Uppsala University Hospital
Centro verificato
Uppsala, Svezia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto con metastasi peritoneali. La ricerca utilizza una combinazione di due farmaci chemioterapici: l'irinotecano e il fluorouracile, che vengono somministrati attraverso infusione. Questi medicinali vengono utilizzati per combattere la diffusione delle cellule tumorali nell'addome.
Lo studio è diviso in due fasi principali. La prima fase serve a determinare la dose più appropriata dei farmaci che può essere somministrata in sicurezza ai pazienti. La seconda fase esamina quanto sia efficace questo trattamento nel prevenire il ritorno della malattia nei due anni successivi alla terapia. Durante il trattamento, i farmaci vengono somministrati direttamente nella cavità addominale attraverso una procedura speciale che utilizza una soluzione riscaldata.
I pazienti che partecipano allo studio riceveranno cure mediche regolari e saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento. I medici controlleranno anche la qualità della vita dei pazienti per un periodo fino a tre anni dopo il trattamento. La ricerca mira a trovare un modo più efficace per trattare questo tipo di tumore e prevenirne la ricomparsa.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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Questo è un farmaco chemioterapico utilizzato nel trattamento del cancro colorettale. Viene somministrato attraverso una procedura chiamata chemioterapia ipertermica intraperitoneale (HIPEC), dove il farmaco viene riscaldato e fatto circolare direttamente nella cavità addominale durante l'intervento chirurgico.
Un altro farmaco chemioterapico utilizzato nel trattamento del cancro colorettale. Come l'oxaliplatino, viene somministrato attraverso la procedura HIPEC. Agisce impedendo la crescita delle cellule tumorali interferendo con il loro DNA.
Questo farmaco chemioterapico viene somministrato attraverso una procedura chiamata EPIC (chemioterapia intraperitoneale postoperatoria precoce), che dura 24 ore dopo l'intervento chirurgico. Il farmaco aiuta a eliminare eventuali cellule tumorali residue nella cavità addominale.
Non è un farmaco ma una procedura terapeutica che prevede la somministrazione di chemioterapia riscaldata direttamente nella cavità addominale durante l'intervento chirurgico. Questa tecnica permette ai farmaci chemioterapici di raggiungere direttamente le aree interessate dal tumore.
Un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa o intraperitoneale ipertermica (HIPEC), utilizzato principalmente nel trattamento del cancro colorettale. Appartiene alla classe dei composti del platino e agisce formando legami crociati con il DNA delle cellule tumorali, impedendone la replicazione e causando la morte cellulare. La sua efficacia è stata ampiamente dimostrata in combinazione con altri agenti chemioterapici, specialmente nel contesto della terapia HIPEC.
Un farmaco antineoplastico somministrato per via endovenosa o intraperitoneale ipertermica, utilizzato nel trattamento del cancro colorettale. Funziona come inibitore della topoisomerasi I, un enzima essenziale per la replicazione del DNA, bloccando così la crescita delle cellule tumorali. Viene spesso utilizzato in combinazione con altri farmaci chemioterapici per aumentare l'efficacia del trattamento.
Un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa o intraperitoneale, appartenente alla classe degli antimetaboliti. Agisce interferendo con la sintesi del DNA nelle cellule tumorali, impedendone la crescita e la proliferazione. È ampiamente utilizzato nel trattamento del cancro colorettale, spesso in combinazione con altri agenti chemioterapici per massimizzare l'efficacia del trattamento.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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