Questo studio riguarda la sindrome coronarica acuta con sopraslivellamento del tratto ST, una condizione grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato landiolol cloridrato, un farmaco che appartiene al gruppo dei betabloccanti e agisce rallentando la frequenza cardiaca e riducendo il lavoro del cuore. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo, che è una soluzione di cloruro di sodio senza principio attivo. Lo scopo dello studio è valutare se sia possibile somministrare landiolol in modo continuo attraverso una vena per ventiquattro ore nei pazienti con questo tipo di infarto che colpisce la parete anteriore o laterale del cuore, e se questa somministrazione possa essere effettuata in modo sicuro e senza interruzioni prolungate.
I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo attraverso una flebo continua che inizia molto presto, prima della procedura chiamata intervento coronarico percutaneo primario, che è un trattamento urgente per riaprire l’arteria bloccata del cuore. Il trattamento continuerà durante questa procedura e per le successive ventiquattro ore. Durante questo periodo e nei mesi successivi verranno effettuati diversi controlli per monitorare il funzionamento del cuore, inclusi prelievi di sangue per misurare sostanze che indicano il danno cardiaco, elettrocardiogrammi per registrare l’attività elettrica del cuore, e un’ecografia del cuore dopo novanta giorni per valutare quanto bene il cuore pompa il sangue.
Lo studio verificherà anche se il farmaco può causare effetti indesiderati come un rallentamento eccessivo del battito cardiaco, un abbassamento della pressione sanguigna, problemi nel ritmo cardiaco o peggioramento della funzione del cuore. Verranno registrati eventuali ricoveri ospedalieri dovuti a problemi cardiaci nei primi novanta giorni e eventi cardiovascolari gravi come un nuovo infarto, la necessità di ulteriori interventi, ictus o morte nei primi sei mesi dopo l’inizio dello studio. Tutti questi controlli aiuteranno a capire se questo trattamento precoce con landiolol può essere somministrato in modo sicuro nei pazienti con infarto e quali effetti ha sul cuore.

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