Questo studio riguarda persone che soffrono di allergia ai pollini delle graminacee, che può causare rinocongiuntivite allergica da moderata a grave e in alcuni casi anche asma da lieve a moderata. La rinocongiuntivite allergica è una condizione che provoca sintomi come naso che cola, naso chiuso, starnuti, occhi rossi, prurito agli occhi e lacrimazione quando la persona è esposta ai pollini. Lo studio utilizza un trattamento chiamato immunoterapia allergenica intralinfatica, che consiste nell’iniettare estratti di allergeni direttamente nel sistema linfatico. Alcuni partecipanti riceveranno il trattamento con gli estratti allergenici, mentre altri riceveranno cloruro di sodio come placebo.
Lo scopo dello studio è valutare se questo tipo di immunoterapia è efficace e sicura per le persone con allergia ai pollini delle graminacee. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti per capire se il trattamento funziona: si valuteranno i sintomi nasali e oculari come naso che cola, naso chiuso, starnuti, occhi rossi, prurito e lacrimazione, assegnando a ciascun sintomo un punteggio da zero a tre in base alla gravità. Verrà anche registrato l’uso di farmaci come antistaminici in compresse, spray nasali con cortisonici e colliri che i partecipanti potrebbero dover usare per controllare i sintomi.
Inoltre, ai partecipanti verrà chiesto di compilare questionari sulla qualità della vita per capire quanto l’allergia influisce sulla loro vita quotidiana. Chi soffre anche di asma compilerà questionari specifici per valutare la qualità della vita legata all’asma e il controllo dell’asma. Il trattamento prevede tre iniezioni nel sistema linfatico nell’arco di dodici settimane, con una dose massima giornaliera di un millilitro e una dose totale massima di tre millilitri. Lo studio permetterà di raccogliere informazioni sull’efficacia e la sicurezza di questo approccio terapeutico per le persone con allergia ai pollini delle graminacee.

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