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Studio sull'efficacia e sicurezza di obinutuzumab rispetto a rituximab nella sindrome nefrosica idiopatica nei bambini dipendenti da steroidi e con frequenti ricadute

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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome Nefrosica Idiopatica nei bambini, una condizione in cui i reni perdono proteine nelle urine, causando gonfiore e altri problemi. In particolare, si esaminano due forme di questa sindrome: quella dipendente da steroidi e quella con frequenti ricadute. Queste forme si manifestano con ricadute frequenti, anche durante o subito dopo il trattamento con steroidi. Lo scopo dello studio è confrontare l'efficacia e la sicurezza di due farmaci, obinutuzumab e rituximab, nel prevenire le ricadute della malattia.

Obinutuzumab e rituximab sono entrambi somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo in cui il farmaco viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo studio è progettato per essere "in doppio cieco", il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale farmaco viene somministrato a ciascun partecipante, per garantire risultati imparziali. I partecipanti riceveranno una singola infusione di uno dei due farmaci e saranno monitorati per un periodo di 12 mesi per valutare la durata senza ricadute.

Durante lo studio, verranno raccolti dati sulla sicurezza dei trattamenti, inclusi eventuali effetti collaterali come reazioni all'infusione, infezioni e cambiamenti nei livelli di cellule immunitarie. Inoltre, verranno esaminati altri aspetti come la durata della riduzione delle cellule B, un tipo di cellula del sistema immunitario, e il numero di ricadute nel tempo. Lo studio mira a determinare quale dei due farmaci sia più efficace nel mantenere i pazienti senza ricadute e a valutare il loro impatto economico e la loro sicurezza complessiva.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio dello studio

    Il paziente viene selezionato per partecipare allo studio clinico che valuta l'efficacia e la sicurezza di obinutuzumab rispetto a rituximab nella sindrome nefrosica dipendente da steroidi e con frequenti ricadute nei bambini.

    Il paziente deve avere un'età compresa tra 3 e 18 anni e soddisfare i criteri di inclusione, come avere avuto almeno due ricadute durante il trattamento con steroidi o entro due settimane dalla sua interruzione.

  2. Passaggio 2

    Randomizzazione e trattamento

    Il paziente viene assegnato in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: uno riceverà obinutuzumab e l'altro rituximab.

    Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, una sola volta all'inizio dello studio.

  3. Passaggio 3

    Monitoraggio e valutazione

    Il paziente viene monitorato per un periodo di 12 mesi per valutare la sopravvivenza senza ricadute.

    Il monitoraggio include l'osservazione di eventuali ricadute, definite come la presenza di proteinuria su tre giorni consecutivi, e la misurazione del rapporto proteine/creatinina nelle urine.

  4. Passaggio 4

    Valutazione a lungo termine

    Viene effettuata una valutazione a 24 mesi per confrontare la durata della deplezione delle cellule B e il numero di ricadute tra i due gruppi di trattamento.

    Vengono anche valutati la sicurezza dei trattamenti, le reazioni correlate all'infusione, le infezioni e i livelli di immunoglobuline.

  5. Passaggio 5

    Conclusione dello studio

    Lo studio si conclude con l'analisi dei dati raccolti per determinare la superiorità di obinutuzumab rispetto a rituximab in termini di sopravvivenza senza ricadute e altri parametri di efficacia e sicurezza.

    I risultati dello studio contribuiranno a migliorare la comprensione e il trattamento della sindrome nefrosica nei bambini.

Chi può partecipare allo studio?

7 criteri

  • Età compresa tra 3 e meno di 18 anni.
  • Sindrome nefrosica steroido-dipendente, che significa avere 2 o più ricadute durante l'uso di steroidi o entro 2 settimane dalla loro sospensione. Oppure, 2 o più ricadute, inclusa una durante l'uso di un farmaco che riduce l'uso di steroidi (come MMF, inibitori della calcineurina, ciclofosfamide, levamisolo) o entro 6 mesi dalla sospensione del trattamento.
  • Sindrome nefrosica con frequenti ricadute, che significa avere 2 o più ricadute entro 6 mesi dalla prima remissione o 3 o più ricadute in un periodo di 12 mesi.
  • Ultima ricaduta avvenuta entro 3 mesi prima dell'inclusione nello studio.
  • Essere in remissione, che significa avere 3 test consecutivi delle urine senza presenza di proteine, al momento della randomizzazione.
  • Essere in regola con il calendario vaccinale secondo le raccomandazioni attuali in Francia.
  • Consenso informato da parte dei genitori.

Chi non può partecipare allo studio?

3 criteri

  • Non possono partecipare persone che non hanno la sindrome nefrosica idiopatica, che è una condizione in cui i reni perdono troppe proteine nelle urine senza una causa nota.
  • Non possono partecipare persone che hanno meno di 2 anni.
  • Non possono partecipare persone che appartengono a gruppi vulnerabili, cioè gruppi che potrebbero avere difficoltà a prendere decisioni informate o a proteggere i propri interessi.
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

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Farmaci in studio

  • Obinutuzumab

    è un farmaco utilizzato per trattare alcune malattie del sistema immunitario. In questo studio clinico, viene somministrato per valutare se può ridurre il numero di ricadute nei bambini con sindrome nefrosica dipendente da steroidi o con frequenti ricadute. L'obiettivo è vedere se una singola infusione di questo farmaco può migliorare la sopravvivenza senza ricadute per un periodo di 12 mesi.

  • Rituximab

    è un altro farmaco impiegato per trattare condizioni simili a quelle trattate con obinutuzumab. In questo studio, viene utilizzato come confronto per determinare se obinutuzumab è più efficace nel prevenire le ricadute nei bambini con sindrome nefrosica. Anche in questo caso, viene somministrata una singola infusione per valutare l'efficacia nel mantenere i pazienti liberi da ricadute per un anno.

Che cosa si sa già del trattamento

  • Obinutuzumab

    Obinutuzumab è somministrato tramite infusione endovenosa. Attualmente è in fase di studio clinico per valutare la sua efficacia e sicurezza rispetto al rituximab nel trattamento della sindrome nefrosica idiopatica nei bambini. Le principali indicazioni terapeutiche includono la sindrome nefrosica dipendente da steroidi e con frequenti ricadute. A livello molecolare, obinutuzumab agisce legandosi a una proteina specifica sulla superficie delle cellule B, portando alla loro distruzione. È classificato come anticorpo monoclonale.

  • Rituximab

    Rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa. È un trattamento consolidato per diverse condizioni autoimmuni e alcuni tipi di cancro, ed è attualmente confrontato con obinutuzumab in uno studio clinico per la sindrome nefrosica idiopatica nei bambini. Le indicazioni terapeutiche principali includono la sindrome nefrosica dipendente da steroidi e con frequenti ricadute. Il suo meccanismo d'azione coinvolge il legame a una proteina sulla superficie delle cellule B, portando alla loro eliminazione. È classificato come anticorpo monoclonale.

Malattie studiate

Sindrome nefrosica idiopatica (INS) – È una condizione caratterizzata da un'eccessiva perdita di proteine nelle urine, causata da un danno ai glomeruli renali, che sono i filtri nei reni. La causa esatta della sindrome nefrosica idiopatica non è nota, ma si ritiene che possa essere legata a un problema del sistema immunitario. I sintomi principali includono gonfiore, soprattutto intorno agli occhi e alle caviglie, e un aumento di peso dovuto alla ritenzione di liquidi. La malattia può presentarsi con episodi di ricadute e remissioni, con periodi in cui i sintomi migliorano o scompaiono. La progressione della malattia varia da persona a persona, con alcuni che sperimentano frequenti ricadute e altri che hanno periodi più lunghi di remissione.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Età0-17FaseFase IVNumero dello studio2024-514240-93-00Codice del protocolloAPHP 211038Partecipanti previsti88 personePromotoreAssistance Publique Hopitaux De Paris

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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