Studio sull’ottimizzazione della terapia farmacologica per l’insufficienza cardiaca nelle donne con combinazione di farmaci

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio riguarda l’insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace per soddisfare le necessità dell’organismo. Lo studio prevede l’uso di diversi farmaci per il trattamento dell’insufficienza cardiaca, tra cui spironolattone, losartan, trandolapril, enalapril, olmesartan, irbesartan, bisoprololo, sacubitril valsartan, nebivololo, ramipril, valsartan, perindopril, candesartan, canrenone, carvedilolo, finerenone, quinapril, empagliflozin, potassio canrenoato, captopril, dapagliflozin, metoprololo, fosinopril, lisinopril ed eplerenone. Lo studio prevede anche l’uso di placebo. Lo scopo dello studio è comprendere meglio come vengono utilizzate le terapie farmacologiche salvavita nell’insufficienza cardiaca, in particolare nelle donne, e valutare se un programma di ottimizzazione dei farmaci possa migliorare i risultati di salute.

Lo studio si compone di due parti: una parte retrospettiva, che analizza dati già esistenti per descrivere l’attuale stato della prescrizione dei farmaci per l’insufficienza cardiaca e le eventuali differenze tra uomini e donne, e una parte prospettica. Nella parte prospettica dello studio, le donne ricoverate per insufficienza cardiaca acuta verranno assegnate in modo casuale a due gruppi: un gruppo riceverà un programma di ottimizzazione delle terapie farmacologiche con aggiustamenti graduali delle dosi dei farmaci, mentre l’altro gruppo riceverà le cure abituali. Durante lo studio verranno effettuate visite di controllo e verranno raccolte informazioni sulla salute delle partecipanti, inclusi esami del sangue e valutazioni della qualità della vita.

I ricercatori valuteranno dopo dodici mesi se il programma di ottimizzazione dei farmaci possa ridurre la mortalità per qualsiasi causa, i nuovi ricoveri per insufficienza cardiaca o il peggioramento dell’insufficienza cardiaca. Verranno inoltre valutati la percentuale di ottimizzazione di ciascun farmaco specifico, gli effetti sulla qualità della vita, l’aderenza alla terapia farmacologica e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio raccoglierà anche informazioni sui cambiamenti nei marcatori biologici nel sangue e valuterà i risultati in diversi sottogruppi di pazienti, come quelle con diversi livelli di funzione cardiaca, diverse età o con altre condizioni come diabete, malattia renale cronica o obesità.

1 ingresso nello studio e valutazione iniziale

Al momento dell’ingresso nello studio, ti troverai ricoverata in ospedale per insufficienza cardiaca acuta (una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace). Il ricovero sarà avvenuto entro le 24-48 ore precedenti.

Durante questa fase iniziale, verranno effettuate alcune misurazioni per verificare la tua idoneità. La pressione arteriosa sistolica (il valore più alto della pressione) dovrà essere almeno 100 mmhg e la frequenza cardiaca (battiti del cuore al minuto) almeno 60 battiti al minuto.

Verrà controllato il livello di potassio nel sangue, che dovrà essere pari o inferiore a 5.0 meq/l.

Sarà misurato un biomarcatore chiamato nt-probnp, una sostanza presente nel sangue che indica la presenza di scompenso cardiaco. Il valore iniziale dovrà essere superiore a 1.800 pg/ml (o 2.350 pg/ml se è presente fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare).

2 valutazione prima della dimissione ospedaliera

Circa 1-2 giorni prima della dimissione dall’ospedale, verrà effettuata una nuova misurazione del nt-probnp. Questo valore dovrà essere superiore a 1.000 pg/ml (o 1.300 pg/ml in caso di fibrillazione atriale) per confermare che lo scompenso cardiaco è ancora presente.

Verranno controllate nuovamente la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, che dovranno rispettare gli stessi limiti della fase iniziale.

In questa fase verrà effettuata l’assegnazione casuale a uno dei due gruppi dello studio: il gruppo che riceverà l’ottimizzazione guidata della terapia oppure il gruppo che riceverà le cure abituali.

3 inizio del trattamento dopo la dimissione

Se sarai assegnata al gruppo di ottimizzazione della terapia, dopo la dimissione dall’ospedale inizierà un programma di aggiustamento dei farmaci per lo scompenso cardiaco.

I farmaci utilizzati appartengono a diverse categorie e includono: ace-inibitori (come captopril, enalapril, fosinopril, lisinopril, perindopril, quinapril, ramipril, trandolapril), sartani (come candesartan, irbesartan, losartan, olmesartan, valsartan), sacubitril valsartan, beta-bloccanti (come bisoprolol, carvedilol, metoprolol, nebivolol), antagonisti dell’aldosterone (come spironolactone, eplerenone, canrenone, potassium canrenoate), inibitori sglt2 (come dapagliflozin, empagliflozin) e finerenone.

Tutti questi farmaci verranno assunti per via orale (attraverso la bocca).

L’obiettivo sarà raggiungere le dosi ottimali di questi farmaci seguendo il programma di titolazione strong-hf, che prevede un aumento graduale e controllato delle dosi.

4 monitoraggio e aggiustamenti della terapia

Durante i mesi successivi alla dimissione, verranno effettuati controlli regolari per valutare come stai rispondendo ai farmaci.

Le dosi dei farmaci potranno essere aumentate gradualmente fino a raggiungere le dosi ottimali, sempre monitorando la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e i livelli di potassio nel sangue.

Verranno registrati eventuali effetti collaterali dei farmaci e l’aderenza alla terapia, cioè se stai assumendo i farmaci come prescritto o se hai dovuto sospenderli o ridurne la dose.

5 valutazioni durante il periodo di studio

Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della tua salute, tra cui eventuali ricoveri ospedalieri per scompenso cardiaco e il peggioramento dei sintomi.

Verrà valutata la tua qualità di vita attraverso un questionario chiamato eq-5d, che misura il tuo benessere generale e la capacità di svolgere le attività quotidiane.

Verranno misurati periodicamente i biomarcatori nel sangue per monitorare l’andamento dello scompenso cardiaco.

6 valutazione finale a 12 mesi

Al termine dei 12 mesi di studio, verrà effettuata una valutazione finale completa.

Verranno raccolte informazioni su eventuali ricoveri ospedalieri, peggioramenti dello scompenso cardiaco e sulla tua sopravvivenza.

Verrà valutata la percentuale di ottimizzazione raggiunta per ciascun farmaco utilizzato e il grado di aderenza alla terapia durante tutto il periodo dello studio.

Sarà completato nuovamente il questionario sulla qualità di vita per confrontare i risultati con quelli iniziali.

Chi può partecipare allo studio?

  • Deve essere una paziente di sesso femminile
  • Deve avere un’età compresa tra 18 e 85 anni
  • Deve essere stata ricoverata in ospedale nelle 24-48 ore precedenti per insufficienza cardiaca acuta (quando il cuore non riesce a pompare sangue in modo sufficiente) con mancanza di respiro a riposo e accumulo di liquidi nei polmoni visibile alla radiografia del torace, insieme ad altri segni come gonfiore o rumori anomali all’ascolto del torace
  • Deve avere una pressione arteriosa sistolica (la pressione quando il cuore si contrae) di almeno 100 mmHg in tutte le misurazioni effettuate nelle 24 ore precedenti
  • Deve avere una frequenza cardiaca (numero di battiti del cuore al minuto) di almeno 60 battiti al minuto in tutte le misurazioni effettuate nelle 24 ore precedenti
  • Deve avere un livello di potassio nel sangue non superiore a 5,0 mEq/L in tutte le misurazioni effettuate nelle 24 ore precedenti
  • Deve avere livelli elevati di NT-proBNP (una sostanza nel sangue che indica la presenza di insufficienza cardiaca): superiore a 1.800 pg/mL all’inizio dello studio, o superiore a 2.350 pg/mL se ha fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare)
  • Deve avere livelli di NT-proBNP ancora elevati (superiore a 1.000 pg/mL, o 1.300 pg/mL in caso di fibrillazione atriale) 1-2 giorni prima delle dimissioni dall’ospedale
  • Se la frazione di eiezione (la percentuale di sangue che il cuore pompa ad ogni battito) è inferiore al 50%, deve assumere meno della metà della dose ottimale di determinati farmaci per il cuore
  • Se la frazione di eiezione è superiore al 50%, deve assumere meno della metà della dose ottimale di un farmaco specifico chiamato antagonista dei recettori mineralcorticoidi
  • Deve firmare il consenso informato (un documento che conferma la volontà di partecipare allo studio dopo aver ricevuto tutte le informazioni necessarie)

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare i pazienti di sesso maschile, poiché lo studio è riservato esclusivamente alle donne.
  • Non possono partecipare i bambini e gli adolescenti, in quanto lo studio è destinato solo a pazienti adulti e anziani.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Stato della sperimentazione

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Sedi della sperimentazione

Questo studio clinico non prevede farmaci sperimentali specifici da testare. Si concentra invece sull’ottimizzazione delle terapie già approvate e comunemente utilizzate per l’insufficienza cardiaca, chiamate GDMT (terapie mediche guidate dalle linee guida). L’obiettivo è valutare se aumentare gradualmente le dosi di questi farmaci salvavita, seguendo un programma di titolazione specifico chiamato STRONG-HF, possa migliorare i risultati nelle donne con insufficienza cardiaca rispetto alle cure abituali. Lo studio esamina anche come questi aggiustamenti delle terapie influenzino la qualità della vita, l’aderenza ai trattamenti e gli eventuali effetti collaterali.

Insufficienza cardiaca – L’insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficiente per soddisfare le esigenze dell’organismo. Questo problema può svilupparsi quando il muscolo cardiaco diventa troppo debole o rigido. I sintomi principali includono mancanza di respiro, stanchezza, gonfiore alle gambe e difficoltà nello svolgere attività quotidiane. La malattia può progredire gradualmente nel tempo, peggiorando la capacità del cuore di funzionare correttamente. Molte persone con questa condizione sperimentano periodi di stabilità alternati a episodi di peggioramento che possono richiedere ricovero ospedaliero. La qualità di vita può essere significativamente ridotta a causa dei sintomi persistenti e delle limitazioni fisiche.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 14:45

ID della sperimentazione:
2025-520660-18-00
Codice del protocollo:
AIFA-CARDIO-129
Fase della sperimentazione:
Uso terapeutico (Fase IV)

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