Magnesium Hydroxide

Questo articolo riassume gli studi clinici che investigano Magnesium Hydroxide. I trial valutano soprattutto efficacia e tollerabilità in persone con stipsi da oppioidi e in altri gruppi con sintomi digestivi o tumori avanzati. L’obiettivo è capire se Magnesium Hydroxide può aiutare in specifiche situazioni cliniche.

Table of contents

Panoramica dei trial

I dati forniti includono quattro studi clinici, ma solo uno valuta in modo diretto Magnesium Hydroxide come intervento principale.[1] Gli altri studi elencano trattamenti diversi, ma sono stati inclusi nei dati perché compaiono nella stessa raccolta di trial e aiutano a capire il contesto clinico più ampio.[2][3][4]

Gli studi coprono condizioni diverse, tra cui stipsi da oppioidi nei pazienti con tumore avanzato, bruciore di stomaco, dispepsia funzionale, reflusso e tumori solidi avanzati o non resecabili.[1][2][3][4]

Studio sulla stipsi da oppioidi

Lo studio 2023-509462-38-00 è il trial più importante per Magnesium Hydroxide nei dati forniti.[3] È uno studio autorizzato, con 250 partecipanti, in Low Intervention, e riguarda pazienti con cancro avanzato che iniziano oppioidi per il dolore.[3]

Il confronto è tra Magnesiumhydroxide Teva 724 mg in compresse masticabili e Movicolon Naturel 13,7 g in polvere per bevanda.[3] L’obiettivo dello studio è dimostrare la non inferiorità di Magnesium Hydroxide rispetto a macrogol/elettroliti nella prevenzione della stipsi da oppioidi.[3]

L’endpoint primario è la percentuale di pazienti con un punteggio inferiore a 30 nel Bowel Function Index al giorno 14, cioè pazienti senza stipsi secondo la definizione dello studio.[3] Questo endpoint è utile perché misura un risultato pratico per il paziente: riuscire ad avere una funzione intestinale migliore nei primi giorni di terapia con oppioidi.[3]

Trial su sintomi digestivi

Lo studio NCT05629143 è un trial di fase 3, completato, con 745 partecipanti.[1] I disturbi studiati sono heartburn (bruciore di stomaco), functional dyspepsia (dispepsia funzionale) e reflux (reflusso).[1]

Le terapie studiate in questo trial sono vari prodotti antiacido e anti-reflusso, tra cui diverse formulazioni di Maalox Antacid e Gaviscon Antizuur – Antireflux.[1] L’obiettivo è confrontare strategie diverse di sospensione o riduzione degli inibitori di pompa protonica, cioè farmaci usati spesso per problemi di acidità di stomaco.[1]

L’endpoint primario è la percentuale di pazienti randomizzati che raggiungono un successo terapeutico alla fine del follow-up.[1] Nel trial, il successo è definito dalla somma di tre elementi riportati dal paziente: uso di PPI, soddisfazione per il trattamento e volontà di continuare la terapia.[1]

Trial oncologici correlati

Gli altri due studi forniti non valutano Magnesium Hydroxide come trattamento principale, ma sono importanti perché mostrano il contesto clinico in cui compaiono i dati.[2][4]

Lo studio NCT04152499 è un trial di fase 2, completato, con 1261 partecipanti, in pazienti con tumori solidi metastatici o localmente avanzati non resecabili che progrediscono dopo le terapie standard disponibili.[2] L’endpoint primario è l’objective response rate (ORR), cioè la percentuale di pazienti con risposta completa o parziale secondo RECIST 1.1.[2]

Lo studio NCT05816252 è anch’esso di fase 2, autorizzato, con 498 partecipanti, e riguarda il tumore polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico.[4] Anche qui l’endpoint include la tossicità dose-limitante, gli eventi avversi, l’interruzione del trattamento per eventi avversi e l’ORR secondo RECIST v1.1.[4]

Questi due trial sono centrati su un altro farmaco, SKB264, ma aiutano a capire che la raccolta dati comprende studi oncologici avanzati oltre allo studio specifico su Magnesium Hydroxide.[2][4]

Come leggere fase ed endpoint

La fase di uno studio indica quanto è avanzata la ricerca: la fase 2 valuta spesso efficacia iniziale e tollerabilità, mentre la fase 3 confronta strategie su gruppi più grandi di pazienti.[1][2][4]

Un endpoint primario è il risultato principale che lo studio vuole misurare.[1][3][4] Nel trial su Magnesium Hydroxide, l’endpoint è molto concreto: sapere quante persone non hanno stipsi dopo 14 giorni.[3] Negli studi oncologici, invece, l’endpoint misura soprattutto la risposta del tumore e la sicurezza del trattamento.[2][4]

La non inferiorità è un tipo di confronto usato quando si vuole dimostrare che un trattamento nuovo non è peggiore di quello di riferimento oltre una soglia predefinita.[3] In questo caso, lo studio cerca di capire se Magnesium Hydroxide può essere una valida opzione per prevenire la stipsi da oppioidi nei pazienti con tumore avanzato.[3]

Trial IDFaseCondizione studiataStatoArruolamento
NCT05629143Phase 3Bruciore di stomaco, dispepsia funzionale, reflussoCompleted745
2023-509462-38-00Low InterventionPrevenzione della stipsi da oppioidi in pazienti con tumore avanzatoAuthorised250
NCT04152499Phase 2Tumori solidi metastatici o localmente avanzati non resecabiliCompleted1261
NCT05816252Phase 2Tumore polmonare non a piccole cellule avanzato o metastaticoAuthorised498

Sperimentazioni cliniche in corso su Magnesium Hydroxide

  • Studio sulla prevenzione della stitichezza indotta da oppioidi nei pazienti con cancro avanzato: confronto tra magnesio idrossido e macrogol/elettròliti

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sull’uso di SKB264 per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Romania Spagna
  • Studio su SKB264 per pazienti con tumori solidi avanzati e difficili da trattare non rispondenti alle terapie standard.

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Italia Spagna
  • Studio su Dispepsia Funzionale, Bruciore di Stomaco e Reflusso: Strategie di Interruzione degli Inibitori della Pompa Protonica per Pazienti in Cure Primarie

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Belgio

Glossario

  • Trial clinico: Uno studio di ricerca fatto su persone per capire se un trattamento funziona e se è sicuro.
  • Fase 2: Una fase di studio in cui si valuta soprattutto se un trattamento mostra segnali di efficacia e come viene tollerato.
  • Fase 3: Una fase più avanzata in cui il trattamento viene confrontato con altre strategie su un numero più grande di persone.
  • Low Intervention: Uno studio con interventi di basso livello, spesso più vicino alla pratica clinica abituale.
  • Stipsi: Difficoltà ad andare di corpo o evacuazioni poco frequenti.
  • Oppioidi: Farmaci usati per il dolore che possono causare stipsi.
  • Bowel Function Index: Un questionario usato per misurare i sintomi intestinali, soprattutto la stipsi.
  • Non-inferiorità: Un tipo di confronto che cerca di dimostrare che un trattamento non è peggiore di un altro oltre un limite stabilito.
  • Risposta obiettiva: In oncologia, indica quanti pazienti hanno una riduzione o scomparsa del tumore secondo criteri standard.
  • RECIST 1.1: Un sistema standard usato per misurare la risposta dei tumori nei trial clinici.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-su-dispepsia-funzionale-bruciore-di-stomaco-e-reflusso-strategie-di-interruzione-degli-inibitori-della-pompa-protonica-per-pazienti-in-cure-primarie/
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-su-skb264-per-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-e-difficili-da-trattare-non-rispondenti-alle-terapie-standard/
  3. https://clinicaltrials.gov/study/2023-509462-38-00
  4. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-skb264-per-il-trattamento-del-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico/