La ricerca riguarda la malattia delle arterie degli arti inferiori, una condizione in cui le arterie delle gambe si restringono o si bloccano, riducendo il flusso sanguigno. Questo studio esamina l’uso di colchicina, un farmaco somministrato in compresse rivestite, per prevenire il restringimento delle arterie, noto come restenosi, nell’arteria femorale superficiale. I pazienti coinvolti hanno ricevuto uno stent vascolare non rivestito, un piccolo tubo inserito nell’arteria per mantenerla aperta.
Lo scopo principale dello studio è valutare l’efficacia della colchicina nel prevenire la restenosi rispetto agli stent che rilasciano localmente paclitaxel, un altro farmaco. Inoltre, si esamina la tolleranza e la sicurezza della colchicina nei pazienti trattati con lo stent non rivestito. Durante lo studio, i partecipanti assumeranno colchicina per un periodo massimo di 12 mesi e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare se l’arteria rimane aperta.
Lo studio si svolgerà per un periodo di 24 mesi, durante il quale verranno effettuati controlli regolari per valutare la condizione delle arterie e la salute generale dei partecipanti. I risultati attesi includono il mantenimento del flusso sanguigno nell’arteria trattata e la riduzione del rischio di ulteriori interventi chirurgici. La ricerca mira a migliorare il trattamento della malattia delle arterie degli arti inferiori e a fornire nuove opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da questa condizione.

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