Lo studio riguarda Asthma, una patologia cronica dei polmoni che provoca difficoltà respiratorie, specialmente nei bambini. Il trattamento in esame prevede l’uso di un inalatore contenente glycopyrronium bromide a due diverse dosi, somministrato insieme a un inalatore di mantenimento con budesonide e formoterol fumarate. Per confrontare l’effetto del nuovo farmaco, viene utilizzato anche un inalatore di placebo, che non contiene principio attivo.
Lo scopo è valutare se l’aggiunta di glycopyrronium bromide migliori la funzione polmonare rispetto al solo trattamento di mantenimento. I partecipanti, di età compresa tra 4 e meno di 12 anni, seguiranno tre periodi di trattamento in cui riceveranno ciascuna delle opzioni (due dosi di glycopyrronium bromide e placebo) in ordine casuale, senza sapere quale stanno usando (studio “double‑blind”). Durante ogni periodo, verranno misurate le capacità respiratorie, in particolare il valore di FEV1, cioè la quantità di aria espirata in un secondo, sia poco dopo la dose che al mattino prima della dose successiva. Il periodo di ciascuna fase è di circa tre settimane, dopodiché si passa al successivo trattamento.



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