Lo studio riguarda linfertilità maschile, in particolare una condizione chiamata azoospermia non ostruttiva, dove non ci sono spermatozoi nel liquido seminale. L’obiettivo è vedere se un farmaco chiamato Denosumab può migliorare la qualità del liquido seminale in alcuni uomini con questa condizione. Denosumab è una soluzione per iniezione che viene somministrata sotto la pelle.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Denosumab e verranno monitorati per vedere se ci sono cambiamenti nella presenza di spermatozoi nel liquido seminale. Verranno effettuati controlli a intervalli regolari per valutare eventuali miglioramenti. Lo studio mira a capire se questo trattamento può aiutare a trovare spermatozoi nel liquido seminale o attraverso un metodo chiamato TESE, che prevede il prelievo di tessuto dai testicoli.
Lo studio esaminerà anche i cambiamenti nei livelli di ormoni riproduttivi nel sangue e nel liquido seminale. Questi controlli aiuteranno a capire se il trattamento con Denosumab può influenzare la funzione riproduttiva e la produzione di spermatozoi. Lo studio è previsto per durare fino al 2025, con l’inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2024.











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