Indice
- Panoramica degli studi
- Studi nei trapianti di organi
- Studi su nutrizione e muscolo
- Fase degli studi e partecipanti
- Endpoint principali misurati
- Stato degli studi e dimensione
Panoramica degli studi
Nei dati forniti, Alanine compare in studi clinici legati soprattutto a soluzioni usate per la conservazione degli organi e alla nutrizione parenterale.[1][2] Gli studi sono di tipo interventistico, cioè confrontano trattamenti o soluzioni in gruppi di pazienti assegnati in modo programmato.[1]
Le ricerche riguardano trapianti, chirurgia maggiore, emodialisi e perdita muscolare dopo interventi importanti.[1][7][6]
Studi nei trapianti di organi
Una parte importante dei trial confronta Custodiol-N con Custodiol nella conservazione degli organi prima del trapianto.[1] Uno studio di fase 3, con 362 partecipanti, include trapianto di rene, fegato e rene-pancreas e mira a dimostrare che Custodiol-N non è peggiore di Custodiol per la funzione e il danno del graft, cioè dell’organo trapiantato.[1]
Un altro studio di fase 3, con 200 partecipanti, riguarda il trapianto di fegato e misura l’area sotto la curva della GPT (ALT) nei primi 7 giorni dopo il trapianto.[3] In parole semplici, questo endpoint riassume come cambia nel tempo un enzima del fegato, per capire quanto il fegato trapiantato stia soffrendo o recuperando.[3]
Nei bambini sottoposti a trapianto di cuore, uno studio di fase 2 confronta la sicurezza di Custodiol-N e Custodiol con 15 partecipanti previsti.[2] Un altro studio pediatrico di fase 2, oggi sospeso, riguarda la chirurgia cardiaca per malformazione congenita e valuta sia la sicurezza sia la protezione del miocardio.[4]
Studi su nutrizione e muscolo
Non tutti gli studi sono sui trapianti. Un trial di fase 3, chiamato LOTUS, coinvolge persone in emodialisi e studia l’effetto della nutrizione parenterale su muscle protein turnover, cioè il ricambio delle proteine del muscolo.[5] L’obiettivo principale è confrontare la differenza nel tasso di sintesi delle miofibrille, cioè la velocità con cui il muscolo costruisce nuove proteine.[5]
Un altro studio di fase 3 valuta la via della nutrizione dopo esofagectomia e misura il cambiamento della dimensione del muscolo alla TC tra prima e 10 giorni dopo l’intervento.[6] Questo aiuta a capire se il modo in cui si nutre il paziente può influenzare la perdita di massa muscolare dopo l’operazione.[6]
Infine, uno studio di fase 3 su chirurgia addominale urgente maggiore confronta nutrizione parenterale supplementare precoce e ritardata, con attenzione al rischio di infezioni durante il ricovero.[7]
Fase degli studi e partecipanti
Nei dati sono presenti studi di fase 2 e fase 3, quindi il programma di ricerca è già in una fase avanzata per diversi progetti.[1][2][3][4][5][6][7] I partecipanti includono bambini con cardiopatia o trapianto di cuore, adulti sottoposti a trapianto di fegato, rene o pancreas, persone in emodialisi e pazienti dopo interventi addominali o esofagectomia.[1][2][3][5][6][7]
Endpoint principali misurati
Gli endpoint sono i risultati principali che uno studio vuole misurare.[1] Nei trial sui trapianti, gli endpoint includono la funzione del graft, il danno all’organo e la presenza di funzione ritardata del rene dopo il trapianto.[1]
Negli studi sul fegato, viene misurata la GPT (ALT) nei primi giorni dopo il trapianto, spesso come area sotto la curva, per riassumere l’andamento nel tempo.[3] Negli studi pediatrici di chirurgia cardiaca, gli endpoint includono la segnalazione continua degli eventi avversi e la misurazione della CK-MB fino al giorno 7 o alla dimissione.[4]
Negli studi nutrizionali, gli endpoint riguardano il tasso di sintesi proteica muscolare, la dimensione del muscolo alla TC e il numero di complicanze infettive durante il ricovero.[5][6][7]
Stato degli studi e dimensione
La maggior parte degli studi è indicata come Authorised, cioè autorizzata a procedere.[1][2][3][5][6][7] Uno studio pediatrico di fase 2 risulta invece Suspended, cioè sospeso.[4]
Le dimensioni degli studi sono molto diverse: si va da 15 partecipanti nello studio pediatrico sul trapianto di cuore fino a 362 nel trial sui trapianti di rene, fegato e rene-pancreas.[2][1] Questo mostra che i trial su Alanine e sulle soluzioni correlate sono stati progettati sia per piccoli gruppi sia per popolazioni più ampie.[1][3][7]







