La sindrome da Obstructive Sleep Apnea è un disturbo in cui le vie aeree si chiudono temporaneamente durante il sonno, provocando pause nella respirazione e sonno non ristoratore. Si verifica frequentemente in persone anziane con Obesity, che indica un eccesso di peso corporeo. Per affrontare questa condizione lo studio confronta tre approcci: un farmaco chiamato tirzepatide, somministrato tramite iniezione sottocutanea; una terapia meccanica nota come Continuous Positive Airway Pressure, che utilizza una macchina per mantenere le vie aeree aperte con una leggera pressione d’aria; e un programma interdisciplinare di modifiche allo stile di vita che comprende consigli nutrizionali, attività fisica e supporto comportamentale.
Lo scopo è identificare quale di questi trattamenti funzioni meglio come prima opzione terapeutica per la Obstructive Sleep Apnea negli adulti più anziani con sovrappeso o obesità. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei tre gruppi e seguono il trattamento per circa 24 settimane, con controlli regolari per valutare la qualità del sonno, il peso e la salute generale. Il risultato principale è la variazione dell’Apnea-Hypopnea Index, un valore che indica quante volte al minuto si verificano interruzioni della respirazione durante il sonno. Tra gli esiti secondari si osservano cambiamenti nell’Epworth Sleepiness Scale, un questionario che misura quanto si è stanchi durante il giorno, nel Pittsburgh Sleep Quality Index, che valuta la qualità complessiva del sonno, nel Body Mass Index, indice che confronta peso e altezza, e nel Montreal Cognitive Assessment, un test rapido per verificare le funzioni cognitive. Vengono inoltre registrati Adverse Events e Serious Adverse Events per monitorare la sicurezza dei trattamenti.



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