Lo studio si concentra sulla preeclampsia, una condizione che può verificarsi durante la gravidanza e che è caratterizzata da pressione alta e danni ad altri organi, spesso i reni. Questa condizione può essere pericolosa sia per la madre che per il bambino. Il trattamento in esame è lacido acetilsalicilico, comunemente noto come aspirina, somministrato in una dose giornaliera di 150 mg. Lo studio confronta l’effetto dell’aspirina con un placebo per prevenire la preeclampsia pretermine, che si verifica prima delle 37 settimane di gestazione, in donne che sono alla loro prima gravidanza e che hanno concepito attraverso tecniche di riproduzione assistita.
L’obiettivo principale dello studio è valutare se l’assunzione di aspirina iniziata tra la nona e la quattordicesima settimana di gravidanza possa ridurre il rischio di sviluppare preeclampsia pretermine. Le partecipanti allo studio riceveranno o l’aspirina o un placebo e saranno seguite fino al termine della gravidanza per monitorare l’insorgenza di preeclampsia e altri esiti legati alla gravidanza. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare la salute delle donne in gravidanza e dei loro bambini.

Francia