La Juvenile Idiopathic Arthritis è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni dei bambini, provocando dolore, gonfiore e difficoltà di movimento. Per trattare questa condizione si utilizzano farmaci chiamati TNF alpha inhibitor, che bloccano una sostanza del corpo responsabile dell’infiammazione. Tra i farmaci studiati ci sono golimumab, etanercept e adalimumab, tutti somministrati mediante iniezione sottocutanea.
L’obiettivo principale è valutare se interrompere gradualmente il farmaco rispetto al mantenere la dose stabile possa influire sul rischio di una ricomparsa della malattia, chiamata “flare”, nei bambini e negli adolescenti che hanno avuto una remissione prolungata.
I partecipanti, che hanno mostrato inattività della malattia per almeno dodici mesi, verranno assegnati a caso a due gruppi: uno continuerà a ricevere la stessa dose del farmaco, l’altro seguirà un percorso di riduzione fino all’interruzione. Durante i successivi dodici mesi saranno effettuati controlli regolari per valutare la presenza di sintomi, il numero di articolazioni coinvolte e l’eventuale ritorno dell’attività della malattia.



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