Table of contents
- Panoramica degli studi
- Studi in età pediatrica
- Studi in adulti e volontari sani
- Studi in oncologia e trapianto
- Endpoint principali e risultati misurati
- Disegno degli studi e confronto con altri trattamenti
- Chi può essere incluso
Panoramica degli studi
Nei trial forniti, Anakinra viene studiato in molte situazioni cliniche diverse, con attenzione soprattutto a efficacia, sicurezza e risultati misurabili nel tempo.[1][2] Gli studi sono in fase 1, fase 2, fase 3 e fase 4, quindi includono sia ricerche iniziali sia studi più grandi di confronto con la terapia standard.[1][2] Le popolazioni studiate vanno da volontari sani a bambini e adulti con malattie infiammatorie, cardiache, respiratorie, infettive, ematologiche e oncologiche.[1][2]
Studi in età pediatrica
Alcuni trial sono pensati per bambini e adolescenti con malattie infiammatorie importanti.[1] Un esempio è lo studio ESTIS nella artrite idiopatica giovanile sistemica, chiamata anche Still’s disease sistemica, che valuta il numero totale di iniezioni necessarie per ottenere e mantenere una malattia clinicamente inattiva nel primo anno di trattamento.[1] Questo studio è in fase 3 e include 68 partecipanti.[1]
Un altro trial pediatrico confronta Anakinra con gli steroidi nella pericardite ricorrente resistente a colchicina e FANS, cioè farmaci antinfiammatori non steroidei.[1] Lo studio vuole vedere se Anakinra controlla meglio la riacutizzazione della malattia e previene nuove ricadute, con risultati misurati già al giorno 7 e poi a 3 mesi.[1] È uno studio di fase 3 con 48 partecipanti, e include pazienti da 8 mesi a meno di 18 anni.[1]
Nel trial sulla miocardite acuta pediatrica, Anakinra viene confrontato con placebo oltre alla terapia standard, con l’obiettivo di migliorare la funzione del cuore a 3 giorni dall’inizio del trattamento.[1] L’endpoint principale è la proporzione di bambini con recupero della frazione di eiezione del ventricolo sinistro, cioè la capacità del cuore di pompare sangue in modo efficace.[1] Anche lo studio THRILL, in oncologia pediatrica, valuta Anakinra come trattamento aggiuntivo in bambini con cancro, sepsi e segni di iperinfiammazione, misurando la mortalità a 28 giorni.[1]
Studi in adulti e volontari sani
In adulti, Anakinra viene studiato in condizioni respiratorie, cardiache, reumatologiche e infiammatorie acute.[1] Nella sindrome post-COVID con sintomi respiratori persistenti e attivazione del sistema immunitario, lo studio PRECISION è un trial randomizzato e in doppio cieco che confronta Anakinra con placebo.[1] L’obiettivo è valutare efficacia e sicurezza nel migliorare lo stato clinico e immunologico in 4-8 settimane, usando un punteggio composito chiamato “Score of PACS progression reversal”.[1]
Lo studio DEDICATE-LPS coinvolge volontari sani con endotossiemia sperimentale umana, cioè un modello di infiammazione indotta in modo controllato per studio.[1] Qui Anakinra viene confrontato con altri farmaci per capire il suo effetto sulla immunoparalisi, cioè una riduzione della risposta immunitaria dopo stimolazione ripetuta.[1] L’endpoint principale è la differenza nelle concentrazioni plasmatiche di TNF dopo una seconda sfida con LPS.[1]
Altri trial in adulti riguardano la fibrosi cistica, la cardiomiopatia dilatativa infiammatoria, l’emorragia intracerebrale, l’ARDS non legato a COVID-19 e la gotta in persone con malattia renale avanzata o trapianto renale.[1] In questi studi gli obiettivi principali sono diversi: funzione polmonare, funzione del cuore, edema cerebrale, giorni senza ventilazione e riduzione del dolore durante l’attacco di gotta.[1]
Studi in oncologia e trapianto
Una parte importante dei trial su Anakinra riguarda pazienti oncologici e trapiantati.[1] Alcuni studi su linfoma a cellule B includono Anakinra tra i farmaci usati per controllare reazioni infiammatorie o sindromi da trattamento, mentre l’obiettivo principale del trattamento sperimentale è spesso la risposta del tumore o la sicurezza della combinazione.[1] In questi studi, Anakinra compare come trattamento di supporto in combinazione con altri farmaci, non come unico trattamento principale.[1]
Nel trial ILIPO, Anakinra è studiato nei riceventi di trapianto di pancreas, con un focus sulla sicurezza nel primo anno dopo il trapianto.[1] Gli esiti principali includono eventi avversi, infezioni gravi, rigetto confermato da biopsia e sopravvivenza del trapianto rispetto a una coorte storica di confronto.[1] Questo è uno studio di fase 1 con un piccolo numero di partecipanti, quindi ha un obiettivo soprattutto esplorativo e di sicurezza.[1]
Endpoint principali e risultati misurati
Gli endpoint sono i risultati che il trial vuole misurare in modo preciso.[1] Nei trial su Anakinra, gli endpoint principali includono mortalità a 28 giorni, giorni vivi senza terapie di supporto, recupero della funzione cardiaca, dolore, febbre, giorni senza ventilazione, risposta clinica e cambiamenti di biomarcatori infiammatori.[1]
In alcuni studi, il risultato è molto concreto e facile da osservare, come la temperatura corporea sotto 38°C nella malattia di Kawasaki o la riduzione del dolore nella gotta.[1] In altri, il risultato è più tecnico, come la frazione di eiezione, l’indice di clearance polmonare o la distancia di estensione dell’edema misurata con risonanza magnetica.[1] Questo mostra che Anakinra viene valutato in contesti molto diversi, con misure adattate alla malattia studiata.[1]
Alcuni trial usano endpoint compositi, cioè risultati che combinano più elementi insieme.[1] Per esempio, nello studio sulla sindrome post-COVID il punteggio finale unisce aspetti clinici e immunologici, mentre nello studio PIMOC la risposta viene definita come miglioramento di almeno due tra attività sistemica, attività cutanea e marcatori biologici di infiammazione.[1]
Disegno degli studi e confronto con altri trattamenti
Molti trial sono randomizzati, cioè i partecipanti vengono assegnati ai gruppi in modo casuale.[1] Alcuni sono anche doppio cieco, quindi né il paziente né il medico sanno chi riceve Anakinra o il confronto, per ridurre il rischio di bias.[1] In altri casi il disegno è aperto, cioè il trattamento è noto ai partecipanti e ai ricercatori.[1]
Anakinra viene confrontato con placebo in alcuni studi, come nella fibrosi cistica e nella miocardite pediatrica, oppure con terapie standard come prednisone, immunoglobuline endovena o cure usuali.[1] In altri trial viene usato insieme alla terapia standard, per capire se aggiungere Anakinra migliora gli esiti rispetto alla cura usuale da sola.[1] In alcuni studi oncologici, Anakinra fa parte di combinazioni più ampie con altri farmaci sperimentali o di supporto.[1]
Chi può essere incluso
I criteri di inclusione cambiano molto da studio a studio.[1] Alcuni trial sono riservati a bambini piccoli, altri ad adolescenti, altri ancora ad adulti con malattie specifiche o a volontari sani.[1] In diversi studi sono richiesti criteri molto precisi, come pericardite non responsiva a colchicina e FANS, miocardite confermata da biopsia, gotta non trattata, sepsi con iperinfiammazione o malattia renale avanzata.[1]
Questo significa che non tutti i pazienti con una stessa diagnosi sono automaticamente eleggibili.[1] I trial selezionano persone con caratteristiche ben definite per rispondere a una domanda clinica specifica, come vedere se Anakinra funziona meglio di un confronto, se riduce un sintomo o se migliora un indicatore di malattia.[1]







