Lo studio clinico si concentra sulla iponatriemia grave, una condizione in cui i livelli di sodio nel sangue sono molto bassi. Questo può causare sintomi neurologici come convulsioni o stupore. L’obiettivo principale dello studio è capire se l’uso sistematico di DDAVP (desmopressina) può ridurre il rischio di un aumento troppo rapido del sodio nel sangue durante le prime 48 ore di trattamento. Un aumento troppo rapido può essere pericoloso e portare a complicazioni come la mielinolisi pontina centrale, una condizione che può danneggiare il cervello.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno DDAVP o un placebo per valutare l’efficacia del trattamento. Saranno monitorati i livelli di sodio nel sangue e i sintomi neurologici per garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi e nei livelli di sodio.
Oltre a DDAVP, lo studio utilizza soluzioni per infusione come cloruro di sodio, cloruro di potassio e glucosio per gestire i livelli di elettroliti e fluidi nei pazienti. Queste soluzioni aiutano a mantenere l’equilibrio dei fluidi nel corpo e a prevenire complicazioni. Lo studio mira a migliorare la gestione dell’iponatriemia grave e a ridurre i rischi associati a un trattamento inadeguato.

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