Questo studio clinico si concentra sul cancro al seno, in particolare sui sottotipi luminal A e lobulare positivo al recettore degli estrogeni (ER+). Il trattamento in esame utilizza una tecnica di imaging avanzata chiamata 18F-FES PET/MRI. Questa tecnica combina la PET (tomografia a emissione di positroni) con la MRI (risonanza magnetica) per migliorare la capacità di rilevare i linfonodi ascellari con metastasi, che sono depositi tumorali superiori a 2 mm. L’obiettivo principale dello studio è confrontare l’efficacia di questa tecnica con l’ecografia ascellare tradizionale nel rilevare tali metastasi nei pazienti candidati alla chirurgia ascellare.
Il farmaco utilizzato per la diagnosi è un radiofarmaco, una sostanza che emette una piccola quantità di radiazioni e aiuta a visualizzare le aree di interesse durante la scansione. La somministrazione avviene tramite iniezione endovenosa. Lo studio mira a dimostrare che la 18F-FES PET/MRI è più sensibile rispetto all’ecografia tradizionale nel rilevare i linfonodi con metastasi. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la specificità e l’accuratezza complessiva della tecnica.
Durante lo studio, i risultati ottenuti con la 18F-FES PET/MRI saranno confrontati con quelli delle immagini standard preoperatorie, come la mammografia e l’ecografia. Sarà anche esaminata la correlazione tra il punteggio di recidiva del tumore e i risultati della PET/MRI. Questo studio è previsto per durare fino al 2028, con l’inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2024.

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