ATIRMOCICLIB

Gli studi clinici su ATIRMOCICLIB stanno valutando combinazioni di trattamento in persone con carcinoma mammario metastatico. L’obiettivo è capire efficacia e sicurezza, soprattutto in sottotipi come TNBC, HR+ e HER2+/HER2-low. Questi studi includono pazienti adulti con malattia avanzata e misurano risposta al trattamento e tollerabilità.

Indice

Panoramica degli studi

Il materiale disponibile descrive uno studio clinico su ATIRMOCICLIB chiamato MORPHEUS-panBC, che valuta diverse combinazioni di trattamento in persone con carcinoma mammario metastatico.[1] Lo studio è stato autorizzato ed è di tipo interventistico, quindi i partecipanti ricevono trattamenti assegnati dal protocollo di ricerca.[1]

Lo studio include sottotipi diversi di malattia, tra cui triple negative breast cancer (TNBC), hormone receptor positive breast cancer (HR+ BC) e HER2 positive / HER2 low breast cancer.[1] Questo significa che la ricerca non riguarda un solo tipo di tumore del seno, ma più gruppi di pazienti con malattia avanzata.[1]

Popolazione studiata

La popolazione dello studio è formata da persone con carcinoma mammario metastatico, cioè un tumore del seno che si è diffuso oltre la mammella.[1] Lo studio comprende anche pazienti con TNBC, HR+ BC e HER2+/HER2-low BC, quindi mira a valutare le combinazioni di trattamento in diversi profili biologici della malattia.[1]

Il numero previsto di partecipanti è 325.[1] Questo dato aiuta a capire la dimensione dello studio e quante persone potrebbero essere coinvolte nel percorso di ricerca.[1]

Trattamenti esaminati

Il trial valuta multiple treatment combinations, cioè diverse combinazioni di farmaci, invece di un solo trattamento.[1] Nell’elenco degli interventi compaiono ATIRMOCICLIB insieme ad altri medicinali già noti negli studi sul carcinoma mammario metastatico, come fulvestrant, palbociclib, letrozole, ribociclib, abemaciclib, sacituzumab govitecan, atezolizumab e altri farmaci indicati nel protocollo.[1]

Questa struttura indica che lo studio non testa ATIRMOCICLIB da solo, ma lo inserisce in combinazioni diverse per confrontare più strategie terapeutiche nello stesso programma di ricerca.[1]

Obiettivi ed endpoint

L’obiettivo principale nella Stage 1 è valutare l’efficacia del trattamento usando l’Objective Response Rate (ORR), cioè la percentuale di pazienti che mostrano una risposta obiettiva al trattamento.[1] In parole semplici, i ricercatori vogliono vedere se i tumori si riducono o rispondono alla terapia.[1]

Lo studio valuta anche la sicurezza delle combinazioni terapeutiche nelle Stage 1 e 2, misurando la frequenza, il tipo e la gravità degli eventi avversi e delle anomalie di laboratorio secondo i criteri NCI CTCAE v4.0.[1] Questo serve a capire non solo se il trattamento funziona, ma anche quanto è tollerabile per i pazienti.[1]

Tra gli altri endpoint ci sono il cambiamento rispetto al basale dei segni vitali, dei parametri dell’ECG e dei test di laboratorio mirati.[1] Il basale è la misurazione fatta prima di iniziare il trattamento, utile come punto di confronto durante lo studio.[1]

Fase e disegno dello studio

Lo studio su ATIRMOCICLIB è in fase 1.[1] La fase 1 è una fase iniziale che serve soprattutto a raccogliere informazioni su sicurezza e primi segnali di efficacia.[1]

Il disegno è interventistico, cioè i partecipanti ricevono trattamenti stabiliti dal protocollo dello studio e non solo osservazione clinica.[1] Il nome MORPHEUS-panBC indica un programma di ricerca che confronta più combinazioni terapeutiche nel carcinoma mammario metastatico.[1]

Come leggere i risultati

Quando uno studio misura l’ORR, cerca di capire quante persone hanno una risposta visibile al trattamento, per esempio una riduzione del tumore.[1] Questo non significa automaticamente guarigione, ma è un segnale importante per capire se una combinazione merita ulteriori studi.[1]

Le misure di sicurezza, come eventi avversi, esami del sangue, ECG e segni vitali, servono a verificare se il trattamento crea problemi nel corpo.[1] In uno studio di fase 1, questi dati sono fondamentali quanto i dati di efficacia.[1]

Termini utili

Objective Response Rate (ORR) significa tasso di risposta obiettiva e indica quante persone hanno una riduzione del tumore o una risposta misurabile al trattamento.[1]

NCI CTCAE v4.0 è un sistema usato per classificare la gravità degli eventi avversi negli studi clinici.[1] Aiuta i ricercatori a usare un linguaggio standard per descrivere gli effetti indesiderati.[1]

ECG è l’elettrocardiogramma, un esame che registra l’attività elettrica del cuore.[1] Segni vitali significa parametri come frequenza cardiaca, pressione e altri dati clinici di base controllati durante lo studio.[1]

ID studio Fase Condizione studiata Stato Numero previsto
2023-503629-20-00 Phase 1 Carcinoma mammario metastatico, inclusi TNBC, HR+ BC e HER2+/HER2-low BC Authorised 325

Sperimentazioni cliniche in corso su ATIRMOCICLIB

  • Studio sull’efficacia e sicurezza di abemaciclib in combinazione con altri farmaci per pazienti con cancro al seno metastatico

    In arruolamento

    1 1 1
    Francia Germania Spagna

Glossario

  • Carcinoma mammario metastatico: Tumore del seno che si è diffuso in altre parti del corpo.
  • TNBC: Sigla di triple negative breast cancer, cioè carcinoma mammario triplo negativo.
  • HR+: Significa recettori ormonali positivi. Il tumore cresce in parte grazie agli ormoni.
  • HER2+/HER2-low: Indica il livello della proteina HER2 nel tumore. Può essere alta o bassa.
  • Studio interventistico: Uno studio in cui i ricercatori assegnano uno o più trattamenti ai partecipanti.
  • Fase 1: Prima fase di uno studio clinico, usata soprattutto per valutare sicurezza e primi segnali di efficacia.
  • ORR: Objective Response Rate, cioè tasso di risposta obiettiva. Misura quante persone hanno una riduzione del tumore.
  • Eventi avversi: Effetti indesiderati o problemi medici che compaiono durante lo studio.
  • Anomalie di laboratorio: Risultati degli esami del sangue o di altri test che escono fuori dai valori normali.
  • ECG: Elettrocardiogramma, un esame che registra l’attività elettrica del cuore.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2023-503629-20-00