Macroglobulinemia di Waldenstrom – Studi clinici

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La Macroglobulinemia di Waldenstrom è un raro tipo di tumore del sangue per il quale sono attualmente in corso 8 studi clinici. Questi studi stanno valutando nuovi approcci terapeutici, tra cui terapie mirate, immunoterapie e combinazioni di farmaci, offrendo opportunità di trattamento per pazienti sia di nuova diagnosi che con malattia recidivante o refrattaria.

Studi Clinici sulla Macroglobulinemia di Waldenstrom: Panoramica delle Opportunità di Trattamento Attualmente Disponibili

La Macroglobulinemia di Waldenstrom (MW) è una forma rara di linfoma non-Hodgkin che colpisce i linfociti B, causando un’eccessiva produzione di cellule anomale nel midollo osseo. Queste cellule producono grandi quantità di una proteina chiamata immunoglobulina M (IgM), che può addensare il sangue e causare vari sintomi. Attualmente sono in corso diversi studi clinici che valutano nuove opzioni terapeutiche per migliorare i risultati dei pazienti affetti da questa malattia.

Studi Clinici Attivi per la Macroglobulinemia di Waldenstrom

Valutazione di Sonrotoclax da Solo e in Combinazione con Zanubrutinib per Pazienti con Macroglobulinemia di Waldenstrom Non Trattata in Precedenza o Recidivante/Refrattaria

Località: Francia, Grecia, Italia, Spagna

Questo studio valuta due farmaci innovativi: sonrotoclax (BGB-11417), un inibitore BCL2 che aiuta a innescare la morte delle cellule tumorali, e zanubrutinib (BGB-3111), un inibitore della tirosin-chinasi di Bruton (BTK) che blocca i segnali necessari per la crescita delle cellule tumorali. Lo studio include diversi gruppi di pazienti: quelli la cui malattia è ritornata o non ha risposto ai trattamenti precedenti, coloro che non hanno tollerato determinati trattamenti precedenti e quelli che non hanno ancora ricevuto alcun trattamento per la loro MW. I partecipanti riceveranno sonrotoclax da solo o in combinazione con zanubrutinib, a seconda del gruppo di studio a cui appartengono.

I criteri di inclusione principali comprendono: età superiore ai 18 anni, diagnosi confermata di MW, necessità di trattamento secondo le linee guida stabilite e funzione d’organo adeguata. Per i pazienti già trattati (Coorti 1-3), la malattia deve aver progredito dopo il trattamento con un inibitore BTK e una terapia basata su anticorpi anti-CD20. Lo studio monitora la risposta del tumore attraverso esami del sangue regolari, valutazioni della funzione organica e questionari sulla qualità della vita.

Studio su CLR 131 per Pazienti con Macroglobulinemia di Waldenstrom Recidivante o Refrattaria

Località: Francia, Grecia, Spagna

Questo studio si concentra su CLR 131, una soluzione sterile somministrata tramite infusione endovenosa, in pazienti che hanno già provato almeno due altri trattamenti per la loro condizione. Lo studio include anche l’uso di ioduro di potassio, assunto per via orale come farmaco di supporto. L’obiettivo è valutare l’efficacia di CLR 131 nel ridurre significativamente il tumore e la durata della risposta al trattamento.

I pazienti devono avere una diagnosi confermata di MW, uno stato di performance ECOG compreso tra 0 e 2, almeno 18 anni di età e un’aspettativa di vita di almeno 6 mesi. Durante lo studio, i partecipanti vengono monitorati attraverso valutazioni regolari dei segni vitali, esami di laboratorio ed elettrocardiogrammi per verificare la salute cardiaca. Lo studio valuta il tasso di risposta complessivo, la sopravvivenza libera da trattamento e la sicurezza generale del farmaco.

Studio su Venetoclax e Rituximab per Pazienti con Macroglobulinemia di Waldenstrom

Località: Germania, Grecia

Questo studio clinico confronta l’efficacia della combinazione venetoclax e rituximab rispetto a un regime alternativo che include desametasone, rituximab e ciclofosfamide in pazienti che non hanno mai ricevuto trattamento per la MW. Venetoclax (ABT-199) è un inibitore BCL-2 che blocca una proteina specifica nelle cellule tumorali, mentre rituximab è un anticorpo monoclonale che colpisce proteine specifiche sulle cellule immunitarie.

I criteri di inclusione richiedono una diagnosi confermata di MW secondo linee guida specifiche, età pari o superiore a 18 anni, aspettativa di vita superiore a 3 mesi e almeno un sintomo correlato alla MW (febbre ricorrente, sudorazioni notturne, perdita di peso, affaticamento, sangue addensato, linfonodi ingrossati o altri sintomi specifici). Il trattamento viene somministrato in cicli e i pazienti vengono monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.

Accesso a Lungo Termine a Ibrutinib per Pazienti con Linfoma, Leucemia e Altre Condizioni

Località: Repubblica Ceca, Cechia, Francia, Ungheria, Italia, Polonia, Spagna, Svezia

Questo studio fornisce un trattamento prolungato con ibrutinib per individui che hanno precedentemente partecipato a studi clinici con ibrutinib e continuano a trarne beneficio. Ibrutinib è un inibitore BTK utilizzato nel trattamento di varie condizioni ematologiche, inclusa la MW. Lo scopo dello studio è consentire ai pazienti che hanno mostrato risultati positivi da studi precedenti di continuare a ricevere ibrutinib, anche se non è commercialmente disponibile nella loro regione.

I partecipanti devono aver completato uno studio precedente che coinvolgeva ibrutinib, continuare a beneficiare del trattamento secondo il parere del medico curante e non avere accesso commerciale al farmaco nella loro regione. Il farmaco viene somministrato come capsula rigida per uso orale. Lo studio monitora gli effetti a lungo termine del trattamento e qualsiasi potenziale evento avverso grave attraverso valutazioni regolari della sicurezza.

Studio di Sicurezza a Lungo Termine di Venetoclax per Pazienti con Leucemia Linfocitica Cronica, Linfoma Non-Hodgkin, Mieloma Multiplo o Leucemia Acuta

Località: Belgio, Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda, Polonia, Spagna

Questo studio si concentra sulla raccolta di dati sulla sicurezza a lungo termine di venetoclax per pazienti che hanno completato uno studio precedente con questo farmaco. Venetoclax è un inibitore BCL-2 che colpisce una proteina coinvolta nella sopravvivenza delle cellule tumorali. I partecipanti continuano a ricevere venetoclax sotto forma di compresse rivestite con film per uso orale.

I criteri di inclusione richiedono che i pazienti abbiano completato uno studio precedente che coinvolgeva venetoclax e che il trattamento continuo sia raccomandato dal ricercatore. I pazienti con mieloma multiplo che ricevono venetoclax in combinazione con un inibitore del proteasoma devono assumere antibiotici preventivi. Lo studio dovrebbe continuare fino a febbraio 2026, consentendo ai ricercatori di raccogliere dati completi sulla sicurezza per un periodo prolungato.

Studio su Brexucabtagene Autoleucel per Adulti con Macroglobulinemia di Waldenstrom Recidivante/Refrattaria Utilizzando una Combinazione di Farmaci

Località: Austria, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia

Questo studio valuta brexucabtagene autoleucel (KTE-X19), una terapia con cellule CAR-T che utilizza le cellule immunitarie del paziente modificate in laboratorio per combattere meglio le cellule tumorali. Il trattamento coinvolge la raccolta delle cellule T del paziente, la loro modificazione per riconoscere e attaccare le cellule tumorali e la loro reinfusione nel paziente. Lo studio include anche l’uso di altri farmaci, tra cui ibrutinib, ciclofosfamide, fludarabina e corticosteroidi di supporto.

I pazienti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi confermata di MW, una malattia misurabile e aver ricevuto almeno due trattamenti precedenti che includevano un inibitore BTK. Il processo include leucaferesi (raccolta dei globuli bianchi), linfodeplezione (chemioterapia preparatoria), infusione di brexucabtagene autoleucel e monitoraggio regolare per valutare la risposta al trattamento e gestire eventuali effetti collaterali.

Studio su Carfilzomib e Ibrutinib per Pazienti con Macroglobulinemia di Waldenstrom

Località: Austria, Germania, Grecia

Questo studio confronta due trattamenti: un gruppo riceverà una combinazione di carfilzomib e ibrutinib, mentre l’altro gruppo riceverà solo ibrutinib. Carfilzomib è un inibitore del proteasoma somministrato tramite infusione endovenosa, mentre ibrutinib è un inibitore BTK assunto come capsula per via orale. Lo studio mira a determinare se l’aggiunta di carfilzomib migliora i risultati del trattamento.

I pazienti devono avere una diagnosi confermata di MW, almeno 18 anni di età, uno stato di performance ECOG di 2 o inferiore e una frazione di eiezione ventricolare sinistra del 40% o superiore. I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento e monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento, gli effetti collaterali e la qualità della vita. Lo studio valuterà il tempo di risposta, la durata della risposta e la sopravvivenza complessiva.

Studio sull’Efficacia di Bortezomib, Rituximab e Ibrutinib per Pazienti con Macroglobulinemia di Waldenstrom di Nuova Diagnosi

Località: Germania, Grecia

Questo studio valuta l’efficacia di una combinazione di tre farmaci – bortezomib, rituximab e ibrutinib – in pazienti che non hanno ricevuto alcun trattamento precedente per la MW. Bortezomib è un inibitore del proteasoma somministrato come iniezione sottocutanea, rituximab è un anticorpo monoclonale somministrato per infusione o iniezione sottocutanea e ibrutinib è un inibitore BTK assunto come capsula per via orale.

I criteri di inclusione richiedono una diagnosi confermata di MW secondo linee guida specifiche, età pari o superiore a 18 anni, aspettativa di vita superiore a 3 mesi e almeno un sintomo che richieda l’inizio del trattamento. I pazienti devono avere uno stato di performance WHO/ECOG compreso tra 0 e 2 e parametri di laboratorio adeguati. Il trattamento viene somministrato in cicli e i partecipanti vengono monitorati regolarmente per valutare l’efficacia del trattamento e la sicurezza nel prevenire la progressione della malattia per un periodo di un anno.

Sintesi e Considerazioni Importanti

Gli studi clinici attuali sulla Macroglobulinemia di Waldenstrom riflettono un approccio multiforme al trattamento di questa rara malattia del sangue. Emergono diverse osservazioni significative:

  • Terapie mirate: La maggior parte degli studi si concentra su inibitori BTK (zanubrutinib, ibrutinib) e inibitori BCL-2 (venetoclax, sonrotoclax), che rappresentano approcci terapeutici mirati più specifici rispetto alla chemioterapia tradizionale.
  • Terapie combinate: Diversi studi valutano combinazioni di farmaci per determinare se l’aggiunta di un secondo agente migliora i risultati del trattamento rispetto alla monoterapia.
  • Immunoterapia innovativa: Lo studio con brexucabtagene autoleucel rappresenta un approccio all’avanguardia utilizzando la terapia con cellule CAR-T, che modifica le cellule immunitarie del paziente per combattere il cancro.
  • Accesso a lungo termine: Alcuni studi forniscono accesso continuo a trattamenti efficaci per pazienti che hanno beneficiato di studi precedenti, affrontando le lacune nell’accesso ai farmaci in alcune regioni.
  • Popolazioni di pazienti diverse: Gli studi includono sia pazienti di nuova diagnosi che quelli con malattia recidivante o refrattaria, offrendo opportunità di trattamento in diverse fasi della malattia.

La disponibilità di questi studi in diversi paesi europei aumenta l’accessibilità per i pazienti affetti da MW. Tuttavia, è essenziale che i pazienti interessati discutano con il proprio ematologo se soddisfano i criteri di inclusione specifici e se la partecipazione a uno studio clinico è appropriata per la loro situazione individuale.

Tutti gli studi includono un monitoraggio rigoroso della sicurezza e dell’efficacia, con valutazioni regolari della risposta al trattamento, degli effetti collaterali e della qualità della vita. Questa supervisione attenta è fondamentale per garantire la sicurezza dei partecipanti e per raccogliere dati affidabili che possano migliorare le future opzioni di trattamento per la Macroglobulinemia di Waldenstrom.

Sperimentazioni cliniche in corso su Macroglobulinemia di Waldenstrom

  • Studio sull’efficacia di Venetoclax e Rituximab nella Macroglobulinemia di Waldenström per pazienti con diagnosi recente

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania Grecia
  • Studio sugli effetti di CLR 131 in pazienti con Macroglobulinemia di Waldenstrom che hanno ricevuto almeno due terapie precedenti

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Grecia Francia Spagna
  • Studio sull’uso prolungato di Ibrutinib per pazienti con Linfoma Follicolare, Leucemia Linfatica Cronica, Macroglobulinemia di Waldenstrom e altre condizioni

    Arruolamento concluso

    3 1 1
    Farmaci in studio:
    Polonia Repubblica Ceca Spagna Ungheria Italia Francia +1
  • Studio di estensione di Venetoclax per pazienti con leucemia linfatica cronica, linfoma non-Hodgkin, mieloma multiplo o leucemia mieloide acuta che hanno completato un precedente trial di Venetoclax

    Arruolamento concluso

    3 1 1
    Farmaci in studio:
    Irlanda Grecia Polonia Danimarca Belgio Spagna +1
  • Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Brexucabtagene Autoleucel in Adulti con Macroglobulinemia di Waldenstrom Recidivante/Refrattaria

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi Spagna Germania Svezia Francia Austria +1
  • Studio sull’efficacia e sicurezza di Carfilzomib e Ibrutinib in pazienti con Macroglobulinemia di Waldenström

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Germania Grecia Austria
  • Studio sull’efficacia di Bortezomib, Rituximab e Ibrutinib per pazienti con Macroglobulinemia di Waldenström non trattati

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania Grecia