Questo studio riguarda i tumori della tiroide ad alto rischio. La tiroide è una piccola ghiandola situata nella parte anteriore del collo che produce ormoni importanti per il funzionamento del corpo. Quando le cellule della tiroide crescono in modo anomalo possono formare dei tumori. In questo studio vengono considerati i tumori della tiroide che presentano caratteristiche che li rendono più difficili da trattare, come dimensioni maggiori di quattro centimetri, diffusione ai linfonodi vicini, estensione ai tessuti circostanti o presenza di metastasi a distanza. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama pembrolizumab ed è un tipo di medicina che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Questo medicinale viene somministrato attraverso un’infusione in vena prima dell’intervento chirurgico per rimuovere il tumore.
Lo scopo dello studio è valutare se il pembrolizumab somministrato prima dell’operazione possa essere efficace nel trattamento dei tumori della tiroide ad alto rischio. I ricercatori vogliono capire come le cellule del sistema immunitario, in particolare un tipo di cellule chiamate linfociti, rispondono al farmaco e come questo possa aiutare a combattere il tumore. Durante lo studio vengono raccolti campioni di tessuto tumorale e di sangue per analizzare le modifiche che avvengono nelle cellule immunitarie prima e dopo il trattamento con il farmaco.
Lo studio coinvolge persone adulte con almeno diciotto anni di età che hanno ricevuto una diagnosi di tumore della tiroide e che non hanno ancora ricevuto trattamenti. I partecipanti ricevono il farmaco prima di essere sottoposti all’intervento chirurgico programmato per rimuovere il tumore. La dose massima giornaliera del medicinale è di duecento milligrammi e viene somministrata attraverso un’infusione in vena. Durante tutto il periodo dello studio vengono effettuati controlli regolari e prelievi di campioni per monitorare gli effetti del trattamento sul tumore e sul sistema immunitario.

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