CHRU De Nancy
Centro verificato
Vandoeuvre-lès-Nancy, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome Nefrosica Idiopatica nei bambini, una condizione in cui i reni perdono proteine nelle urine, causando gonfiore e altri problemi. In particolare, si esaminano due forme di questa sindrome: quella dipendente da steroidi e quella con frequenti ricadute. Queste forme si manifestano con ricadute frequenti, anche durante o subito dopo il trattamento con steroidi. Lo scopo dello studio è confrontare l'efficacia e la sicurezza di due farmaci, obinutuzumab e rituximab, nel prevenire le ricadute della malattia.
Obinutuzumab e rituximab sono entrambi somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo in cui il farmaco viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo studio è progettato per essere "in doppio cieco", il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale farmaco viene somministrato a ciascun partecipante, per garantire risultati imparziali. I partecipanti riceveranno una singola infusione di uno dei due farmaci e saranno monitorati per un periodo di 12 mesi per valutare la durata senza ricadute.
Durante lo studio, verranno raccolti dati sulla sicurezza dei trattamenti, inclusi eventuali effetti collaterali come reazioni all'infusione, infezioni e cambiamenti nei livelli di cellule immunitarie. Inoltre, verranno esaminati altri aspetti come la durata della riduzione delle cellule B, un tipo di cellula del sistema immunitario, e il numero di ricadute nel tempo. Lo studio mira a determinare quale dei due farmaci sia più efficace nel mantenere i pazienti senza ricadute e a valutare il loro impatto economico e la loro sicurezza complessiva.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco utilizzato per trattare alcune malattie del sistema immunitario. In questo studio clinico, viene somministrato per valutare se può ridurre il numero di ricadute nei bambini con sindrome nefrosica dipendente da steroidi o con frequenti ricadute. L'obiettivo è vedere se una singola infusione di questo farmaco può migliorare la sopravvivenza senza ricadute per un periodo di 12 mesi.
è un altro farmaco impiegato per trattare condizioni simili a quelle trattate con obinutuzumab. In questo studio, viene utilizzato come confronto per determinare se obinutuzumab è più efficace nel prevenire le ricadute nei bambini con sindrome nefrosica. Anche in questo caso, viene somministrata una singola infusione per valutare l'efficacia nel mantenere i pazienti liberi da ricadute per un anno.
Obinutuzumab è somministrato tramite infusione endovenosa. Attualmente è in fase di studio clinico per valutare la sua efficacia e sicurezza rispetto al rituximab nel trattamento della sindrome nefrosica idiopatica nei bambini. Le principali indicazioni terapeutiche includono la sindrome nefrosica dipendente da steroidi e con frequenti ricadute. A livello molecolare, obinutuzumab agisce legandosi a una proteina specifica sulla superficie delle cellule B, portando alla loro distruzione. È classificato come anticorpo monoclonale.
Rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa. È un trattamento consolidato per diverse condizioni autoimmuni e alcuni tipi di cancro, ed è attualmente confrontato con obinutuzumab in uno studio clinico per la sindrome nefrosica idiopatica nei bambini. Le indicazioni terapeutiche principali includono la sindrome nefrosica dipendente da steroidi e con frequenti ricadute. Il suo meccanismo d'azione coinvolge il legame a una proteina sulla superficie delle cellule B, portando alla loro eliminazione. È classificato come anticorpo monoclonale.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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