sia peggiorata subito dopo il trattamento.
Avere una malattia recidivante (la malattia era migliorata con un trattamento precedente e poi è tornata, confermata >60 giorni dopo aver interrotto il trattamento) oppure refrattaria (la malattia non ha mai risposto o è peggiorata ≤60 giorni dopo aver interrotto il trattamento). In entrambi i casi si considera PD (progressione della malattia) secondo i criteri IMWG.
Stato di performance ECOG 0‑2 al momento dello screening e subito prima della prima dose dello studio (ECOG è una scala che misura quanto bene una persona è in grado di svolgere le attività quotidiane: 0 = pienamente attivo, 2 = capace di camminare ma non di svolgere lavori intensi).
Chi non può partecipare allo studio?
Presenza di un’infezione attiva (virale, fungina o batterica) che richiede terapia antivirale, antifungina o antibiotica.
Malattia autoimmune (il corpo attacca sé stesso) che ha richiesto terapia immunosoppressiva sistemica negli ultimi 6 mesi, eccetto vitiligine, diabete di tipo 1 o tiroidite autoimmune ormai controllata.
Diagnosi di demenza o alterazione marcata dello stato mentale.
Presenza di sindrome mielodisplastica (disturbo del midollo osseo) o di un’altra neoplasia a cellule B diversa dal mieloma multiplo.
Storia di un tumore diverso dal mieloma multiplo considerato ad alto rischio di recidiva e che richiede terapia sistemica.
Tumore attivo (che sta progredendo o che ha richiesto un cambio di trattamento negli ultimi 24 mesi), a eccezione dei tumori considerati curati, quali alcuni tumori della vescica non invasivi, tumori cutanei non melanoma, carcinoma cervicale non invasivo, alcuni tumori al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, al seno, 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teclistamab è un anticorpo bispecifico somministrato per via sottocutanea. Aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule del mieloma, legandosi a una proteina presente sulle cellule tumorali (BCMA) e a un recettore sui linfociti T (CD3). In questo studio, il farmaco è stato usato come trattamento di confronto per valutare se il nuovo farmaco sperimentale fosse più efficace.
JNJ-79635322 è un anticorpo monoclonale trispecifico somministrato per via sottocutanea. È progettato per legarsi contemporaneamente a tre bersagli: il recettore CD3 sui linfociti T, l’antigene di maturazione delle cellule B (BCMA) presente sulle cellule di mieloma, e un altro recettore (G‑protein‑coupled receptor class C group 5 member D). Questo permette di attivare le cellule T per attaccare più efficacemente le cellule tumorali. Nel trial, questo farmaco è stato testato come nuovo trattamento per confrontarlo con il teclistamab.
Mieloma multiplo recidivato o refrattario – è un tipo di cancro del sangue che colpisce le plasmacellule nel midollo osseo. Dopo una prima terapia, la malattia può tornare (recidiva) o non rispondere più ai trattamenti (refrattaria). Le plasmacellule anormali continuano a crescere e a produrre proteine anomale. Questo accumulo può aumentare la pressione all’interno del midollo, riducendo la produzione di cellule del sangue normali. Con il tempo, la malattia può estendersi a ossa e altri organi, modificando ulteriormente la funzione ematologica.
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