Lo studio riguarda pazienti con chronic lymphocytic leukemia o small lymphocytic lymphoma che hanno avuto una ricomparsa della malattia dopo un trattamento precedente. Il protocollo prevede l’uso di rituximab, un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali, in combinazione con venetoclax, una compressa orale che blocca una proteina necessaria alla sopravvivenza delle cellule leucemiche. La terapia iniziale comprende sei cicli di entrambi i farmaci; successivamente il paziente può continuare con un più lungo periodo di venetoclax (circa 26 cicli) oppure interrompere il trattamento.
Lo scopo dello studio è confrontare la durata della sopravvivenza senza progressione della malattia tra i due gruppi di trattamento. Dopo i primi sei cicli, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale (randomizzazione) a uno dei due percorsi: continuare o cessare il farmaco orale. Successivamente, i pazienti sono seguiti con visite regolari, esami del sangue e, se necessario, controlli di imaging per monitorare l’eventuale ritorno della malattia o eventuali effetti indesiderati, mantenendo un monitoraggio per diversi anni.



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