Questo studio riguarda la malattia infiammatoria intestinale, una condizione in cui l’intestino è infiammato in modo cronico. Nello studio vengono utilizzati due farmaci: adalimumab e risankizumab. Questi farmaci vengono modificati aggiungendo delle sostanze fluorescenti che permettono di vederli durante gli esami. L’adalimumab viene marcato con una sostanza chiamata IRDye 680LT, mentre il risankizumab viene marcato con IRDye 800CW. Entrambi i farmaci vengono somministrati ai pazienti che hanno bisogno di questo tipo di terapia per la loro malattia intestinale.
Lo scopo dello studio è verificare se un sistema chiamato Windu è in grado di rilevare i segnali fluorescenti di entrambi i farmaci marcati durante una procedura endoscopica, cioè un esame dell’intestino fatto con una telecamera speciale. Questo permetterebbe di vedere dove i farmaci si distribuiscono nell’intestino e come raggiungono le aree infiammate. Durante l’esame vengono anche prelevati piccoli campioni di tessuto intestinale chiamati biopsie, che vengono poi analizzati in laboratorio per misurare la quantità di farmaco presente e per studiare le cellule del sistema immunitario.
Durante lo studio i pazienti vengono sottoposti a un esame endoscopico utilizzando una telecamera che può vedere la luce fluorescente emessa dai farmaci marcati. Vengono fatte misurazioni della fluorescenza sia durante l’esame che successivamente sui campioni di tessuto prelevati. Le biopsie vengono analizzate con diverse tecniche di laboratorio per studiare la distribuzione dei farmaci marcati e per identificare quali cellule del sistema immunitario contengono i farmaci. Vengono anche eseguiti esami del sangue per verificare che i farmaci marcati rimangano intatti nel corpo.

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