La carenza acquisita di antitrombina III è una condizione che può verificarsi durante interventi chirurgici complessi, riducendo l’efficacia dell’eparina. Attualmente è in corso uno studio clinico che valuta un trattamento specifico per i pazienti con resistenza all’eparina sottoposti a chirurgia cardiaca.
Studi Clinici in Corso sulla Carenza Acquisita di Antitrombina III
La carenza acquisita di antitrombina III è una condizione temporanea che si manifesta quando l’organismo presenta livelli insufficienti di antitrombina, una proteina fondamentale per la regolazione della coagulazione del sangue. Questa condizione può svilupparsi in pazienti che si sottopongono a procedure complesse come la chirurgia cardiaca, dove viene utilizzata l’eparina, un anticoagulante, per prevenire la formazione di coaguli. Quando si verifica questa carenza, i pazienti possono sviluppare una resistenza all’eparina, rendendo le dosi abituali del farmaco meno efficaci e complicando la gestione della coagulazione durante e dopo l’intervento chirurgico.
Attualmente, secondo i dati disponibili, è presente 1 studio clinico attivo che affronta specificamente questa condizione nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca con bypass cardiopolmonare.
Studio Clinico Disponibile
Studio sull’Antitrombina III Umana per Pazienti con Resistenza all’Eparina Sottoposti a Chirurgia Cardiaca con Bypass Cardiopolmonare
Località: Austria, Repubblica Ceca, Francia, Lituania, Romania, Slovenia
Questo studio clinico di Fase 3 si concentra su pazienti che presentano una condizione nota come resistenza all’eparina, una forma di carenza acquisita di antitrombina. La condizione può manifestarsi in pazienti che devono sottoporsi a chirurgia cardiaca che richiede l’uso di una macchina cuore-polmone, nota anche come bypass cardiopolmonare.
Lo studio sta valutando un trattamento chiamato Atenativ, derivato dal plasma umano e contenente antitrombina III. Questo trattamento viene confrontato con un placebo per verificare se possa aiutare i pazienti a rispondere meglio all’eparina, un farmaco utilizzato per prevenire la formazione di coaguli di sangue durante l’intervento chirurgico.
Criteri di inclusione principali:
- Pazienti di età compresa tra 18 e 85 anni
- Programmati per chirurgia cardiaca con bypass cardiopolmonare (CPB)
- Presenza di resistenza all’eparina, confermata da un test ACT (tempo di coagulazione attivata) con risultato inferiore a 480 secondi dopo somministrazione di eparina
- Consenso informato scritto o elettronico
- Per le donne in età fertile: test di gravidanza negativo entro 14 giorni prima dell’intervento
Criteri di esclusione principali:
- Pazienti di età inferiore ai 18 anni
- Assenza della condizione specifica di carenza acquisita di antitrombina
- Pazienti non sottoposti a chirurgia cardiaca con bypass cardiopolmonare
- Assenza di resistenza all’eparina
Come funziona lo studio:
I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere Atenativ o un placebo. Prima dell’intervento chirurgico, viene somministrata eparina non frazionata per via endovenosa alla dose di 500 unità per chilogrammo di peso corporeo. Il tempo di coagulazione attivata (ACT) viene misurato tra 2 e 5 minuti dopo la somministrazione di eparina per confermare la presenza di resistenza all’eparina. Lo studio valuta due diverse dosi di Atenativ per determinarne l’efficacia nel ripristinare e mantenere la risposta all’eparina durante l’intervento.
Durante l’intervento chirurgico, viene monitorata l’efficacia di Atenativ o del placebo nel mantenere la risposta all’eparina. Dopo l’intervento, i pazienti vengono seguiti per 24 ore per valutare la risposta all’eparina e l’eventuale necessità di ulteriore terapia con antitrombina. Vengono inoltre monitorati parametri come il drenaggio attraverso i tubi toracici, l’eventuale necessità di reintervento per sanguinamento, la durata del ricovero in terapia intensiva e qualsiasi evento avverso.
Il farmaco in studio: Atenativ
Atenativ è un medicinale derivato dal plasma umano che viene somministrato per via endovenosa. È utilizzato per trattare la carenza acquisita di antitrombina, particolarmente nei pazienti resistenti all’eparina durante la chirurgia cardiaca che richiede bypass cardiopolmonare. A livello molecolare, Atenativ agisce integrando l’antitrombina, una proteina che aiuta a regolare la coagulazione del sangue, potenziando così l’effetto anticoagulante dell’eparina. È classificato farmacologicamente come anticoagulante.
Riepilogo
La carenza acquisita di antitrombina III è una condizione che richiede particolare attenzione durante gli interventi di chirurgia cardiaca complessa. Attualmente è disponibile uno studio clinico multicentrico che coinvolge diversi paesi europei, offrendo ai pazienti con resistenza all’eparina l’opportunità di accedere a un trattamento sperimentale che potrebbe migliorare significativamente la gestione della coagulazione durante l’intervento chirurgico.
Lo studio su Atenativ rappresenta un importante passo avanti nella ricerca di soluzioni per questa condizione temporanea ma potenzialmente pericolosa. I risultati di questo studio potrebbero fornire informazioni preziose sull’uso dell’antitrombina umana derivata dal plasma nei pazienti con resistenza all’eparina sottoposti a chirurgia cardiaca, potenzialmente migliorando gli esiti chirurgici e riducendo le complicanze legate alla coagulazione.
Per i pazienti che soddisfano i criteri di inclusione e che devono sottoporsi a chirurgia cardiaca con bypass cardiopolmonare in uno dei paesi coinvolti, questo studio rappresenta un’opportunità per contribuire alla ricerca medica e potenzialmente beneficiare di un trattamento innovativo sotto stretta supervisione medica.

