Lo studio clinico riguarda la leucemia mieloide acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio si concentra su pazienti con nuova diagnosi di LMA che non possono sottoporsi a terapie intensive. L’obiettivo è valutare l’efficacia di un trattamento che combina i farmaci venetoclax e azacitidina con un altro farmaco chiamato cusatuzumab, rispetto all’uso di venetoclax e azacitidina da soli.
Venetoclax è un farmaco in compresse rivestite, mentre azacitidina viene somministrata come sospensione iniettabile. Cusatuzumab è un concentrato per soluzione per infusione. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno di questi due trattamenti per un periodo massimo di 15 cicli. Alcuni partecipanti riceveranno anche un placebo.
Lo scopo principale dello studio è determinare se l’aggiunta di cusatuzumab migliora i risultati rispetto al trattamento con solo venetoclax e azacitidina. I ricercatori valuteranno diversi aspetti, come la sopravvivenza complessiva e il tasso di remissione completa, per capire quale combinazione di farmaci sia più efficace.

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