Lo studio si concentra su pazienti con Covid-19 che hanno un sistema immunitario indebolito. L’obiettivo è valutare se una terapia antivirale combinata, utilizzando i farmaci Paxlovid e Veklury, possa migliorare l’efficacia nel ridurre la presenza del virus. Paxlovid è composto da compresse rivestite contenenti nirmatrelvir, mentre Veklury è una polvere per soluzione da infusione contenente remdesivir. Lo studio esamina anche se prolungare il trattamento con nirmatrelvir da 5 a 10 giorni possa essere più efficace.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti antivirali o un placebo. I trattamenti saranno somministrati per via orale o tramite infusione endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per vedere come il virus risponde al trattamento, con controlli regolari per misurare la quantità di virus presente nel corpo. Lo studio mira a ridurre il tasso di positività del virus nei tamponi nasofaringei entro il decimo giorno di trattamento.
Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con valutazioni a intervalli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la sicurezza dei partecipanti. I risultati aiuteranno a capire se la combinazione di questi farmaci antivirali può essere un’opzione efficace per i pazienti immunocompromessi affetti da Covid-19.

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