La distrofia muscolare è un gruppo di malattie genetiche che causano progressiva debolezza e degenerazione dei muscoli. Attualmente sono in corso 6 studi clinici che stanno testando nuovi trattamenti promettenti, incluse terapie geniche innovative e nuovi farmaci per diverse forme di distrofia muscolare.
Studi clinici sulla distrofia muscolare: panoramica delle opportunità di trattamento disponibili
La distrofia muscolare comprende un gruppo eterogeneo di malattie genetiche rare caratterizzate da progressiva debolezza e degenerazione muscolare. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha compiuto progressi significativi nello sviluppo di nuove terapie, in particolare nel campo della terapia genica. Attualmente sono disponibili 6 studi clinici attivi che offrono ai pazienti l’opportunità di accedere a trattamenti sperimentali innovativi.
Studi clinici attivi per diverse forme di distrofia muscolare
Studio sull’efficacia del Deflazacort nel trattamento della distrofia muscolare congenita correlata a LMNA in adulti e bambini
Localizzazione: Italia
Questo studio clinico si concentra sulle laminopatie, un gruppo raro di malattie muscolari causate da mutazioni nel gene LMNA, in particolare sulla distrofia muscolare congenita correlata a LMNA (L-CMD). Lo studio valuta l’efficacia del Deflazacort, un glucocorticoide utilizzato per ridurre l’infiammazione e sopprimere il sistema immunitario.
I partecipanti ricevono Deflazacort sotto forma di gocce orali, con un dosaggio di 0,9 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Lo studio osserva sia pazienti adulti che pediatrici per monitorare i cambiamenti nelle condizioni cliniche e nei biomarcatori. I criteri di inclusione principali richiedono un’età compresa tra 3 e 40 anni, origine caucasica, diagnosi clinica e genetica confermata di L-CMD o EDMD2 con esordio prima dei 5 anni, e nessun precedente trattamento con corticosteroidi.
Lo studio prevede valutazioni a intervalli regolari (baseline, 6 mesi, 12 mesi, 15 mesi e 18 mesi) per tracciare i cambiamenti nei parametri clinici e nel secretoma, con l’obiettivo di determinare l’efficacia del trattamento e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti.
Studio di terapia genica per pazienti con distrofia muscolare dei cingoli utilizzando GNT0006
Localizzazione: Danimarca, Francia
Questo studio innovativo testa una terapia genica chiamata GNT0006 per il trattamento della distrofia muscolare dei cingoli correlata a FKRP (LGMD R9). La terapia utilizza un vettore virale adeno-associato per fornire il gene FKRP, con l’obiettivo di migliorare la funzione muscolare.
Lo studio è strutturato in due fasi: la prima fase valuta la sicurezza e la tollerabilità di due diversi livelli di dosaggio attraverso infusione endovenosa, determinando la dose raccomandata. La seconda fase valuta l’efficacia della dose selezionata nel corso di un anno, confrontandola con un gruppo placebo, concentrandosi principalmente sui cambiamenti nella funzione polmonare (capacità vitale forzata).
Possono partecipare pazienti di almeno 16 anni con diagnosi confermata di LGMDR9 basata su sintomi e test genetici che mostrano mutazioni nel gene FKRP. I candidati devono essere in grado di camminare 10 metri in 30 secondi con assistenza (come bastone o stampelle) e di alzarsi da una sedia normale. È richiesta anche una certa debolezza del diaframma, con una capacità vitale forzata tra il 40% e l’80% del valore atteso.
Studio sulla sicurezza ed efficacia di SRP-9003 e Prednisone per pazienti con distrofia muscolare dei cingoli di tipo 2E/R4
Localizzazione: Belgio, Germania, Italia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sulla distrofia muscolare dei cingoli di tipo 2E/R4, nota anche come β-sarcoglicanopatia, una condizione genetica rara che colpisce i muscoli intorno a fianchi e spalle. Lo studio testa SRP-9003, una terapia genica progettata per aiutare il corpo a produrre la proteina beta-sarcoglicano, che è carente o non funzionante nei pazienti con questa condizione.
Il trattamento viene somministrato attraverso infusione endovenosa, con alcuni partecipanti che ricevono un placebo per confronto. Lo studio monitora i cambiamenti nella funzione muscolare e nella presenza della proteina target attraverso valutazioni regolari che includono test di funzione fisica, esami del sangue e studi di imaging.
I criteri di inclusione variano in base alla capacità deambulatoria: per la Coorte 1 (pazienti deambulanti), i partecipanti devono avere almeno 4 anni, essere in grado di camminare senza aiuto, completare una camminata di 10 metri in meno di 30 secondi e avere un punteggio NSAD totale di 25 o superiore. Per la Coorte 2 (pazienti non deambulanti), i partecipanti devono avere almeno 4 anni, impiegare 30 secondi o più per completare una camminata di 10 metri o essere incapaci di farlo, e avere un punteggio PUL 2.0 di 3 o superiore. Tutti i partecipanti devono avere mutazioni genetiche specifiche confermate e livelli di anticorpi AAVrh74 inferiori a 1:400.
Studio sulla sicurezza della terapia genica ATA-200 per pazienti con distrofia muscolare dei cingoli di tipo R5
Localizzazione: Francia, Italia
Questo studio clinico valuta la sicurezza di ATA-200, una terapia genica che utilizza un vettore virale adeno-associato di serotipo 8 per fornire il gene gamma-sarcoglicano umano. Il trattamento è destinato ai bambini con distrofia muscolare dei cingoli di tipo R5 (LGMDR5), nota anche come gamma-sarcoglicanopatia.
Lo studio testa due diversi livelli di dosaggio di ATA-200 somministrato attraverso infusione endovenosa, con l’obiettivo di determinare la dose più sicura ed efficace per la ricerca futura. I partecipanti vengono sottoposti a valutazioni regolari che includono esami fisici, test di funzione muscolare, imaging muscolare e biopsie per valutare l’impatto del trattamento sul tessuto muscolare.
Possono partecipare bambini deambulanti, sia maschi che femmine, di età compresa tra almeno 6 e meno di 12 anni al momento dello screening. Devono avere una diagnosi confermata di LGMDR5 prima dei 10 anni, basata su sintomi e test genetici che mostrano mutazioni nel gene SGCG. I candidati devono essere in grado di camminare 10 metri in 15 secondi o meno senza assistenza e di alzarsi da una sedia normale. È richiesta l’assenza di anticorpi neutralizzanti contro AAV8 nel sangue.
Studio sugli effetti del Ribitolo (BBP-418) in pazienti con distrofia muscolare dei cingoli di tipo 2I
Localizzazione: Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia
Questo studio si concentra sulla distrofia muscolare dei cingoli di tipo 2I (LGMD2I), una malattia genetica che causa debolezza muscolare particolarmente intorno a fianchi e spalle. Lo studio testa BBP-418, noto anche come ribitolo, che viene assunto sotto forma di granuli disciolti in liquido e consumato oralmente.
Si tratta di uno studio in doppio cieco controllato con placebo, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il trattamento effettivo o il placebo. Lo studio durerà 36 mesi, durante i quali i partecipanti verranno sottoposti a valutazioni regolari per monitorare la loro salute e gli effetti del trattamento, concentrandosi principalmente sui cambiamenti nella forza e funzione muscolare.
Per partecipare, i pazienti devono avere una diagnosi geneticamente confermata di LGMD2I/R9, essere maschi o femmine di età compresa tra 18 e 60 anni, e avere un peso corporeo superiore a 30 chilogrammi. I partecipanti devono comprendere le procedure dello studio e firmare un consenso informato. Le persone in età fertile devono accettare di utilizzare metodi contraccettivi molto efficaci dal momento dell’adesione allo studio fino a 12 settimane dopo l’ultima dose del farmaco. I partecipanti devono anche essere disposti e in grado di completare tutte le procedure dello studio, comprese le biopsie.
Studio sugli effetti di EDG-5506 in adulti con distrofia muscolare di Becker, malattia di McArdle o distrofia muscolare dei cingoli
Localizzazione: Danimarca
Questo studio clinico valuta gli effetti di EDG-5506 (anche noto come sevasemten) su tre diverse malattie muscolari: la distrofia muscolare di Becker, la malattia di McArdle e la distrofia muscolare dei cingoli. Il trattamento viene somministrato in forma di compressa orale.
Lo scopo principale è comprendere come EDG-5506 influenzi i biomarcatori nel corpo che indicano danno muscolare. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere il farmaco o un placebo in uno studio in doppio cieco. Durante lo studio, i partecipanti seguono un protocollo di esercizio ciclistico progettato per valutare l’effetto del farmaco sui biomarcatori muscolari.
Possono partecipare pazienti con distrofia muscolare di Becker o distrofia muscolare dei cingoli di tipo 2I di età compresa tra 18 e 65 anni, mentre i pazienti con malattia di McArdle possono avere fino a 75 anni. Tutti i partecipanti devono avere una diagnosi confermata della loro condizione e essere in grado di seguire un protocollo di esercizio su cyclette. I candidati devono essere in grado di parlare e leggere fluentemente in danese o inglese, non devono avere lesioni muscolari attive all’inizio dello studio e devono essere disposti a seguire tutti i requisiti dello studio, compreso l’uso di metodi contraccettivi appropriati.
Riassunto e considerazioni importanti
Gli studi clinici attualmente in corso rappresentano una speranza concreta per i pazienti affetti da diverse forme di distrofia muscolare. Le terapie geniche (GNT0006, SRP-9003 e ATA-200) rappresentano un approccio rivoluzionario che mira a correggere il difetto genetico alla base della malattia, offrendo potenzialmente benefici a lungo termine.
È importante notare che questi studi si concentrano su specifici sottotipi genetici di distrofia muscolare, richiedendo una diagnosi genetica confermata per la partecipazione. La maggior parte degli studi include criteri di età specifici e richiede che i partecipanti mantengano un certo livello di funzione fisica, come la capacità di camminare o completare specifici test funzionali.
Gli studi utilizzano diversi approcci terapeutici: oltre alle terapie geniche, vengono testati farmaci tradizionali come il Deflazacort (un corticosteroide), il ribitolo (BBP-418) che mira a migliorare la glicosilazione delle proteine muscolari, e sevasemten (EDG-5506) che riduce i biomarcatori di danno muscolare.
Per i pazienti interessati a partecipare a uno di questi studi, è fondamentale discutere con il proprio medico specialista per valutare l’idoneità e comprendere i potenziali benefici e rischi. La partecipazione a uno studio clinico offre l’opportunità di accedere a trattamenti innovativi non ancora disponibili al pubblico, contribuendo al contempo al progresso della ricerca scientifica per le generazioni future.











