Amsterdam UMC
Centro verificato
Amsterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
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Questo studio clinico esamina i pazienti sottoposti a pancreatoduodenectomia (un intervento chirurgico al pancreas e al duodeno) che presentano un elevato rischio di contaminazione biliare. La ricerca valuterà due diversi approcci al trattamento antibiotico per prevenire le infezioni post-operatorie.
Durante lo studio verranno utilizzati due antibiotici: la cefuroxima, un antibiotico somministrato per infusione fino a 4500 mg al giorno, e il metronidazolo, anch'esso somministrato per infusione fino a 1500 mg al giorno. Questi medicinali vengono utilizzati per combattere possibili infezioni che potrebbero svilupparsi dopo l'intervento chirurgico.
Lo scopo principale dello studio è determinare se un trattamento antibiotico preventivo possa ridurre il rischio di infezioni del sito chirurgico nei pazienti che si sottopongono a questo tipo di intervento. Il periodo di trattamento con gli antibiotici può durare fino a 5 giorni dopo l'operazione chirurgica.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un antibiotico somministrato per infusione endovenosa. Nel trial viene usato subito dopo l’intervento di Whipple per cercare di prevenire infezioni profonde dell’addome. L’obiettivo è ridurre il numero di pazienti che sviluppano infezioni chirurgiche gravi, che richiederebbero ulteriori trattamenti con antibiotici o interventi medici.
è un altro antibiotico dato per infusione endovenosa. Anche questo farmaco è impiegato nella fase pre‑operatoria o immediatamente post‑operatoria del paziente sottoposto all’intervento di Whipple. Serve a combattere i batteri che potrebbero causare infezioni dell’addome e a limitare la comparsa di complicazioni infettive che altrimenti richiederebbero ulteriori cure.
È una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa. È un antibiotico noto e ampiamente usato nella letteratura medica. Viene impiegato per prevenire infezioni batteriche anaerobiche, soprattutto dopo interventi addominali a rischio di contaminazione della bile. Agisce interferendo con il DNA dei batteri, impedendone la replicazione; appartiene alla classe dei nitroimidazolici.
È una polvere da ricostituire per iniezione o infusione endovenosa. È un antibiotico di seconda generazione ben consolidato nella pratica clinica. È indicato per coprire un ampio spettro di batteri in contesti chirurgici addominali, incluso il Whipple. Funziona bloccando la costruzione della parete cellulare batterica, e rientra nella classe delle cefalosporine di seconda generazione.
Un'infezione che si sviluppa negli organi o negli spazi anatomici profondi dopo un intervento chirurgico. Si manifesta entro 90 giorni dall'operazione e coinvolge tessuti più profondi rispetto all'incisione superficiale. Può interessare qualsiasi parte dell'addome, compresi organi e spazi anatomici manipolati durante l'intervento chirurgico.
Una complicanza che si verifica dopo interventi chirurgici al pancreas, caratterizzata dalla fuoriuscita di liquido pancreatico. Si manifesta con la formazione di una comunicazione anomala tra il sistema duttale pancreatico e altre superfici anatomiche. Il contenuto della fistola è ricco di enzimi pancreatici.
Una condizione post-chirurgica in cui lo stomaco richiede più tempo del normale per svuotarsi del suo contenuto. Si caratterizza per la necessità di mantenere un sondino nasogastrico, intolleranza all'alimentazione orale e sensazione di pienezza gastrica. Può essere accompagnata da nausea e vomito.
Una complicanza caratterizzata dalla perdita di liquido linfatico ricco di grassi nella cavità addominale dopo chirurgia. Si verifica quando i vasi linfatici vengono danneggiati durante l'intervento chirurgico. Il liquido che fuoriesce ha un caratteristico aspetto lattescente.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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