Azienda Ospedaliero Universitaria Parma
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Parma, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda pazienti con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare. Questi pazienti hanno subito un intervento per migliorare il flusso sanguigno nelle arterie coronarie utilizzando uno stent. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l'efficacia di un trattamento con un solo farmaco che previene la formazione di coaguli di sangue, seguito da un farmaco anticoagulante. I farmaci studiati includono rivaroxaban, ticagrelor, edoxaban, dabigatran, apixaban, clopidogrel, ACIDO ACETILSALICILICO, e prasugrel.
Il trattamento inizierà con un farmaco chiamato inibitore P2Y12 per un mese, seguito da un anticoagulante orale diretto (DOAC) a lungo termine. Questo sarà confrontato con la cura standard attuale, che prevede una terapia con tre farmaci per un mese, seguita da una terapia con due farmaci per 6-12 mesi, e infine solo il DOAC. I pazienti saranno seguiti per un periodo di 15 mesi per monitorare eventi come sanguinamenti importanti o eventi cardiaci e cerebrali avversi.
Lo studio mira a determinare se il nuovo approccio con un solo farmaco è sicuro e altrettanto efficace rispetto alla terapia standard. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci sopra menzionati, o un placebo, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o complicazioni. L'obiettivo è migliorare il trattamento per i pazienti con fibrillazione atriale che hanno subito un intervento coronarico.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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Questo farmaco viene utilizzato per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Nel contesto di questo studio, viene somministrato come monoterapia per un mese ai pazienti con fibrillazione atriale che hanno subito l'impianto di uno stent coronarico Supraflex Cruz. L'obiettivo è valutare la sua sicurezza ed efficacia nel ridurre eventi cardiaci e cerebrali avversi.
Questo farmaco viene utilizzato per ridurre il rischio di coaguli di sangue nei pazienti con fibrillazione atriale. Dopo il primo mese di trattamento con il P2Y12 inibitore, il DOAC viene somministrato come monoterapia a lungo termine. Lo studio mira a confrontare questo approccio con la terapia antitrombotica standard.
Questo farmaco è comunemente usato per ridurre il rischio di infarto e ictus. Nello studio, l'aspirina fa parte della terapia antitrombotica tripla standard, somministrata per un mese insieme al P2Y12 inibitore e al DOAC, per poi passare a una terapia antitrombotica doppia.
Questo farmaco viene somministrato per via orale e agisce bloccando il recettore P2Y12 sulle piastrine, riducendo così la loro aggregazione e prevenendo la formazione di coaguli. Attualmente è utilizzato nella pratica clinica per pazienti con fibrillazione atriale che hanno subito un intervento di angioplastica coronarica. È classificato come antiaggregante piastrinico e viene studiato per la sua efficacia e sicurezza rispetto alla terapia antitrombotica standard. Le indicazioni principali includono la prevenzione di eventi cardiaci e cerebrali avversi maggiori.
Questo farmaco è somministrato per via orale e agisce inibendo direttamente specifici fattori della coagulazione nel sangue, riducendo così il rischio di formazione di coaguli. È attualmente approvato per l'uso in pazienti con fibrillazione atriale che necessitano di prevenzione della trombosi dopo l'impianto di stent coronarici. Classificato come anticoagulante, è studiato per la sua capacità di ridurre il rischio di sanguinamenti maggiori rispetto alla terapia antitrombotica tradizionale. Le principali indicazioni terapeutiche includono la prevenzione di eventi tromboembolici.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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