Questo studio riguarda la carcinosi pleurica, una condizione in cui cellule tumorali si diffondono sulla pleura, la membrana che riveste i polmoni e la cavità toracica. Questa situazione può causare accumulo di liquido nello spazio pleurico, chiamato versamento pleurico maligno, che provoca difficoltà respiratorie e dolore. Lo studio utilizza un trattamento chiamato chemioterapia in aerosol intratoracico pressurizzato, che consiste nel somministrare farmaci chemioterapici direttamente nella cavità toracica sotto forma di aerosol durante un intervento chirurgico. I farmaci utilizzati sono il cisplatino e la doxorubicina cloridrato, due sostanze antitumorali che vengono nebulizzate e distribuite uniformemente sulle superfici pleuriche per distruggere le cellule tumorali e favorire la pleurodesi, ovvero la chiusura dello spazio pleurico per prevenire la ricomparsa del liquido.
Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questo metodo di trattamento nel controllare il versamento pleurico maligno e nel provocare la pleurodesi. L’efficacia verrà misurata osservando la quantità di liquido presente nella cavità pleurica a uno, tre e sei mesi dopo la procedura chirurgica, utilizzando criteri stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per valutare la risposta al trattamento. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza di questo approccio registrando eventuali complicazioni che possono verificarsi durante o dopo l’intervento chirurgico.
Durante lo studio, i pazienti vengono sottoposti a un intervento chirurgico mini-invasivo chiamato videotoracoscopia, durante il quale viene somministrato il trattamento in aerosol nella cavità toracica. Il periodo di trattamento dura due giorni. Dopo la procedura, i pazienti vengono seguiti per sei mesi per valutare i risultati del trattamento e monitorare la loro condizione. Vengono registrate le caratteristiche cliniche dei pazienti, le complicazioni che possono verificarsi e la sopravvivenza a trenta e novanta giorni dall’intervento chirurgico.

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