Lo studio si concentra su pazienti che devono sottoporsi a interventi chirurgici al cuore, come il bypass coronarico o la sostituzione di valvole cardiache. L’obiettivo principale è valutare l’efficacia di due trattamenti farmacologici, il dexamethasone e l’olanzapina, nel ridurre la mortalità, i danni agli organi e il tempo di degenza ospedaliera. Il dexamethasone è un farmaco somministrato tramite iniezione, mentre l’olanzapina è disponibile in compresse orodispersibili, che si sciolgono in bocca. Entrambi i farmaci saranno confrontati con un placebo, una sostanza senza principi attivi, per valutare la loro efficacia.
Oltre ai farmaci, lo studio esamina anche due approcci di gestione emodinamica durante la circolazione extracorporea (CPB) e l’uso di una ventilazione a basso volume corrente. La gestione emodinamica si riferisce al controllo del flusso sanguigno e della pressione durante l’intervento chirurgico. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei trattamenti o approcci per confrontare i risultati. Lo scopo è determinare quale combinazione di trattamenti e tecniche possa migliorare il numero di giorni in cui i pazienti sono vivi e fuori dall’ospedale nei 90 giorni successivi all’intervento.
Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo prolungato, con l’obiettivo di raccogliere dati fino al 2028. I risultati aiuteranno a capire se l’uso di dexamethasone e olanzapina, insieme a specifiche tecniche chirurgiche, possa migliorare il recupero e la qualità della vita dei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca. I partecipanti saranno monitorati per eventuali complicazioni post-operatorie e per valutare la loro qualità di vita e il recupero funzionale.











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